Digger: la performance di Tom Cruise è "straordinaria" secondo le prime reazioni

Le prime reazioni a Digger premiano Tom Cruise e Riz Ahmed, ma il nuovo film di Alejandro González Iñárritu divide profondamente la critica.

Digger, Tom Cruise

Le prime reazioni a Digger sono arrivate e una cosa sembra già abbastanza chiara: Tom Cruise ha colpito nel segno. Il nuovo film di Alejandro González Iñárritu, però, sta facendo discutere molto più della sola performance del suo protagonista.

C'è chi lo considera coraggioso e fuori dagli schemi, chi invece lo trova confuso, eccessivo o semplicemente poco riuscito. Insomma first reaction: shock, direbbe qualcuno. O meglio, sembra essere il tipo di film destinato a dividere pubblico e addetti ai lavori.

Cruise interpreta Digger Rockwell, un potente e bizzarro magnate del petrolio la cui compagnia finisce per provocare una crisi dalle conseguenze enormi. Un ruolo che porta l'attore lontano dall'action puro degli ultimi anni e gli permette di giocare con un personaggio più sopra le righe, ambiguo e imprevedibile.

Tom Cruise sorprende in Digger: per alcuni è il migliore dai tempi di Magnolia

Tom Cruise Digger
Un'immagine di Rom Cruise in Digger

Se il film sta raccogliendo giudizi molto diversi, sulla prova di Tom Cruise c'è decisamente più accordo. Jim Hemphill di IndieWire è stato chiarissimo e ha parlato della sua miglior interpretazione dai tempi di Magnolia, film del 1999 in cui Paul Thomas Anderson gli affidò uno dei personaggi più complessi della sua carriera.

Anche Ryan Swen ha elogiato Cruise, definendo "straordinario" il suo lavoro e sottolineando come sia proprio la performance dell'attore a dare forza alle contraddizioni di Digger. Un giudizio interessante, soprattutto perché arriva all'interno di una reazione tutt'altro che entusiasta nei confronti del film nel suo complesso.

Cruise non è però l'unico a raccogliere complimenti. Riz Ahmed è stato indicato da Jazz Tangcay di Variety come il vero MVP del film, mentre anche John Goodman e Sophie Wilde sono comparsi più volte tra gli interpreti più apprezzati della nuova fatica di Iñárritu.

Clayton Davis di Variety ha inoltre avvertito che Digger potrebbe essere molto diverso da ciò che il pubblico si aspetta. Una caratteristica che potrebbe trasformare l'uscita del film in un test curioso anche per la popolarità di Cruise, chiamato questa volta a sostenere un progetto decisamente meno convenzionale rispetto ai suoi blockbuster più recenti.

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Digger divide la critica: Iñárritu osa, ma non convince tutti

Il punto più discusso resta infatti la regia di Alejandro González Iñárritu. Il filmmaker messicano sembra aver puntato su una satira grottesca, piena di idee, cambi di tono e situazioni volutamente assurde. Una scelta che ha conquistato alcuni critici e irritato altri, come è inevitabile in questi casi.

David Ehrlich di IndieWire, ad esempio, non è rimasto convinto soprattutto dalla componente comica, mentre Kristen Lopez ha descritto il film come un'opera molto altalenante, interessante nelle intenzioni ma troppo esplicita nel voler guidare lo spettatore verso il proprio messaggio.

Di parere diverso Drew Taylor di The Wrap, che ha apprezzato l'ambizione di una storia costruita come una satira sul presente, tra scenari apocalittici, provocazioni e sequenze fuori misura. Anche nelle reazioni più positive, comunque, torna spesso la stessa idea: Digger difficilmente sarà un film per tutti.

Molto duro, invece, il giudizio di Kyle Smith del Wall Street Journal che afferma senza mezzi termini che "è un film volutamente brutto in superficie e involontariamente brutto in profondità". Mike Ryan ha invece riconosciuto il coraggio dell'operazione senza però lasciarsi convincere da alcune scelte narrative.

Al di là delle divisioni sulla storia e sulla regia, c'è un altro elemento che sembra aver messo quasi tutti d'accordo: la fotografia di Emmanuel Lubezki. Il tre volte premio Oscar, storico collaboratore di Iñárritu e Alfonso Cuarón, è stato lodato per il lavoro visivo, insieme al production design del film.

Le prime impressioni consegnano quindi l'immagine di un'opera ambiziosa, strana e destinata a far parlare di sé per molto tempo. E se Digger - in uscita il 2 ottobre - continuerà a dividere, Tom Cruise sembra intanto essersi già guadagnato uno dei consensi più netti.

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