This Is Us

2016 - ....

This Is Us: la seconda stagione chiude un capitolo importante del passato per rivolgere lo sguardo al futuro

La serie creata da Dan Fogelman si conferma in grado di parlare al cuore degli spettatori proponendo una rappresentazione della vita quotidiana emozionante e coinvolgente.

Al suo debutto This Is Us è stata una delle grandi rivelazioni del panorama seriale americano della passata stagione, con dati di ascolto da record e un'ottima accoglienza da parte dei fan e della critica.
Il progetto creato da Dan Fogelman ha saputo fin dai primi episodi conquistare il pubblico grazie a un mix ben calibrato di eventi drammatici e attimi divertenti, aderenti alla realtà e in grado di spaziare per tematiche e situazioni, grazie alla scelta di seguire in diverse annate quanto accade ai membri della famiglia al centro della trama, quella dei Pearson.
Il primo gruppo di puntate si era concluso lasciando in sospeso il "mistero" legato ai motivi della morte di Jack, il personaggio interpretato da Milo Ventimiglia, evento tragico che ha lasciato un segno indelebile nei tre figli Kate (Chrissy Metz), Kevin (Justin Hartley) e Randall (Sterling K. Brown), e nella moglie Rebecca (Mandy Moore), successivamente risposatasi con l'amico di famiglia Miguel (Jon Huertas).
Tra amori in crisi e relazioni stabili, traumi del passato da superare e nuovi arrivi in famiglia, lo show prodotto per il network NBC ha proseguito nel suo racconto ricco di emozioni riuscendo, seppur non sempre agevolmente, a mantenere alto l'interesse e la qualità raggiunta all'esordio.

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Un passato dalle conseguenze nel presente

This Is Us: una foto dei protagonisti nella seconda stagione

La seconda stagione prende il via con dei cambiamenti nella vita dei tre fratelli Pearson: Randall vorrebbe adottare un bambino e sua moglie Beth (Susan Kelechi Watson) lo convince a onorare la memoria di suo padre William (Ron Cephas Jones) chiedendo di non occuparsi di un neonato, ottenendo così in affidamento l'adolescente Deja (Lyric Ross). Kevin (Justin Hartley) ha iniziato le riprese del film diretto da Ron Howard in cui recita anche la star Sylvester Stallone, ma un vecchio infortunio al ginocchio rischia di mandare in crisi la sua carriera e il suo rapporto con Sophie (Alexandra Breckenridge), oltre a far emergere dei problemi che risalgono alla sua infanzia.
Kate (Chrissy Metz) è invece alle prese con alcune decisioni importanti riguardanti la sua storia d'amore con Toby (Chris Sullivan).
Nei flashback del passato, inoltre, si scopre qualche dettaglio sulla famiglia di Jack (Milo Ventimiglia) e, soprattutto, in che modo ha perso prematuramente la vita.

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Situazioni comuni per una famiglia speciale

This Is Us: Mandy Moore e Milo Ventimiglia in una foto della seconda stagione

La storia ideata da Fogelman riesce ancora una volta a conquistare l'attenzione degli spettatori proponendo un ritratto complesso e ricco di sfumature della vita di una famiglia, sfruttando inoltre le dimensioni temporali che rendono la narrazione diversificata sviluppando il diverso approccio alle tematiche sociali sfiorate dagli eventi nel corso del tempo. La scelta dei Pearson di adottare Randall ritorna infatti a far riflettere ad esempio sul razzismo esistente negli Stati Uniti, mostrando in una puntata le difficoltà vissute da Rebecca e Jack per ottenere dal giudice l'approvazione necessaria a far diventare il bambino ufficialmente un membro della propria famiglia. La puntata dedicata al passato di William, inoltre, è una parentesi ricca di malinconia e poesia che permette agli spettatori di immergersi nella sua storia e al figlio di capirne maggiormente lo spirito e l'approccio alla vita, oltre a introdurre un luogo destinato ad avere un peso importante nella storia del personaggio interpretato da Sterling K. Brown. L'attore, vincitore di premi prestigiosi come l'Emmy, ha regalato ai fan delle sequenze particolarmente ispirate in particolare grazie ai flashback in cui si scoprono i suoi problemi prima della nascita della figlia e alle interazioni con Deja e Tess (Eris Baker).

This Is Us: i protagonisti in una foto della seconda stagione

Milo Ventimiglia continua a convincere con la sua performance nel ruolo di Jack, di cui lascia intravedere un lato più oscuro e la sofferenza legata a quanto accaduto al fratello e a un'infanzia difficile, senza dimenticare la sua capacità di interagire con grande sensibilità e naturalezza con i giovani interpreti di Kate, Randall e Jack nelle sequenze in cui parla con loro dell'importanza di accettare se stessi, dei legami con la famiglia e del coraggio di reagire alle avversità. Il romanticismo presente in dosi misurate, ma necessarie, rende inoltre comprensibile come il matrimonio di Jack e Rebecca potesse apparire all'esterno come perfetto, seguendo la coppia mentre affronta i timori di un problema serio dal punto di vista medico e, soprattutto, l'evento centrale della seconda stagione. Tramite i flashback si scopre finalmente cosa è accaduto durante la serata del Super Bowl in cui Jack è morto, rivelando le azioni che hanno poi causato a Kate e a Kevin dei sensi di colpa proseguiti fino all'età adulta. Ventimiglia gestisce quei momenti con un buon insieme di eroismo e tensione e permette a Mandy Moore di dimostrare la sua bravura nell'affrontare i momenti più drammatici della storia grazie ai passaggi in cui Rebecca deve comunicare ai figli quanto accaduto, nell'incontro dopo il funerale con il dottore che l'ha assistita durante il parto dei gemelli (il sempre convincente Gerald McRaney), e negli attimi in cui, molti anni dopo, ricorda quello che ha provato quando le è stata annunciata in ospedale la notizia, situazioni in cui sarebbe stato facile esagerare o apparire sopra le righe.

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Un difficile passaggio tra commedia e dramma

This Is Us: Kevin e Sophie in una foto della seconda stagione

A livello della recitazione sono però Justin Hartley e Chrissy Metz a non brillare nella seconda stagione, messi forse un po' in difficoltà dalle storie dei loro personaggi che hanno richiesto una dose maggiore di drammaticità. La crisi di Kevin, seppur comprensibile, è stata sviluppata dagli sceneggiatori seguendo eccessivamente gli stereotipi e facendo quasi incomprensibilmente scomparire Sophie, mentre le difficoltà vissute da Kate non sono state accompagnate da un cambio di registro da parte della sua interprete, che è apparsa in più scene "bloccata" all'interno delle insicurezze del suo personaggio, non apparendo in grado di seguirne l'evoluzione emotiva. I due attori sembrano piuttosto dare il meglio nella parte della storia più leggera e dedicata alle interazioni tra i membri della famiglia Pearson, come dimostra la prima parte del season finale in cui i due fratelli devono collaborare per risolvere dei problemi che potrebbero rovinare uno dei giorni più importanti della vita della sorella, una parentesi ironica e simpatica che ben equilibra il resto della puntata, fin troppo esagerata nel tentativo, comunque riuscito, di far emozionare gli spettatori con monologhi che concludono, in un certo senso, il lungo capitolo dedicato alla morte di Jack, pur all'interno di un racconto che in più momenti appare sforzato, come nelle sequenze dedicata a Deja o alle esigenze di Kate.

This Is Us: Chris Sullivan e Chrissy Metz in una foto della seconda stagione

L'intera stagione appare ideata sviluppando l'idea della necessità di lasciar andare il passato e permettere a se stessi di trovare, o ritrovare, se stessi, nella vita privata e in quella professionale: Rebecca si lascia alle spalle il senso di colpa, Kate l'incapacità di legarsi agli altri per paura di soffrire, Kevin la convinzione di essere inferiore e di aver deluso il padre a cui non ha potuto dire addio e Randall il peso della responsabilità di essere sempre affidabile e all'altezza della situazione. I protagonisti, e gli stessi autori, sembrano così poter aprire nuovi capitoli della storia che permetteranno di rinnovare la narrazione approfondendo aspetti inediti della vita dei membri della famiglia, senza più avere il peso di dover soddisfare le aspettative dei fan nei confronti di uno dei "misteri" mantenuti fin dall'inizio della messa in onda della serie. Ben sviluppato, inoltre, il tema dell'approccio spesso conflittuale agli insegnamenti e all'esempio rappresentato dalla memoria del proprio padre, nel caso di Randall anche quello biologico, che viene mostrato da vari punti di vista: da quello positivo che sprona a migliorarsi e a seguirne le orme, a quello negativo che fa pesare nella mente ogni errore compiuto come una fonte di delusione e di inferiorità se messo a confronto con l'immagine idealizzata, e nella mente ormai fin troppo perfetta, di un uomo che ha potuto condividere con i figli gli anni che hanno preceduto la loro entrata nel mondo degli adulti, anticipata proprio a causa della sua prematura scomparsa.
Il season finale appare ben costruito proprio per gettare le basi per il futuro di This Is Us, introducendo una dimensione temporale inaspettata e degli spunti ben ideati per incuriosire gli spettatori che dovranno ora attendere per riempire i vuoti che separano le sequenze inserite nella puntata.

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Più spazio per gli altri personaggi

This Is Us: le figlie di Randall insieme a Deja

Nel corso delle puntate uno degli elementi più interessanti è stato anche il maggior spazio dato ai personaggi "secondari", in particolare grazie alla puntata in cui Beth, Toby e Miguel trascorrono del tempo insieme, rivelando le proprie difficoltà nel relazionarsi con i Pearson nonostante il grande amore che provano per loro. Susan Kelechi Watson e Chris Sullivan hanno inoltre potuto brillare nella puntata ambientata a Las Vegas che ha mostrato alcuni dettagli inediti dei rispettivi personaggi, da una parte svelando le crepe esistenti nel matrimonio tra Beth e Randall, solo all'apparenza indistruttibile, e dall'altra inserendo in un contesto più ampio la personalità estroversa e calorosa di Toby, facendo emergere anche nel season finale degli aspetti del suo rapporto con la propria famiglia che aiutano a contestualizzare meglio una delle scene che troveranno una spiegazione articolata e approfondita nella terza stagione. Il secondo marito di Rebecca, considerando anche alcuni flashback di cui è protagonista, rimane comunque per ora piuttosto in ombra, nonostante sia chiaro l'intento di ritagliare per lui uno spazio progressivamente maggiore, in modo da non far pesare troppo il peso della popolarità del personaggio affidato a Ventimiglia.

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Conclusione

This Is Us: una foto dei protagonisti Milo Ventimiglia e Mandy Moore

This Is Us, rispetto alla prima stagione, non mantiene in modo costante il livello narrativo e artistico a causa di alcune scelte degli autori, volutamente esagerate nei toni e nell'emotività, e di performance in più momenti poco convincenti e naturali. Il feeling creato tra i membri del cast e l'aderenza degli eventi al centro delle puntate con una realtà in cui è facile trovare degli aspetti in cui riconoscersi riescono comunque a mantenere alta l'attenzione e il livello di soddisfazione degli spettatori, lasciati in attesa di scoprire i "segreti" dei nuovi misteri introdotti nell'ultimo episodio. La consapevolezza che Milo Ventimiglia ritornerà in scena per approfondire alcuni anni della vita di Jack, come quelli della guerra in Vietnam, che sono solo stati accennati fino a questo momento e l'ormai collaudato intreccio di dimensioni temporali e personaggi ricchi di sfumature che caratterialmente si scontrano, equilibrano e completano a vicenda in base all'evolversi della storia sono però due elementi che fanno ben sperare sulla longevità e sulla qualità della serie. Aver archiviato definitivamente il grande mistero legato alla morte del padre dei tre fratelli rappresenta poi un punto di partenza necessario e stimolante che getta le basi per una terza stagione in cui il futuro di ogni protagonista è un'incognita altrettanto interessante rispetto alle cause dell'ormai famosa tragedia avvenuta nella serata del Super Bowl. Con il giusto equilibrio tra dramma, commedia e semplice e onesta rappresentazione della quotidianità umana, This Is Us sembra possedere il potenziale necessario a rimanere a lungo tra le preferenze degli appassionati di serie tv.

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Beatrice Pagan
Redattore
4.0 4.0
Cinecittà World
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