Tra i numerosi oggetti cinematografici destinati a passare di mano nelle prossime settimane, ce n'è uno che sta attirando l'attenzione dei collezionisti Marvel di tutto il mondo: si tratta del costume completo indossato da Erik Killmonger in Black Panther, uno dei villain più amati e complessi mai apparsi nel Marvel Cinematic Universe.
Dietro la Golden Jaguar c'è molto più di una semplice armatura da villain
Non si tratta soltanto di un costume da supereroe. Per molti appassionati è un vero e proprio simbolo dell'impatto culturale che Black Panther ha avuto nel 2018, diventando un fenomeno globale capace di superare i confini del genere cinecomic.
Realizzato dalla costumista premio Oscar Ruth E. Carter, il completo comprende la tuta originale con effetto camouflage dorato, il casco utilizzato nelle riprese, guanti artigliati, stivali e il caratteristico collare che identifica Killmonger come sovrano di Wakanda.
La base d'asta parte da circa 50 mila dollari, una cifra che potrebbe crescere sensibilmente grazie all'interesse dei collezionisti.
A una prima occhiata il costume potrebbe sembrare una semplice versione speculare dell'armatura di T'Challa. In realtà il lavoro svolto da Ruth E. Carter nasconde una quantità impressionante di dettagli e significati. L'obiettivo era differenziare visivamente Killmonger dal resto della cultura wakandiana, mostrando allo stesso tempo il suo legame con quel mondo e la sua condizione di estraneo. Per questo motivo il design combina elementi ispirati alla tradizione africana con simboli che raccontano la storia personale del personaggio.
Un pezzo da collezione o da museo?
Uno degli aspetti più interessanti riguarda le cicatrici presenti sul corpo di Killmonger. Nel film ogni segno rappresenta una persona uccisa durante la sua vita da soldato e mercenario. La tuta riproduce fedelmente queste scarificazioni attraverso rilievi scolpiti che emergono sulla superficie dell'armatura.
Anche i glifi wakandiani presenti sul costume non sono semplici decorazioni. Fanno parte del linguaggio visivo creato per rendere Wakanda una nazione credibile, con una propria identità culturale e una simbologia riconoscibile. Secondo la stessa Carter, Killmonger doveva apparire diverso da T'Challa in ogni dettaglio.
"Killmonger è un ragazzo di strada senza filtri. Ha più ostentazione, più arroganza nel modo di muoversi. Il suo costume è dorato, più appariscente, più aggressivo", aveva spiegato la costumista parlando della creazione del personaggio. La Golden Jaguar rappresenta probabilmente la massima espressione di questa filosofia.
Anche se molti ricordano il costume soprattutto per lo scontro finale contro Black Panther, una sequenza spesso criticata per l'utilizzo massiccio della computer grafica, il design continua a essere considerato uno dei migliori mai realizzati nell'intera storia del MCU.
A distanza di anni, resta infatti uno degli esempi più riusciti di come un costume possa raccontare un personaggio ancora prima che pronunci una sola battuta.