Benedetta follia

2018, Commedia

2.2
Benedetta follia (2018)
Genere
Commedia
Durata
Regista
Uscita ITA

Guglielmo, uomo di specchiata virtù e fedina cristiana immacolata, è proprietario di un negozio di articoli religiosi e alta moda per vescovi e cardinali. Un giorno la moglie Lidia decide di mollarlo proprio nel giorno del loro 25° anniversario, stravolgendo il suo mondo e tutte le sue certezze. Ma poi nel suo negozio arriva un'imprevedibile candidata commessa: Luna, una ragazza di borgata sfacciatissima, travolgente, volenterosa e incapace, adatta a lavorare in un negozio di arredi sacri come una cubista in un convento. Da quel giorno niente sarà più come prima...



#BenedettaFollia, Verdone torna al suo repertorio più classico. Con lui Ilenia Pastorelli nei panni della borgatara
Perché ci piace
  • L’ omaggio agrodolce al repertorio di maschere con cui per circa quarant’anni Carlo Verdone ha saputo incarnare vezzi, tic e ossessioni dell'italianità.
  • Lo sguardo pacato e malinconico con cui il regista e interprete si rivolge al passato prendendosi il gusto di riderci su.
  • La scena allo specchio in cui Verdone si confronta con il se stesso di ieri, bandana in testa, occhiali da sole e camicia hawaiana.
  • Il coraggio di sperimentare territori inediti come quelli della comicità surreale nella scena in cui il protagonista Guglielmo, sballato da una pasticca di ecstasy, si ritrova al centro di un balletto psichedelico con preti e suore sullo sfondo.
  • I duetti con le co-protagoniste femminili.
  • L’abbraccio a Roma.
Cosa non va
  • Se le singole situazioni comiche funzionano, nel complesso la storia ha il sapore di situazioni già viste con qualche sottotrama di troppo.
  • Nella seconda parte il film rischia di diventare accomodante e consolatorio.

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