Changeling, la storia vera che ha ispirato il film con Angelina Jolie

Changeling, il film con Angelina Jolie. racconta la storia vera di Christine Collins che denunciò la scomparsa del figlio di nove anni e fu fatta passare per pazza dalla polizia che voleva affidarle un altro bambino spacciandolo per il suo.

NOTIZIA di 06/11/2020

Changeling, il film di Clint Eastwood con Angelina Jolie, è ispirato alla storia vera di Christine Collins che denunciò la scomparsa del figlio di nove anni e quando la polizia dichiarò di averlo ritrovato capì che quel ragazzino non era suo figlio ma fu fatta passare per pazza.

Angelina Jolie in una scena del film Changeling
Angelina Jolie in una scena del film Changeling

Walter Collins scomparve il 10 marzo 1928 dopo che Christine Collins gli aveva dato i soldi per andare al cinema. Nonostante l'iniziale disinteresse della polizia, la scomparsa di Walter divenne un caso nazionale e il dipartimento di polizia di Los Angeles seguì centinaia di piste senza successo. La polizia fu travolta da un'ondata di critiche da parte dei giornali e fu messa sotto pressione dall'opinione pubblica per risolvere il caso.

Cinque mesi dopo la scomparsa di Walter un ragazzo trovato a DeKalb, nell'Illinois dichiarò di essere il figlio di Christine. La polizia locale inviò delle lettere e delle fotografie del ragazzino alla donna fino a quaando Christine non pagò il biglietto per il treno che portòil finto Walter a Los Angeles.

Christine Collins Figlio
La vera Christine Collins e suo figlio Walter

Appena il ragazzino arrivò alla stazione di polizia Christine affermò che non si trattava di suo figlio, ma l'ufficiale in carica, il capitano J.J. Jones, la convinse ad accogliere il ragazzo a casa sua per essere sicura che non fosse Walter. Nonostante fosse convinta di essere nel giusto, la donna accettò la proposta ma dopo tre settimane si ripresentò al Distretto per ribadire che il ragazzo non era suo figlio, supportata dalle cartelle mediche di Walter e dala testimonianza di alcuni amici.

La polizia, messa sotto scacco, per evitare di fare una figuraccia con l'opinione pubblica, accusò la Collins di essere una cattiva madre e di essere mentalmente instabile. Il capitano J.J. Jones la fece ricoverare in un ospedale psichiatrico con il Codice 12, usato per rinchiudere chi rappresentava un pericolo per la società.

Alcuni giorni dopo Jones si decise a mettere sotto pressione il ragazzo che confessò di avere dodici anni e di chiamarsi Arthur Hutchens, originario dello Iowa. Il ragazzo aveva finto di essere Walter per andare a Los Angeles e incontrare ad Hollywood il suo attore preferito, Tom Mix. Christine fu rilasciata dall'Ospedale due giorni dopo la confessione del dodicenne.

Gordon Stewart Northcott
Il vero Gordon Stewart Northcott

Il caso fu risolto l'anno successivo: Gordon Stewart Northcott fu riconosciuto colpevole di aver rapito, molestato e ucciso tre giovani ragazzi in quello che divenne noto come il caso degli "omicidi del pollaio di Wineville". La madre di Northcott, Sarah Louise Northcott, alla fine del 1928 confessò di aver partecipato all'omicidio di Walter Collins, una delle vittime di suo figlio. A seguito della sua confessione fu condannata senza processo all'ergastolo per il suo ruolo nella morte di Walter. Lo Stato scelse di non perseguire Gordon Northcott per l'omicidio di Walter e lo portò in giudizio per gli omicidi di altri tre giovani ragazzi per i quali c'erano anche prove forensi. Il 13 febbraio 1929 l'uomo fu riconosciuto colpevole di tutti e tre gli omicidi e condannato a morte. Gordon Northcott negò di aver ucciso Walter e la madre tentò di ritrattare la sua confessione.

Christine Collins non ha mai creduto che suo figlio fosse stato ucciso e scrisse varie volte a Gordon Northcott ricevendo il permesso d'intervistarlo prima della sua esecuzione. Northcott in un primo momento le disse che era disposto a raccontarle quale fosse stato il destino di Walter ma all'ultimo minuto ritrattò dichiarandosi innocente.
Christine Collins ha continuato a cercare il figlio per il resto della sua vita ma senza successo, la donna vinse una causa civile contro il capitano Jones che non le hai mai dato i quindicimila dollari di risarcimento stabiliti dalla Corte Superiore.