Andrew Garfield dopo aver recitato in Artificial: "L'IA sta danneggiando l'anima dell'umanità"

Andrew Garfield ha parlato del lavoro svolto per interpretare Sam Altman nel nuovo film di Luca Guadagnino, Artificial, chiarendo di non aver mai incontrato personalmente il CEO di OpenAI, ma di avere un'idea precisa sull'Intelligenza artificiale.

Un ritratto di Andrew Garfield

Interpretare una persona reale non significa necessariamente cercare di conoscerla personalmente: per Andrew Garfield, che in Artificial veste i panni di Sam Altman, il percorso è passato soprattutto attraverso documenti e testimonianze pubbliche, ma anche attraverso un lavoro più personale sulla propria psicologia. L'attore ha infatti spiegato di aver cercato dentro di sé alcuni dei tratti che associa al personaggio, compresi quelli che normalmente preferirebbe rifiutare, come la posizione sull'Intelligenza artificiale.

Il lavoro di Andrew Garfield sul personaggio di Sam Altman

Andrew Garfield ha raccontato a Esquire U.K. di non aver mai incontrato Sam Altman e di non aver quindi costruito l'interpretazione sulla base di una relazione diretta con il dirigente.

In Nome Del Cielo Andrew Garfield 2
Andrew Garfield sul set

Per prepararsi al ruolo ha utilizzato soprattutto la sceneggiatura di Simon Rich, i verbali dei procedimenti giudiziari, le interviste e le numerose informazioni disponibili pubblicamente sulla vicenda. Artificial, diretto da Luca Guadagnino, si concentra infatti su una delle pagine più movimentate della storia recente di OpenAI: i cinque giorni del novembre 2023 durante i quali Altman fu licenziato dalla carica di amministratore delegato, salvo poi essere reintegrato poco dopo.

Andrew Garfield si confida con Elmo e regala un momento struggente: "il dolore è un dono" Andrew Garfield si confida con Elmo e regala un momento struggente: 'il dolore è un dono'

L'approccio dell'attore non si è però limitato alla semplice ricerca documentale. Garfield ha spiegato di aver applicato al personaggio anche il concetto junghiano della "shadow self", ovvero quella parte della personalità che tendiamo a rifiutare o a non riconoscere come nostra. Secondo l'attore, per interpretare qualcuno è necessario anche chiedersi quali caratteristiche di quella persona possano esistere, almeno in forma diversa, dentro di noi. È proprio questo confronto con il proprio "lato oscuro" ad averlo aiutato a evitare una rappresentazione semplicemente giudicante di Altman.

Le critiche di Garfield all'intelligenza artificiale

Nel parlare del ruolo, Garfield ha espresso anche una posizione molto dura nei confronti delle conseguenze che attribuisce allo sviluppo dell'intelligenza artificiale. L'attore ha sostenuto che chi sceglie di assumersi una responsabilità così grande nella gestione di una tecnologia destinata ad avere un impatto enorme sull'umanità debba possedere, a suo giudizio, una particolare capacità di distacco.

Andrew Garfield è Jack in Boy A
Andrew Garfield in una scena

Le sue parole non sono quindi soltanto una riflessione sul personaggio di Altman, ma mostrano anche quanto il tema rappresentato da Artificial lo abbia coinvolto personalmente.

Il film riunisce un cast particolarmente ricco. Monica Barbaro interpreta Mira Murati, ex chief technology officer di OpenAI, mentre Yura Borisov veste i panni di Ilya Sutskever, cofondatore ed ex chief scientist dell'azienda. Ike Barinholtz interpreta invece Elon Musk.

Nel cast figurano inoltre Cooper Hoffman, Jason Schwartzman, Billie Lourd, Zosia Mamet, Chris O'Dowd e Mark Rylance. La produzione, dal budget di circa 40 milioni di dollari, era stata inizialmente sviluppata e finanziata da Amazon MGM Studios, che ha deciso di rinunciare al film nel giugno scorso, dopo la conclusione delle riprese. La scelta è arrivata pochi mesi dopo l'annuncio di un importante investimento di Amazon in OpenAI. Successivamente, Neon ha acquisito i diritti cinematografici mondiali di Artificial.

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