Sebastian Stan contro Donald Trump: "Non c'è niente da ridere su quello che sta succedendo in America"

Il protagonista del film The Apprentice - Alle origini di Trump ha condiviso la sua opinione sull'attuale situazione politica negli Stati Uniti.

Una foto di Stan

Sebastian Stan, durante la conferenza stampa del film Fjord al festival di Cannes 2026, ha criticato Donald Trump senza risparmiare parole molto dure.
L'attore ha interpretato il miliardario nel film The Apprentice e ha ora sostenuto che l'America stia affrontando una situazione davvero negativa.

Le critiche al presidente USA

Uno dei giornalisti presenti al festival francese ha infatti chiesto un'opinione a Sebastian Stan sul ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. L'attore, avendo sentito delle risate nervose nella sala stampa, ha dichiarato in modo serio: "Non è semplicemente qualcosa su cui ridere, onestamente. Non lo è davvero".

The Apprentice 1
Stan nel 2024 a Cannes

Condividendo la sua opinione su quanto sta accadendo negli Stati Uniti, ha quindi spiegato: "Penso che ci troviamo in una situazione davvero, davvero brutta. Lo penso davvero".

La censura negli USA

La star del MCU ha voluto poi aggiungere: "E a essere sincero, se guardiamo a quello che sta succedendo, se parliamo di concentrazione dei media, censura, minacce, presunte cause legali che sembrano non finire mai ma che in realtà non portano da nessuna parte, beh, era chiaro a tutti che sarebbe andata a finire così. Abbiamo dovuto affrontare tutto questo con il film".

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Donald Trump aveva infatti provato a bloccare la distribuzione del film The Apprentice - Alle Origini di Trump, diretto da Ali Abbasi, prima dell'anteprima avvenuta al Festival di Cannes nel 2024.
Il miliardario aveva minacciato di procedere per vie legali prima di sostenere che il progetto ispirato alla sua vita, di cui potete leggere la nostra recensione, fosse spazzatura e quanto mostrato sullo schermo fosse totalmente falso.

Stan ha quindi ricordato: "Tre giorni prima del festival, non eravamo nemmeno sicuri che il film sarebbe stato proiettato".
L'attore, che nel lungometraggio ha interpretato il futuro presidente degli Stati Uniti negli anni in cui ha iniziato la sua ascesa verso il potere e il successo economico, ha ribadito: "Quindi forse la gente sta prestando più attenzione a quel film, penso che resisterà alla prova del tempo per questo. Ma abbiamo passato tutto questo, proprio prima di Jimmy Kimmel e Stephen Colbert e così via. Quindi, avrei preferito che non fosse andata così".