Festa del Cinema di Roma: tutti i vincitori dell'edizione 2026

Festa del Cinema di Roma 2026: vince I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard. Premi anche per l'Italia: Kasia Smutniak con Mustang e Paolo Pierobon con Brianza.

I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard

Edizione storica per la Festa del Cinema di Roma, che riceve ufficialmente il riconoscimento come Festival Competitivo dalla FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films). Nel corso della cerimonia di premiazione svoltasi nella Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, sono stati svelati tutti i riconoscimenti attribuiti dalle giurie e dal pubblico.

Festa del Cinema di Roma 2026: i vincitori

Nel Concorso Progressive Cinema, la giuria presieduta dal regista e sceneggiatore polacco Jan Komasa - affiancato da Alice Braga, Saja Kilani, Carlos Marques-Marcet e Alessio Rigo de Righi - ha decretato come Miglior Film I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard. Il Gran Premio della Giuria è andato a The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson, mentre la Miglior Regia è stata assegnata a Rafiki Fariala per Congo Boy.

The Life And Deaths Of Wilson Shedd
The Life and Deaths of Wilson Shedd

Il premio per la Miglior Sceneggiatura è andato ad Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per Ceniza en la boca (Ashes). Sul fronte delle interpretazioni, Victoria Luengo si è aggiudicata il premio come Miglior Attrice per Sants, mentre il riconoscimento per il Miglior Attore è stato assegnato ex aequo ad Anthony Boyle per I See Buildings Fall Like Lightning e a Paolo Pierobon per Brianza. Infine, il Premio Speciale della Giuria è stato conferito alla famiglia Al Mawla per Yesterday the Eye Didn't Sleep.

Gli altri premi

Tra le opere prime trasversali provenienti dalle varie sezioni della Festa, la giuria presieduta da Ludovica Rampoldi, insieme a Pauline Loquès e Corneliu Porumboiu, ha assegnato il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane al film Clementine Orange di Lisa Forslund (sezione Freestyle), attribuendo inoltre una Menzione Speciale a El tren fluvial (The River Train) di Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale.

Per la categoria dedicata al cinema del reale, la giuria presieduta da Roberto Minervini con Andrea Queralt e Jessica Sarah Rinland ha assegnato il Premio al Miglior Documentario a Dans la gueule de l'ogre (Into the Jaws of the Ogre) di Mahsa Karampour (sezione Special Screenings), mentre una Menzione Speciale è andata a Un hiver russe (A Russian Winter) di Patric Chiha.

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A concludere i riconoscimenti della giornata è stato il Premio del Pubblico Terna, assegnato dagli spettatori tramite votazione digitale con QR Code al termine delle proiezioni ufficiali e delle prime repliche del Concorso Progressive Cinema: l'esito ha visto un trionfo ex aequo tra Congo Boy di Rafiki Fariala e Mustang di Kasia Smutniak.

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