Alfonso Signorini è stato al centro delle cronache negli ultimi giorni, non solo per questioni di gossip ma anche per vicende giudiziarie. Il conduttore del Grande Fratello Vip è tornato a parlare dopo diverse settimane di silenzio, spiegando come è riuscito ad affrontare la bufera mediatica che lo ha coinvolto.
Le accuse di Corona nel podcast Falsissimo
I problemi per Signorini sono iniziati durante una puntata di Falsissimo, il podcast di Fabrizio Corona. L'ex fotografo ha accusato il conduttore di aver chiesto favori sessuali in cambio dell'ingresso nella Casa più spiata d'Italia. Corona ha inoltre mostrato alcune chat tra Signorini e Antonio Medugno, ex concorrente del reality show. Quest'ultimo ha poi denunciato Signorini per violenza sessuale ed estorsione.
Le dichiarazioni di Corona hanno innescato una dura battaglia legale tra lo stesso ex fotografo e Mediaset, che ha intenzione di chiedere un risarcimento di 160 milioni di euro. A Corona, nel frattempo, sono stati chiusi profili social per presunte violazioni delle norme della piattaforma.
Come ha superato la tempesta? La risposta di Alfonso Signorini
Intercettato dal Corriere della Sera, Signorini ha risposto alle domande del giornalista che lo ha contattato, raccontando come ha vissuto questi mesi difficili: "L'unico modo per sopravvivere a questi mesi è stato quello di isolarmi dal resto del mondo", ha dichiarato.
Le nuove polemiche sulle chat
Il conduttore ha poi commentato un altro tema emerso in questi giorni, relativo a una presunta chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia: "Apprendo ora da voi della chat tra Ranucci e Boccia. Posso solo dire che non sapevo di appartenere a un fantomatico 'giro gay', per giunta in così 'amabile' compagnia". E poi "Mi intriga molto l'identità del misterioso signor B. Io rimango fermo al signor K. Ma dubito che la signora Boccia frequenti Kafka".
Cosa dicevano le chat tra Sigfrido Ranucci e Maria Rosaria Boccia
Nello scambio di messaggi, il conduttore di Report e Maria Rosaria Boccia parlano di una "lobby gay di destra". "Ho visto Cerno (allora direttore de Il Tempo, ndr) a L'aria che tira, è davvero scandaloso", scrive Boccia. Ranucci la avvisa: "Quello è un altro del giro, giro gay, pericolosissimo". E poi: "Amico di Marco Mancini, giro gay", riferendosi all'ex dirigente dei servizi segreti. "Come Signorini", aggiunge Boccia. "Sì", risponde Sigfrido Ranucci. "E il signor B.", conclude lei.