Avengers: Doomsday girato senza una sceneggiatura definitiva: "Ci basiamo sull'improvvisazione”

Joe e Anthony Russo spiegano perché il nuovo atteso film del MCU è entrato in produzione con uno script ancora in evoluzione. Un metodo creativo che divide Hollywood ma che i due registi rivendicano.

Avengers: Doomsday

Quando Avengers: Doomsday è entrato nella fase produttiva, il copione del nuovo film del MCU non era ancora arrivato a una versione definitiva. A confessarlo sono Joe e Anthony Russo i quali non considerano affatto questa situazione un problema, al contrario la reputano una parte integrante del loro processo creativo.

Dopo il ritorno alla Marvel seguito al trionfo di Avengers: Endgame, infatti, i due registi hanno scelto di lasciare spazio a modifiche e intuizioni nate direttamente sul set, anche grazie al contributo degli interpreti. Ma questo approccio avrà un impatto sul prodotto finale?

Avengers: Doomsday, lo script era ancora aperto durante le riprese

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Un'immagine del trailer di Avengers: Doomsday

A spiegare il metodo è stato Joe Russo, che parlando con Associated Press ha sintetizzato così il rapporto dei due fratelli con la sceneggiatura: "Abbiamo sempre considerato lo script come un organismo vivente".

Una filosofia che nasce anche dal loro modo di dirigere. "Siamo registi che lavorano molto sull'improvvisazione e sulle prove", ha aggiunto Joe. "Ci piace vedere cosa portano gli attori ai personaggi e, a volte, gli interpreti arrivano soltanto pochi giorni o poche settimane prima di girare le loro scene. E molto spesso è proprio allora che accade la magia".

Il concetto è chiaro: il copione di Avengers: Doomsday può continuare a modellarsi sulla presenza degli attori, sulle dinamiche che emergono sul set e sull'equilibrio complessivo del film. Una modalità di lavoro particolarmente significativa per un progetto Marvel che deve mettere insieme un numero enorme di personaggi e linee narrative.

Anthony Russo ha inoltre ridimensionato l'idea che i due debbano farsi carico dell'intera continuità del Marvel Cinematic Universe. "La cosa che Joe e io abbiamo sempre apprezzato della nostra collaborazione con Marvel è che il nostro lavoro non consiste nel dare risposte per l'intero MCU", ha spiegato. "Entriamo in contatto con quell'universo in un punto molto specifico. Ed è proprio in quel punto di incontro che possiamo dare un senso alle cose".

Il ritorno dei Russo alla Marvel e il nuovo Doctor Doom

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Doctor Doom

Doomsday segna il grande rientro dei fratelli Russo nel franchise dopo Avengers: Endgame. Inizialmente, il quinto film degli Avengers avrebbe dovuto essere The Kang Dynasty, con Jonathan Majors destinato a occupare il ruolo di principale antagonista della nuova fase. I problemi giudiziari dell'attore hanno però portato Marvel a separarsi da lui e a rimettere mano al progetto.

Il nuovo corso ha riportato in scena anche Robert Downey Jr., questa volta non nei panni di Tony Stark ma in quelli di Doctor Doom. Una scelta che ha trasformato Avengers: Doomsday in uno dei titoli di punta dell'intero futuro MCU, sicuramente il più chiacchierato e che genera più attesa.

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Visioni opposte: i Russo "contro" James Gunn

La pratica di iniziare le riprese prima di avere una sceneggiatura completamente chiusa, del resto, non è nuova in casa Marvel. Ed è proprio su questo punto che emerge un interessante contrasto con James Gunn, oggi alla guida dei DC Studios.

Gunn ha più volte indicato lo script definitivo come una condizione indispensabile per mandare un film sul set. "Credo che il motivo per cui l'industria cinematografica stia morendo non sia che le persone non vogliono più vedere film", aveva dichiarato a Rolling Stone. "Non dipende nemmeno dal fatto che gli schermi di casa siano diventati così belli. Il motivo principale è che si fanno film senza avere una sceneggiatura finita".

Il regista aveva anche raccontato di aver fermato un progetto DC già approvato perché il copione non lo convinceva: "Tutti volevano realizzare il film. Aveva avuto il via libera ed era pronto a partire. Ma la sceneggiatura non era pronta. E io non potevo fare un film se la sceneggiatura non era buona".

Due filosofie quasi opposte, dunque. Per Gunn lo script deve essere solido prima del primo ciak mentre per i Russo può continuare a respirare e trasformarsi durante le riprese, accogliendo eventuali suggerimenti del cast. Sarà Avengers: Doomsday a mostrare quanto questo approccio elastico riuscirà a funzionare su una produzione Marvel di dimensioni colossali.

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