Fabio Fazio ha piazzato l'ennesimo colpaccio internazionale per il suo salotto sul Nove. Questa domenica, a sedersi di fronte al conduttore ligure ci sarà Bernie Sanders, il politico indipendente più famoso e influente degli Stati Uniti, l'uomo che per due volte ha fatto tremare l'establishment democratico durante le primarie presidenziali, costruendo da zero un movimento progressista che ha cambiato i connotati alla sinistra americana.
Dallo studio del Nove al Salone del Libro
L'annuncio, arrivato come un fulmine a ciel sereno sui canali social del programma e dello stesso Fazio, ha già acceso il dibattito politico nostrano. Bernie Sanders non sbarca in Italia solo per fare una comparsata televisiva. Il pretesto è la presentazione del suo ultimo libro, dal titolo che non lascia spazio a interpretazioni: Contro l'oligarchia, edito in Italia da Chiarelettere.
Nel volume, il senatore mette a nudo l'intreccio sempre più soffocante tra i grandi capitali privati e la politica di Washington, puntando il dito senza troppi giri di parole contro la gestione di Donald Trump e quel sistema di potere che favorisce una ristrettissima cerchia di miliardari a discapito della classe lavoratrice.
L'ospitata a Che tempo che fa è in realtà solo la prima tappa di un mini-tour italiano che vedrà Sanders protagonista anche al Salone del Libro di Torino nei giorni successivi. Segno che il vecchio leone del Vermont ha ancora una gran voglia di far sentire la sua voce anche fuori dai confini americani, soprattutto in un momento storico in cui i populismi e le disuguaglianze economiche sono al centro del dibattito europeo.
C'è da aspettarsi che Fazio non si limiterà a parlare di pagine stampate. L'intervista sarà l'occasione per fare il punto sullo stato di salute della democrazia americana, sui costanti attriti con l'ala più moderata dei democratici e sulla sua eterna battaglia per una sanità pubblica universale e un'istruzione accessibile a tutti. Temi che in Italia risuonano da sempre con forza e che Sanders ha saputo trasformare in slogan pop capaci di riempire gli stadi.
La macchina da ascolti di Discovery
Per il Nove e per l'universo Discovery, la presenza di una figura del calibro di Sanders è la conferma di una centralità giornalistica ormai indiscutibile. Il programma, in onda domenica in diretta dalle 19:30 e disponibile in streaming su discovery+, continua a sfruttare la striscia di totale libertà editoriale post-Rai per portare a casa esclusive che spesso la tv pubblica si sogna.
Mentre i troll e gli analisti da tastiera si interrogano sull'impatto che le parole di Sanders avranno sulla politica estera, il pubblico di Fazio si prepara a una lezione di politica americana vecchio stile: appassionata, ruvida e senza sconti per nessuno. Resta da vedere se il senatore riuscirà a contenere la sua leggendaria foga dialettica nei tempi televisivi italiani, ma una cosa è certa: domenica sera sul Nove non si parlerà di gossip.