Avengers: Doomsday ha già addosso il peso dei grandi eventi prima ancora di arrivare in sala e le tante speculazioni sul nuovo capitolo corale del Marvel Cinematic Universe alimentano di giorno in giorno la curiosità per il progetto. E ora ci si mettono gli stessi registi ad aumentare l'hype.
Il film, diretto da Joe e Anthony Russo, dovrà inoltre raccogliere un'eredità ingombrante, quella di Avengers: Infinity War e Avengers: Endgame, due film che hanno cambiato la percezione stessa del blockbuster supereroistico. E i registi lo sanno benissimo. Proprio per questo promettono un film ricco di sorprese, ma anche più adulto e stratificato rispetto al passato.
Avengers: Doomsday sarà il film Marvel più complesso?
A pochi mesi dall'uscita - sei, nello specifico - Avengers: Doomsday continua a muoversi in quella zona grigia tra attesa e mistero. Anche se la parte misteriosa si assottiglia man mano, a causa di leak e indiscrezioni che non sempre giovano alla causa.
Alcuni ritorni sono già noti, altri restano top secret e intorno al film si è creata un'attesa crescente, alimentata da rivelazioni centellinate e speculazioni continue da parte dei fan. Un equilibrio difficile, soprattutto nell'era degli spoiler e dei trailer analizzati fotogramma per fotogramma.
Intervistato da CBR, Joe Russo ha spiegato che la vera chiave del film non sarà soltanto la dimensione spettacolare, ma il modo in cui i personaggi verranno messi alla prova. "La complessità emotiva è sempre la risposta. Se la porti dentro qualsiasi storia, la arricchisci. La rende un'esperienza più piena per il pubblico. Ti sorprende", ha dichiarato il regista. Il quale ha aggiunto che Doomsday sarà "quello più emotivamente complesso" tra i film Marvel realizzati dai Russo e, sotto molti aspetti, "il più maturo".
Parole che aumentano la curiosità, ma anche le aspettative. Perché, diciamolo, dopo Endgame non basta più radunare tanti supereroi sullo stesso schermo per far tremare la sala.
Il confronto con Avengers: Endgame resta inevitabile
Il vero ostacolo per Avengers: Doomsday si chiama memoria. Avengers: Endgame non è stato soltanto un successo al box office, ma la chiusura di un arco narrativo costruito per anni, film dopo film, scena dopo scena. Thanos non era arrivato dal nulla: la sua ombra era stata seminata lungo il percorso, trasformandolo in una minaccia familiare prima ancora che devastante.
Con Doctor Doom, invece, la situazione è diversa. Il villain è uno dei nomi più importanti dell'universo Marvel, ma nel MCU la sua presenza non ha ancora avuto lo stesso tempo per sedimentare. Anche il Multiverso, pur essendo diventato uno dei pilastri della nuova fase, non sempre ha trovato una direzione percepita come compatta dal pubblico.
Ed è qui che i Russo dovranno compiere il loro piccolo miracolo: trasformare un evento enorme in una storia che non sembri solo gigantesca, ma necessaria.
Doctor Doom e il Multiverso: la sfida di Avengers: Doomsday
Il rischio è quello di apparire più come un incrocio di destini che come un racconto costruito con attenzione. I Russo, però, non sono gli ultimi arrivati quando si parla di ciò che succede in casa Marvel. Hanno già dimostrato di saper gestire cast immensi, toni diversi e percorsi narrativi intrecciati senza perdere del tutto il centro della storia.
La promessa delle "molte sorprese" farà felici i fan, certamente, ma il punto sarà capire se quelle sorprese avranno peso reale per la storia. Perché il pubblico, ormai, è allenato e riconosce il cameo, ma pretende anche una ragione per emozionarsi.