Donald Trump diventa un medico con l'IA per "dare una cura" a Robert De Niro e Whoopi Goldberg

Alla vigilia del ponte del 4 luglio, il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato un nuovo filmato destinato a dividere l'opinione pubblica e ad alimentare l'ennesima polemica, con contenuti generati dall'intelligenza artificiale.

Un ritratto di Donald Trump

Un nuovo video condiviso da Donald Trump su Truth Social riporta al centro del dibattito l'uso dell'intelligenza artificiale in politica. Il presidente statunitense si presenta come un medico che promette di "curare" la cosiddetta "Trump Derangement Syndrome", coinvolgendo versioni digitali di numerose celebrità critiche nei suoi confronti.

Il video di "Dottor Trump"

Pubblicato poco prima della mezzanotte di mercoledì sul social Truth Social, il filmato mostra Donald Trump nei panni del fantomatico "Dr. Trump". L'atmosfera richiama quella degli spot farmaceutici americani: tono rassicurante, grafica patinata e la promessa di una cura miracolosa. Il bersaglio, però, non è una malattia reale, bensì la cosiddetta "Trump Derangement Syndrome" (TDS), espressione usata da anni dai sostenitori del presidente per descrivere, in maniera denigratoria, chi manifesta un'opposizione particolarmente accesa nei suoi confronti.

Al momento X/Twitter ha dei problemi
e non è possibile caricare il post

Nel video compaiono versioni generate con l'intelligenza artificiale di alcune tra le personalità più critiche verso Trump. Tra queste figurano Rosie O'Donnell, Whoopi Goldberg, Robert De Niro, Julia Roberts, John Leguizamo ed Edward Norton, tutti rappresentati come presunti pazienti alle prese con la sindrome.

Le false testimonianze sono costruite come se fossero confessioni davanti alla telecamera. L'avatar di O'Donnell afferma: "Soffro di questa condizione da oltre dieci anni e, dopo aver ascoltato il dottor Trump, comincio finalmente a vedere qualche risultato." Quello di De Niro racconta invece: "Non avevo capito quanto questa situazione stesse influenzando la mia vita. Il mio lavoro è rallentato, ormai quasi nessuno mi riconosce più. Avevo bisogno di aiuto. Non riuscivo a mangiare, non dormivo ed ero costantemente arrabbiato, rendendo infelici anche le persone intorno a me." Nel filmato compare anche una versione artificiale di Julia Roberts, che sostiene di sentirsi invecchiata di vent'anni dopo appena due anni.

La lunga serie di contenuti IA condivisi dal presidente

La chiusura del video mantiene il tono ironico scelto per tutta la clip. Secondo il "Dr. Trump", il rimedio sarebbe semplice: "Spegnete i fake news, dite le vostre preghiere e, se doveste sentirvi ansiosi, bevete una Diet Coke come faccio io. Vedrete una differenza straordinaria nella vostra vita."

Donald Trump nell'atto di imbracciare un fucile
Donald Trump, un suo ritratto

Il riferimento alla "Trump Derangement Syndrome" non è nuovo nella retorica del presidente. Negli ultimi mesi Trump ha più volte parlato della TDS come se fosse una condizione reale. Durante un evento organizzato alla Casa Bianca lo scorso maggio aveva dichiarato di aver sentito dire che "è davvero una malattia".

Anche dopo l'uccisione del regista Rob Reiner e della moglie Michele, avvenuta lo scorso dicembre, Trump aveva attribuito provocatoriamente la morte del cineasta a quella che aveva definito una "grave e incurabile malattia mentale conosciuta come Trump Derangement Syndrome".

L'ultimo video si inserisce in una strategia comunicativa ormai consolidata, che vede l'intelligenza artificiale protagonista di molti contenuti pubblicati sull'account del presidente. Negli ultimi mesi Trump ha condiviso immagini che lo ritraevano nelle vesti del Papa, di Superman e perfino di una figura dai richiami cristologici intenta a guarire un malato.

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Alcuni di questi post sono stati successivamente rimossi dopo le polemiche, come accaduto anche per il video diffuso a febbraio che rappresentava Barack Obama e Michelle Obama come scimmie all'interno di una parodia ispirata a Il re leone. Quel contenuto venne eliminato dopo le critiche, arrivate anche da esponenti del Partito Repubblicano, ma Trump non presentò alcuna scusa, spiegando di aver semplicemente ricondiviso il filmato senza averne visionato l'intero contenuto.

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