Chris Rock non sembra più particolarmente interessato a dimostrare di avercela fatta. Dopo decenni trascorsi tra cinema, televisione e stand-up comedy, l'attore ha sviluppato una definizione del successo molto diversa da quella che Hollywood continua a inseguire: non il denaro, la fama o la posizione raggiunta nell'industria, ma la possibilità di avere accanto le persone che non si tradiscono.
L'infedeltà? Non è un problema di Hollywood
In Misty Green, il nuovo film presentato al New York Film Festival, Chris Rock interpreta un regista che si ritrova a lavorare con un'attrice alle prese con il tentativo di rilanciare una carriera ormai in declino. Una storia che guarda con ironia alle ambizioni, alle frustrazioni e alle dinamiche dell'industria cinematografica, ma che per Rock rappresenta anche l'occasione per riflettere su cosa significhi davvero avere successo.
Dopo decenni trascorsi nel mondo dello spettacolo, il comico sembra infatti aver ridimensionato il peso di quella che a Hollywood viene comunemente chiamata la capacità di "farcela". "La maggior parte delle persone non ce la fa, tra virgolette, a Hollywood", ha raccontato Rock a Variety durante la première del film. "Per me, farcela significa essere dove sono adesso: avere una figlia che ha dei figli fantastici. Avere amore nella propria vita. Se non hai amore nella tua vita, non hai un cazzo. Questo significa farcela. Tutto il resto, alla fine della giornata, è semplicemente un lavoro".
Nel film Rock interpreta un regista che torna a collaborare con Misty, dopo aver contribuito in passato a estrometterla da un remake di Cenerentola. Tra i due nasce un rapporto costruito anche sulla loro comune difficoltà a essere fedeli nelle relazioni.
Un elemento che potrebbe sembrare legato ai cliché sulla vita sentimentale nell'ambiente hollywoodiano, ma che Rock preferisce ricondurre a qualcosa di molto più universale. "Non credo sia una cosa hollywoodiana, è semplicemente la vita", ha spiegato. "I nostri due personaggi si legano attraverso le loro infedeltà. E sì, è parecchio. Ma è show business, amico. Rock 'n' roll!".
Il tema dell'infedeltà diventa così uno degli strumenti attraverso cui Misty Green prende in giro alcuni stereotipi associati all'industria dello spettacolo, senza però trasformarli necessariamente in una caratteristica esclusiva di Hollywood.
Rosalind Eleazar e la storia di chi continua a rialzarsi
Al centro del film c'è Rosalind Eleazar, protagonista nei panni di Misty. Per l'attrice si tratta di un momento particolarmente importante della carriera: Misty Green è infatti il primo lungometraggio nel quale compare in cima al cast.
Il percorso del personaggio riflette così anche una dimensione molto concreta dell'esperienza professionale di Eleazar, che ha raccontato di aver attraversato periodi nei quali non riusciva a trovare lavoro. "Ho avuto periodi in cui non lavoravo. Conosco molti attori che hanno attraversato lunghi periodi senza lavorare e che vengono continuamente messi al tappeto", ha raccontato. "E ho molto rispetto per gli attori che si rialzano e ricominciano tutto da capo".
Per Eleazar, però, il film non racconta soltanto il mondo della recitazione. La storia di Misty diventa piuttosto una riflessione più ampia sulla difficoltà di ricominciare dopo un fallimento. "È anche una storia universale, che riguarda qualsiasi settore. Non parla soltanto degli attori", ha aggiunto.
Accanto a Rock ed Eleazar, Misty Green può contare su un cast particolarmente ricco, nel quale figurano Adam Driver, Daniel Kaluuya, Anna Kendrick e Topher Grace. Un risultato tutt'altro che scontato considerando che il film è stato realizzato con un budget di appena 5 milioni di dollari. Secondo Rock, uno degli elementi che ha permesso alla produzione di coinvolgere interpreti di questo calibro è stato anche il fatto di aver mantenuto le riprese a Los Angeles. "È stato uno dei motivi per cui sono riuscito ad avere questo grande cast, perché stavo semplicemente girando a Los Angeles, quindi questo ha sicuramente aiutato", ha spiegato.
Chris Rock vorrebbe continuare a realizzare film nella città californiana, ma il problema rimane soprattutto economico. "Mi piacerebbe girare più film a Los Angeles. A questo punto è una questione di soldi. Gli incentivi fiscali aiuterebbero".
Dopo la première al Toronto International Film Festival, Misty Green ha inoltre attirato l'attenzione nella stagione dei premi. Il chief awards editor di Variety, Clayton Davis, ha indicato Rosalind Eleazar come una possibile contendente nella categoria Miglior Attrice.