Tutte le recensioni dei film al cinema, in televisione e in streaming visti dalla redazione di Movieplayer. La nostra critica con voto per trovare velocemente nuovi film da vedere di ogni genere e per ogni preferenza.
Adam Wingard si rifà a un certo cinema di genere senza cognizione di causa, finendo per costruire un'opera in cui la violenza non riesce a essere coerente con un tono nemmeno lontanamente dissacrante.
Janus Metz rivede le ossessioni criminali e filosofiche di Ted Kaczynski in un film troppo canonico, aggiungendo molto poco alla figura del celeberrimo terrorista. Su Netflix.
Il film racconta la disperata lotta per la sopravvivenza di un militare reduce di guerra e del suo inseparabile amico a quattro zampe, dispersi nell'Alaska più selvaggia.
Dal successo virale su BookTok allo schermo di Prime Video: The Love Hypothesis di Ali Hazelwood diventa un film. Ma la commedia romantica con Lili Reinhart riesce davvero a soddisfare le altissime aspettative dei fan e a rendere giustizia al libro?
Pascal Bonitzer rilegge Simenon in un film che corre tutto d'un fiato, puntando sulla risolutezza e sui dialoghi. Forse un po' troppo rigido.
Il film di Andrea Porporati con Giuseppe Zeno ripercorre la vita dello scrittore tra guerra, famiglia, politica e successo, trovando nei suoi personaggi più celebri la chiave per raccontarne le contraddizioni
L'Isola dei ricordi, al cinema dal 24 settembre, è una corsa contro il tempo tra goliardia, postumi da sbronza e paure reali, per capire quanto i ricordi siano importanti nel connetterci alle persone che più amiamo.
Linda Caridi e Francesco Carril sono i protagonisti della comedy diretta da Niccolò Gentili e firmata da Lisa Nur Sultan. Nonostante la buona struttura, e un fare divertito, tende a divagare un po' troppo.
Zach Cregger ha fatto l'impossibile: spezzare la storica maledizione degli adattamenti da videogioco. Il suo Resident Evil non è una copia carbone per nostalgici, ma una follia autoriale che spaventa, fa ridere e cattura come non mai l'essenza della saga.
L'attore, sempre più last action hero, ci mette la faccia e la firma nel film di Ben Wheatley che, rileggendo in modo non convenzionale l'Odissea, punta al più semplice dell'intrattenimento.
La vita di Lev Landau, fisico teorico russo che ha contribuito allo sviluppo del nucleare sotto l'Unione Sovietica, raccontata in un pamphlet politico potente e a tratti respingente.
La reunion degli agenti parigini funziona e il cast è ancora in splendida forma, ma il film perde per strada la follia, la cattiveria e i dialoghi fulminanti che avevano reso geniale la serie
Tutta l'importanza di essere "eretici" in un'opera che, rivedendo l'insegnamento di certi maestri, sfida il potere e l'ideologia dogmatica. Attuale, sincero, pieno di cuore.
Il film di May el-Toukhy è un periodo movie rigoroso che esamina gli strascichi della Seconda Guerra Mondiale in un clima di sospetti e rappresaglie. Trionfante alla Mostra del Cinema di Venezia con due premi: miglior film e miglior attrice, Mathilde Arcel.
Tommaso Usberti trasforma i luoghi della sua giovinezza in un microcosmo di frustrazioni, violenza e fragilità represse. Prima della guerra porta sul grande schermo la disillusione di chi cerca un posto nel mondo dove sembra non esserci spazio per l'individualità.
Come si sopravvive quando il tuo corpo è libero, ma la tua anima è rimasta prigioniera? Marco Bechis torna alla Mostra di Venezia con Ritorno a Buenos Aires, un viaggio intimo e doloroso nei traumi della dittatura argentina.
Vivere, esistere, resistere: una storia normale oltre il rumore delle bombe. Perché solo la quotidianità può salvarci dalla morte. In concorso a Venezia 83.
Sangue a fiumi, simboli oscuri e la firma dello sceneggiatore di Seven. Psycho Killer è il nuovo horror-thriller di Disney+ pensato per chi cerca un'ora e mezza di pura tensione.
Rider, film di chiusura della SIC a Venezia 83 e al cinema dal'8 ottobre, è una storia di incontri, quello tra Sami e Nia ma anche quella tra due mondi artistici come quelli del cinema e della musica, sullo sfondo di una Milano contemporanea.
Un nonno e un nipote, una casa abitata in passato con tutti i suoi fantasmi: questi gli ingredienti dello Scherzetto di Mario Martone interpretato da Toni Servillo e il piccolo Lorenzo Perrotta in anteprima a Venezia 83.
Tempo di bilanci per Nicolas Pariser, il suo nuovo dramma sentimentale è una profonda riflessione sulla sua generazione che indaga nei meandri della natura umana seguendo il percorso di uno scrittore parigino alla riscoperta del suo passato.
La guerra israelo-palestinese al centro del documentario degli autori di No Other Land: i militari israeliani ricostruiscono le tattiche utilizzate per radere al suolo Gaza in una testimonianza scioccante presentata in anteprima in concorso a Venezia.
Edoardo De Angelis trasforma il romanzo di Antonio Franchini in un'esperienza cinematografica di altissimo impatto scenico ed emotivo. Al centro della scena c'è Vanessa Scalera, letteralmente fuori categoria. In concorso a Venezia 83.
Il regista francese torna a raccontare le velenose dinamiche che aleggiano attorno a un mondo lavorativo che punta ai risultati dimenticando il rispetto. Protagonista Alba Rohrwacher. A Venezia 83.
Il classico cliché della protetta e del suo bodyguard torna su Prime Video con Marfil - Gli opposti. Tra rapimenti, lezioni di autodifesa improvvisate e una trama prevedibile, il film prova a puntare sulla sensualità ma cade nella trappola del già visto.
I margarita di mezzanotte sono ufficialmente tornati! Dal 10 settembre Sandra Bullock e Nicole Kidman ci riaccompagnano nel magico e tormentato universo della famiglia Owens con Amori e incantesimi 2. Riuscirà questo sequel a eguagliare il mito degli anni '90?
Alla terza regia, Casey Affleck omaggia le storie raccontate attorno al fuoco puntando a un cinema elegante e ricercato. Ma il ritmo potrebbe essere un problema. In concorso a Venezia 83.
I tormenti di una coppia alle prese coi timori del presente nel nuovo thriller psicologico di Florian Zeller, che torna a scandagliare i meandri ampliando, stavolta, lo sguardo verso la situazione sociopolitica attuale.
A pochi mesi dal deludente Sheep in the box, presentato a Cannes, Hirokazu Kore-eda porta a Venezia la trasposizione dell'omonimo manga di Tatsuki Fujimoto e racconta il legame fondante tra due giovani aspiranti mangaka dall'infanzia all'età adulta. Prossimamente al cinema con Bim e Lucky Red.
L'attrice debutta alla regia raccontando una storia semplice e riconoscibile, ma se le intenzioni sono le migliori il film si incastra in un'ossessiva ricerca formale che assottiglia la naturalezza e il sentimento.
II popolare attore britannico interpreta una guardia del corpo in cerca di vendetta, dopo un agguato nel quale il suo datore di lavoro e amico è stato brutalmente ucciso. Al cinema.
Spezie e bugie - La piccola cucina di Mehdi è il riuscito esordio di Amine Adjina con Hiam Abbass e Younès Boucif tra commedia, cibo e radici.
Una sferzata di energia tra risate e scariche di adrenalina con la nuova fatica di Sabu, l'esilarante thriller comedy poliziesca ambientata a Taiwan che racconta le gesta di un poliziotto affetto da amnesie, presentata nel Fuori Concorso di Venezia 2026.
Il regista, ormai consapevole dei propri mezzi, disseziona la società del controllo e dell'apparenza in un'opera di grande estro. Protagonista, una splendida Jasmine Trinca. In concorso a Venezia 83.
Senza orpelli, ma con umanità e semplicità Tommaso Landucci si rifà a Esopo (e al cinema di Kore'eda) dirigendo un film che parla di paternità, fratellanza, leggerezza e istinto. Ottimo cast. Presentato a Venezia 83.
Lee Chang-dong, 24 anni dopo la sua ultima volta a Venezia con Oasis, torna alla Mostra in concorso con un film sull'ipocrisia del privilegio e la divisione di classe. Su Netflix dal 6 novembre.
L'ultima sceneggiatura di Bertolucci (non) prende vita in un'opera a tratti effimera, lastricata da una serie di sospiri che, alla fine, portano a ben poco. Protagonisti Luca Marinelli, Alicia Vikander, Susan Sarandon. In concorso a Venezia 83.
Oasis: Don't Look Back in Anger è il massimo dello storytelling. Un lavoro gigantesco capace di esaltare il valore sacrale del perdono. Presentato a Venezia 83, al cinema dal 10 settembre.
Roberto De Paolis Maino evitando intelligentemente il cinema sociale si rifà a Kafka, Beckett e Camus per tratteggiare un'odissea capace di raccontare la violenza di genere senza mai sfiorare la retorica. Alla sceneggiatura la pregevole firma dei Fratelli D'Innocenzo.
La voglia di leggerezza di Nanni Moretti produce una commedia sentimentale corale ed episodica, nuovamente ispirata all'opera dell'israeliano Eshkol Nevo, presentata in concorso a Venezia 83.
Lance Oppenheim rivede la controversa figura del giornalista Chris Hansen traducendo in pieno le vibrazioni y2k. Non solo: Primetime è anche un manifesto sul concetto di performance. Uno dei migliori film A24. Protagonista Robert Pattinson. In concorso a Venezia 83.
Viaggio nel reparto giovanile di un ospedale psichiatrico francese alla scoperta delle conseguenze estreme del malessere adolescenziale in un ritratto struggente e appassionato, frutto del lungo lavoro di ricerca del regista Cédric Kahn.
Oltre l'orrore, vicino all'amore: Gabbriellini rivede un aberrante fatto di cronaca secondo una poetica pudica, lucida e sacrale, concentrandosi sullo sguardo dei protagonisti. Emanuele Maria Di Stefano e Gaia Merlonghi sono due rivelazioni.
Ricordi, successi, emozioni e quella necessità impellente di stare sul palco: Luciano Ligabue si racconta in Prima di tutto, il documentario disponibile su Sky e in streaming su NOW.
Mayday è il film di Apple TV che unisce Ryan Reynolds e Kenneth Branagh in un'improbabile action comedy ad alto tasso di adrenalina e risate.
Alessandro Borghi è il protagonista di un film semplice e diretto (ed è un valore) ma anche empatico e sentimentale, con il merito di posizionarsi al centro del dibattito legato al tema dell'immigrazione.
Martin McDonagh non sbaglia un film: la poetica maschile, e poi il valore della democrazia, le magagne americane, il senso di colpa e le splendide interpretazioni di John Malkovich e Sam Rockwell.
Cosa c'è di più terrificante di un turno di notte da soli in un obitorio isolato? The Mortuary Assistant porta al cinema uno degli incubi videoludici più claustrofobici degli ultimi anni. Ma l'adattamento sarà all'altezza delle aspettative?
Le sorelle disadattate e innamorate dell'amore di Kate e Rooney Mara al centro della commedia satirica di Werner Herzog ispirata a un vero fatto di cronaca, al centro del concorso veneziano.
L'apertura della Settimana Internazionale della Critica di Venezia 83 è affidata all'esordio di Marco Santi con Il Grande Giaffa, un film che esplora in modo interessante e intimo il tema dell'identità e il bisogno di essere riconosciuti.