Festival Internazionale di Cinema e Donne 2014: il programma

Dal 6 all'11 novembre, al cinema Odeon di Firenze, nell'ambito della Cinquanta giorni di cinema, la rassegna dedicata al cinema al femminile.

36 edizioni di festival per conoscere e far conoscere, valorizzare, riflettere e rilanciare il cinema realizzato dalle donne. In 36 anni il quadro sociale e politico è mutato profondamente, ma la tematica delle lotte delle donne - per la parità dei diritti, il rispetto e lo stop alla violenza - non è mai tramontata, e ancora oggi parlare di cinema al femminile, per valorizzare il contributo dalle donne alla cinematografia internazionale ma anche per riflettere sulle problematiche da esse affrontate nel mondo, è un tema di grande attualità. A parlarne al Cinema Odeon di Firenze, nella cornice della 50 Giorni, saranno quest'anno registe svedesi, canadesi, tedesche, olandesi, portoghesi, italiane.

Anteprima

Il 5 novembre, alle 17, anteprima del Festival all'Istituto Francese di Firenze, con un omaggio a Marguerite Duras in occasione del centenario della sua nascita. Sarà presentata in anteprima Lettera a Marguerite Duras, (in Italiano) girata da Ester de Miro, amica e studiosa della grande scrittrice, autrice di teatro e affabulatrice cinematografica. A seguire uno dei suoi più famosi cortometraggi, Les mains négatives (in Francese).

Svezia

Il festival è articolato in 6 serate dedicate ad altrettante cinematografie nazionali, in collaborazione con le rispettive Ambasciate. Ad inaugurare il Festival sarà la sezione Guerriere del genere. La nuova generazione delle registe svedesi con i loro ultimi film. La novità dalla Svezia è che non si parla di quote rosa, ma di 50% alle donne nella produzione cinematografica. Questa è la scelta fatta dall'Istituto cinematografico svedese, che utilizzerà la metà delle sue risorse per opere firmate da donne e si regolerà in modo paritario nella composizione delle commissioni che decidono i finanziamenti pubblici. Di tutte queste scelte parleremo con l'Ambasciatrice di Svezia a Roma Ruth Jacoby, alle ore 19 di giovedì 6 novembre in Sala degli Specchi (Cinema Odeon), grazie alla collaborazione con lo Swedish Film Institute. Proprio all'Ambasciatrice di Svezia in Italia Ruth Jacoby sarà affidata l'apertura ufficiale del Festival, alle ore 21. Introdurrà, insieme alla regista Karin Fahlén, il film Stockholm Stories, una commedia incentrata su cinque storie di giovani che s'incrociano nella città di Stoccolma: atmosfera e stili di vita della metropoli del Nord.

Olanda

Venerdì 7 protagonisti i film olandesi. Nel pomeriggio un documentario pieno di humour surreale e di grande coraggio sulle prostitute nigeriane tra Olanda e Nigeria, Sexy money, di Karin Junger. Segue Happily Ever After di Tatjana Bozic, sempre targato Olanda, ironica e divertente riflessione sulle sventure sentimentali di una filmaker che gira le sue discussioni con gli ex, la madre, le amiche. Happy end.

Germania

Domenica 9 novembre, all'Istituto Tedesco di Firenze (Borgo Ognissanti 9), ci sarà il focus "Rivoluzionarie, sante e filosofe". Margarethe von Trotta discute con critica e pubblico la sua trilogia sulle grandi personalità europee. Personaggi storici di prima grandezza, come Hildegard von Bingen, Rosa Luxemburg, Hannah Arendt, interpretati dall'attrice cult Barbara Sukowa. Guidano la discussione esperte di cinema e docenti universitari: Debora Spini, Francesco Santi, Ester de Miro d'Ajeta, Daniela Turco e Elena Pulcini. I film di Margarethe von Trotta in programma sono: Vision (sabato 8 novembre, ore 17), Hannah Arendt (domenica 9 novembre ore 21.00), Rosa L (lunedì 10 ore 16.30).

Margarethe von Trotta sul set di Vision
Margarethe von Trotta sul set di Vision

Canada

Insieme a Sodec e alla Delegazione del Québec di Roma, sarà proposta la sezione "l'energia pensante del Nord, l'eccentricità culturale del Québec". Ospite d'onore la regista Micheline Lanctôt, a Firenze con i suoi titoli più significativi, tre film realizzati nel corso di una carriera multiforme e ricchissima: Pour l'amour de Dieu (sabato 8 novembre ore 21), Sonatine (sabato 8 novembre, ore 22.15), Leone d'Argento al Festival di Venezia del 1984, e Deux Actrices (domenica 9 novembre, ore 17).

Portogallo

Martedì 11 novembre si rinnova per il quarto anno la sezione Uma Casa Portuguesa, con l'incontro a Firenze delle nuove registe portoghesi, in collaborazione con l'Instituto Camões di Lisbona e l'Ambasciata del Portogallo. Negli ultimi anni la cultura portoghese dedica grande attenzione al rapporto con le ex colonie, con libri e film che ottengono grandi successi di pubblico e critica. I due film a Firenze quest'anno s'inseriscono in questo filone. Bobo di Ines Oliveira (ore 22.15), testimonia il multiculturalismo sempre più importante nel paese. L'Africa, con la sua magia e i suoi problemi, entra in una casa portoghese, e la vita di chi ne abita ne risulta trasformata. Anche il documentario Terra del ninguém (ore 17.30) si confronta col passato coloniale con il racconto di un ex mercenario e ex sicario della Cia che ripercorre imperterrito la sua terribile carriera e un capitolo tragico della storia contemporanea.

Italia

Ospite per l'Italia la regista Costanza Quatriglio, con la personale a lei dedicata, che offrirà un'ottima occasione per capire cosa significa fare un cinema di raffinata ricerca formale in un paese "difficile" da raccontare come il nostro. Inoltre, nella sezione Pioniere e star, Omaggio a Lorenza Mazzetti, regista e scrittrice fiorentina, unica donna del Free Cinema inglese anni '60.

Terramatta: la regista Costanza Quatriglio in una foto promozionale
Terramatta: la regista Costanza Quatriglio in una foto promozionale