Adam Brody ha deciso di parlare apertamente di politica e, in particolare, della situazione in Medio Oriente. L'attore, noto soprattutto per The O.C. e per il successo di Nobody Wants This, ha spiegato di non aver mai evitato deliberatamente le questioni politiche durante le interviste, ma di non averle nemmeno cercate. In una nuova conversazione con GQ, Brody ha quindi espresso il proprio sostegno a una "Palestina libera" e ha definito un genocidio quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza.
Adam Brody: "Non ho mai evitato una domanda politica"
La presa di posizione dell'attore arriva proprio da una riflessione sul motivo per cui, nonostante la sua sensibilità politica, raramente gli capita di affrontare pubblicamente argomenti di questo tipo. Adam Brody sostiene infatti che la ragione sia molto semplice: le domande che riceve durante le interviste riguardano quasi sempre il suo lavoro. "Rispondo semplicemente alle domande che mi vengono fatte", ha spiegato l'attore a GQ. "Ed è vero. Non indosso una spilla, quindi non sto invitando una certa domanda, e forse dovrei. Ammiro davvero le persone che lo fanno. Ma il 99% delle cose che mi vengono chieste riguarda lo show".
Brody ha però sottolineato di non aver mai cercato di sottrarsi alle domande politiche quando gli sono state poste, distinguendo tra il non introdurre spontaneamente determinati argomenti e il rifiutarsi di affrontarli. "Non sto cercando di fingere di non sapere nulla. Eccoci qui, a fare un'intervista politica, quindi ha senso addentrarci in questo territorio. Ma non ho mai evitato una domanda, davvero, almeno non una domanda politica", ha aggiunto.
Nel corso dell'intervista, il discorso si è quindi spostato direttamente sulla guerra e sulla situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Brody ha ammesso di non aver parlato pubblicamente in precedenza della questione tra Israele e Gaza, nonostante il tema fosse presente da tempo nelle sue riflessioni personali.
L'attore ha quindi scelto parole molto nette per descrivere la propria posizione. "Considero quello che sta accadendo un genocidio", ha dichiarato. "Consideratemi tra quelli che vogliono una Palestina libera. È terribile che ci siano volute così tante morti e così tanta sofferenza, ma sembra che si stia arrivando a un punto di rottura al quale si sarebbe dovuti arrivare già da tempo".
"Stare lontano dai social è stata la scelta più salutare"
Brody ha parlato anche della sua decisione di non utilizzare i social network. L'attore non possiede infatti profili social personali e ha spiegato di considerare questa scelta positiva per il proprio equilibrio. "Penso che stare lontano dai social sia stata la cosa più salutare", ha raccontato. "Sono costretto a utilizzare molti strumenti e prodotti gestiti da persone nelle quali non credo, ma di sicuro non entrerò in qualcosa che coinvolga Elon Musk".
L'attore ha riconosciuto che piattaforme come X possono essere utilizzate anche per svolgere attività positive e condividere informazioni importanti, ma questo non ha modificato la sua scelta personale di rimanerne fuori. "So che ci sono persone che fanno un ottimo lavoro su X e sono davvero contento che lo facciano. Ma non fa per me e non provo alcun senso di colpa per il fatto di non esserci. Anzi, mi sento benissimo così", ha concluso.
Al di là delle dichiarazioni politiche, Adam Brody è attualmente impegnato con il ritorno di uno dei personaggi che hanno contribuito maggiormente alla sua popolarità recente. L'attore tornerà infatti nei panni del rabbino Noah Roklov nella terza stagione di Nobody Wants This, la serie romantica di Netflix che lo vede protagonista insieme a Kristen Bell.
La nuova stagione arriverà sulla piattaforma il 22 ottobre 2026 e riprenderà la storia di Joanne e Noah dopo la decisione della coppia di dare una nuova possibilità alla propria relazione.
La terza stagione sarà incentrata proprio sulla nuova fase del rapporto tra i due protagonisti, alle prese con la costruzione di una vita insieme e con tutte le conseguenze che derivano dalla loro scelta di impegnarsi nuovamente l'uno con l'altra. Nel frattempo, anche Sasha ed Esther dovranno confrontarsi con il ritorno nel mondo degli appuntamenti, mentre Morgan vedrà crescere rapidamente la propria carriera.
La serie è stata creata da Erin Foster, che ne è anche produttrice esecutiva insieme a Jenni Konner e Bruce Eric Kaplan, entrambi showrunner.