Andrew Garfield si augura che The Uprising, il nuovo film diretto da Paul Greengrass, possa spingere il pubblico a riflettere sulle disuguaglianze e sulle difficoltà della società contemporanea. L'attore ha rivolto un messaggio particolarmente diretto ai miliardari, auspicando che il film possa "farli ca..re sotto" e sostenendo che proprio loro potrebbero essere tra le persone che hanno maggiormente bisogno di "guarire".
Andrew Garfield e il messaggio di The Uprising
Andrew Garfield interpreta il protagonista di The Uprising, il nuovo film di Paul Greengrass ispirato agli eventi storici che contribuirono alla nascita della leggenda di Robin Hood. E proprio attraverso questa storia di ribellione e disuguaglianza, l'attore spera che il film possa parlare anche al pubblico contemporaneo.
Durante una recente proiezione, a Garfield è stato chiesto quale effetto vorrebbe che il film avesse sugli spettatori. La sua risposta ha sottolineato la necessità di una presa di coscienza collettiva. "Spero che possa essere qualcosa che galvanizzi le persone", ha spiegato l'attore. "Spero che provochi un risveglio, che tutti possiamo sentire riflesse le nostre difficoltà nelle difficoltà di questi personaggi provenienti da un'epoca e da un luogo lontani, e che questo possa indicarci una direzione".
Garfield ha poi rivolto esplicitamente il proprio pensiero alle persone più ricche e potenti della società contemporanea, utilizzando un'espressione particolarmente colorita. "Prima di tutto, spero che vengano a vederlo", ha detto parlando dei miliardari. "Ma, in secondo luogo, spero che, se qualche miliardario guarderà il film, si caghi sotto dalla paura".
L'attore ha successivamente rincarato la dose, sostenendo che proprio i miliardari potrebbero essere tra le persone che hanno maggiormente bisogno di un cambiamento interiore. "Includerò anche i miliardari in questo discorso, perché potrebbero essere proprio loro quelli con l'anima più malata. Sono quelli che, in qualche modo, potrebbero aver più bisogno di guarire".
Durante il Q&A è stata inoltre citata una delle frasi pronunciate nel film: "Non ci sarà pace finché non saremo guariti". Una battuta che, secondo Paul Greengrass, conserva una forte attualità nonostante la storia raccontata dal film appartenga a un'altra epoca.
Il regista ha infatti sottolineato come questo concetto sia "vero oggi così come lo era 600 anni fa", collegando quindi la vicenda storica al presente e alle tensioni sociali contemporanee.
La storia di The Uprising
L'attore, protagonista del nuovo film di Paul Greengrass, auspica che la storia della ribellione raccontata in The Uprising possa provocare una presa di coscienza anche tra i miliardari contemporanei.
Scritto e diretto da Paul Greengrass, The Uprising racconta una storia ispirata agli eventi reali che contribuirono a dare origine alla leggenda di Robin Hood.
Andrew Garfield interpreta Ploughman, un contadino nell'Inghilterra del 1831 che decide di guidare una ribellione contro re Riccardo II, interpretato da Woody Norman.
La rivolta nasce in un contesto segnato da una pesante imposizione fiscale e dalle conseguenze devastanti di una pestilenza, elementi che alimentano il malcontento della popolazione e spingono il protagonista a ribellarsi contro il potere.
The Uprising debutterà negli Stati Uniti il 10 settembre 2026.