Nonostante l'universo di Berserk sia noto per i suoi toni cupi e la sua oscurità narrativa, esiste un precedente storico che gli stessi fan più accaniti non sospettavano. Un vecchio annuncio pubblicitario ha riportato a galla un incontro tra Guts e Lara Croft, una collaborazione nata per scopi promozionali che oggi, nell'era dei social, ha scatenato l'incredulità dei lettori più giovani proprio oggi, in cui cade l'anniversario della scomparsa del Maestro Miura.
Un crossover troppo grande, troppo pesante e grezzo
Il mondo dei crossover è spesso bizzarro, ma quello che sta circolando nelle ultime ore tra i forum di appassionati taglia più di una Ammazzadraghi. Tutto nasce da una vecchia trovata del rivenditore GameDealer.com, che decenni fa decise di accostare lo sguardo truce di Guts alla leggendaria Lara Croft.
Lo slogan dell'epoca, decisamente figlio di un marketing aggressivo e ormai datato, recitava: "Nella vita reale, Guts e Lara giocherebbero l'uno con l'altra... non con te". La ragione tecnica dietro questo "matrimonio di convenienza" risiede nel lancio di Sword of the Berserk: Guts' Rage, titolo uscito nel 1999 sulla sfortunata ma amatissima console Sega Dreamcast.
Quel gioco non era una semplice trasposizione, ma proponeva una trama originale dove il protagonista e i suoi compagni affrontavano una piaga demoniaca capace di manipolare i ricordi per tormentare i vivi. Sebbene oggi faccia sorridere, quel gioco rimane uno dei punti fermi della storia videoludica del brand, nonostante l'eroina di Tomb Raider non abbia mai effettivamente incrociato la via della Mano di Dio.
Il silenzio di Studio Gaga e il limbo di Guts
Se il passato regala perle di ilarità, il presente di Berserk è decisamente più austero. Dalla pubblicazione del Memorial Edition, che ha riorganizzato i film dedicati all'Età dell'Oro, il fronte animato è rimasto completamente muto. Non ci sono conferme su nuovi adattamenti televisivi né lungometraggi all'orizzonte, lasciando gran parte del manga ancora in attesa di una degna trasposizione moderna.
Ma è la carta a preoccupare di più: nonostante l'impegno di Kouji Mori e degli artisti di Studio Gaga nel portare avanti l'eredità di Kentaro Miura, la serie è in pausa dallo scorso anno. L'ultimo capitolo ha lasciato i lettori con il fiato sospeso e un Guts mentalmente devastato, prigioniero nelle caverne dell'Impero Kushan. La sensazione è che il peso emotivo della narrazione stia rendendo il cammino verso la conclusione estremamente lento e tortuoso.
Anche sul fronte dei videogame, il campo è deserto ormai dal 2017, anno in cui uscì Berserk and the Band of the Hawk. Quel titolo, pur ripercorrendo fedelmente i momenti chiave dell'opera di Miura, non ha avuto seguiti o espansioni.
Chissà se le iconiche pistole di Lara Croft avrebbero aiutato Guts a farsi strada tra gli apostoli, ma per ora i fan devono accontentarsi di scavare nei ricordi del Dreamcast.