Twin Peaks 3, episodio 9: a grandi passi verso la Black Lodge

Il Maggiore Briggs e la sua famiglia al centro del nuovo episodio che suggerisce un legame inedito tra Dale Cooper e Diane.

I segreti di Twin Peaks: un messaggio inviato dal Maggiore Briggs
I segreti di Twin Peaks: un messaggio inviato dal Maggiore Briggs

Dopo averci fatto impazzire con una storia delle origini folle e visionaria che ha trascinato lo spettatore indietro nel tempo, fino agli anni '40, I segreti di Twin Peaks rientra nei binari classici e riprende il racconto alternato delle disavventure dei due Dale Cooper, quello più cattivo, "risorto" dopo essere stato abbandonato nel deserto con un paio di pallottole in corpo, e il buon Dougie, che ha lasciato trapelare un bagliore di eroismo dopo essere stato vittima di un nuovo tentato omicidio. Che ormai i Cooper siano due è chiaro allo Sceriffo Truman e ai suoi agenti, che sono riusciti a recuperare e interpretare un messaggio del Maggiore Briggs, con massimo orgoglio del figlio Bobby, e perfino all'FBI. Kyle MacLachlan ha promesso che alla fine tutto verrà chiarito e in effetti questo episodio ci permette di fare dei passi in avanti e fornisce un senso persino a visioni astruse come la testa del Maggiore Briggs che fluttua nello spazio.

I segreti di Twin Peaks: David Lynch e Laura Dern in una scena
I segreti di Twin Peaks: David Lynch e Laura Dern in una scena

Il mondo surreale che abbiamo avuto modo di conoscere nel terzo e nell'ottavo episodio, luogo dell'anima che sembra preso in prestito da un film muto, è in realtà una vera e propria dimensione parallela. Come svela tra le lacrime William Hastings/Matthew Lillard, servono delle coordinate ben precise per raggiungerla, ma non è così segreta come si potrebbe pensare visto che i punti di contatto con il nostro mondo sono assai numerosi e perfino una semplice bibliotecaria e il suo amante che sogna di fare immersioni alle Bahamas sono in grado di raggiungerla con relativa facilità. Per altro, a detta di Hastings non sarebbero stati i soli ad assistere alla separazione tra il Maggiore Briggs e la sua testa. Chi altro c'era con loro nella dimensione alternativa?

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Cooper e Cooper

I segreti di Twin Peaks: Tim Roth, Kyle MacLachlan e Jennifer Jason Leigh in una scena
I segreti di Twin Peaks: Tim Roth, Kyle MacLachlan e Jennifer Jason Leigh in una scena

Il nono episodio di Twin Peaks risulta più minimalista rispetto al precedente e sacrifica lo spazio riservato ai due Cooper per concentrarsi sugli altri personaggi e sulla risoluzione di alcuni misteri. L'incipit dedicato al malvagio Cooper ha così la funzione di salutare il suo ritorno dal mondo dei morti e di godere della sua interazione con altri due divi trascinati da David Lynch nel suo delirio, Jennifer Jason Leigh che, come abbiamo visto in precedenza, nutre un certo "trasporto" - ricambiato - per Evil Cooper, e Tim Roth. La Leigh, trucco disfatto, andatura ciondolante, chewingum perenne in bocca, interpreta Chantal, mentre Tim Roth è Hutch, la sua versione maschile più intelligente e spietata. La loro presenza permette a Lynch di mostrare il suo approccio comico alla morte dando sfogo allo humor nero che lo contraddistingue. Su ordine di Cooper, i due criminali hanno fatto fuori contadini inermi solo per usufruire della loro proprietà ed evitare che questi potessero vedere Cooper. Il successivo bersaglio nella sua black list è il direttore del penitenziario del South Dakota da cui è appena fuggito, lo stesso che ha permesso il suo allontanamento dopo che Cooper ha pronunciato in sua presenza il nome di Mr. Strawberry. Coop commissiona l'omicidio ad Hutch che accetta con una certa soddisfazione. Il passo successivo quale sarà? Riprovare a sbarazzarsi di Dougie.

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Al buon Dougie, in questo episodio, è dedicato un rapido siparietto insieme alla moglie e ai tre agenti Fusco che lo tengono d'occhio dopo il suo gesto eroico che ha permesso di catturare il suo quasi killer Ike the Spike. Ingredienti di questo frammento di episodio sono, ancora una volta, la catatonia di Dougie e il caffé. L'obiettivo di Lynch indugia a lungo sul volto impassibile di Dougie/Cooper e sul suo sguardo da cui cominciano, però, a trapelare barlumi di coscienza. La sensazione è che il momento del risveglio definitivo sia sempre più vicino, tanto più che ormai ci avviciniamo a grandi passi a un nuovo contatto con la Black Lodge.

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Il Maggiore Briggs aveva previsto tutto

I segreti di Twin Peaks: Matthew Lillard in una scena
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Per questa volta Kyle MacLachlan deve accontentarsi di un numero ridotto di sequenze. A farla da padrone, in questo nono episodio, è la famiglia Briggs. Paradossalmente la figura centrale è proprio quella del Maggiore Briggs, che brilla per la sua assenza eppure David Lynch lo trasforma nel deus ex machina. Il corpo senza testa di Briggs, che giace nell'obitorio del South Dakota, incarna la lucida follia del visionario castello narrativo ideato da David Lynch. Un corpo che contiene la summa dei misteri della Black Lodge e, al tempo stesso, la loro risoluzione. Un corpo di 25 anni più giovane del previsto, la cui temporalità è stata congelata all'interno della Black Lodge nell'attesa che qualcuno decodificasse il suo messaggio. Briggs sapeva tutto e aveva previsto tutto; sapeva che un giorno Bobby, il piccolo spacciatore incurante della morte della fidanzata Laura Palmer, sarebbe diventato un uomo degno di rispetto, ma conosceva anche i segreti della Black Lodge e aveva istruito la moglie e il figlio a tramandare questi segreti "a loro insaputa".

I segreti di Twin Peaks: David Lynch e Miguel Ferrer in una scena
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Il foglietto nascosto nella testata della sedia dei Briggs che finisce tra le mani dello Sceriffo Truman reca il numero 253. Insieme al 315, numero della stanza di Dale Cooper al Great Northern Hotel, il 253 è uno dei numeri ricorrenti nella simbologia di Twin Peaks. E' il numero che il ramo parlante della Black Lodge comunica a Cooper, "253. Time and time again", ed è l'ora che compare quando Cooper precipita nella vita di Dougie. Nel foglietto lasciato dal Maggiore Briggs, il numero compare due volte, a indicare l'ora (le 2:53) e la posizione ("253 yards a est del Palazzo di Jack Rabbit"). L'1 e il 2 ottobre vengono indicati come giorni propizi per il verificarsi di un evento che, scommettiamo, è legato all'ingresso nella Black Lodge, la dimensione alternativa a cui fa riferimento William Hastings. A quanto pare le 2:53 sono l'unica ora in cui è possibile entrare o uscire dalla Black Lodge. Oltre a fornirci qualche altro tassello del puzzle lynchiano, la preveggenza del Maggiore Briggs favorisce il riavvicinamento col figlio Bobby che, a sorpresa, si rivela uno dei personaggi più sensibili ed empatici del revival. Da giovane criminale ad anima candida, la sua trasformazione è sorprendente.

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La donna che sapeva troppo

I segreti di Twin Peaks: Laura Dern in una scena
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Alla lungimiranza dei Briggs si contrappone la follia degli Horne in un episodio che gioca su simmetrie e connessioni tra membri della stessa famiglia. Non sappiamo ancora quando Audrey Horne farà la sua comparsa nel revival, ma nel frattempo il padre Ben Horne continua a percepire uno strano suono che proviene dall'interno delle pareti dell'hotel. Horne resiste, inoltre, alla tentazione di baciare la sua bella assistente (Ashley Judd) che lo definisce "un brav'uomo". In 25 anni ne sono cambiate cose. Nel frattempo il figlio Johnny, affetto da gravi turbe mentali, si rompe la testa dopo essersi scaraventato contro un muro e il fratello, sperduto nei boschi, se la prende col proprio piede urlandogli contro. La follia serpeggia nella famiglia di Audrey. D'altronde anche il figlio (?) Richard, che abbiamo visto all'opera nei precedenti episodi, non può certo definirsi equilibrato.

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In questa delirante galleria di personaggi, David Lynch continua ad avere un occhio di riguardo per la sua musa. Pur avendo poco spazio a disposizione, la platinata Diane continua a rubare la scena con i suoi abiti stilosi e i suoi modi di fare bruschi. Tutto indica che la donna sappia molto più di quanto voglia far intendere. L'FBI se la porta dietro come testimone impassibile di indagini e analisi, ma la donna non ricambia raccontando ciò che sa. Anzi. In questo episodio scopriamo che il malvagio Cooper le ha inviato un sms di cui lei non fa parola con nessuno. Il testo "intorno a un tavolo per cena la conversazione è brillante" sembra un messaggio in codice. Un riferimento alla famosa cena in cui qualcosa di orribile è accaduto inviato per torturarla? Oppure l'sms cela le informazioni per un appuntamento? E' possibile, dopo lo sdegno con cui ha reagito di fronte alla vista di Cooper, che Diane accetti di rivederlo ancora, per giunta da sola? David Lynch conclude il nono episodio lasciando questa domanda senza risposta e in più, non pago, inserisce due nuovi personaggi, due ragazze col trucco pesante, sedute a un tavolo del roadhouse. Mentre una delle due racconta all'amica di aver perso il lavoro al fast food per essersi presentata strafatta, continua a grattarsi furiosamente un'irritazione sotto il braccio. Il disagio è palpabile, per le ragazze e per il pubblico. Quali nuovi misteri ci attendono nel decimo episodio?

Movieplayer.it

4.0/5