The Walking Dead - Stagione 2, episodio 10: Scelte

Arrivata al suo decimo episodio, la seconda stagione della serie AMC inizia a portare al pettine alcuni nodi fondamentali della sua trama, con l'atteso confronto tra Rick e Shane da una parte e una nuova linea di tensione, tutta al femminile, tra Andrea e Lori dall'altra.

Alcuni nodi sembrano finalmente venire al pettine, in questo decimo episodio della seconda stagione di The Walking Dead. Nodi fondamentali per la struttura narrativa della vicenda, nodi che a questo punto saranno sciolti in parte nei tre episodi che ci separano dal season finale, e in parte in una nuova stagione per cui è già cominciata l'attesa (e le prime indiscrezioni sulla trama, con l'annunciata presenza di David Morrissey a capo di un nuovo gruppo di sopravvissuti, non fanno che lavorare in questo senso). La serie, d'altronde, si è già allontanata in molti dei suoi sviluppi dal fumetto originale di Robert Kirkman, e c'è ragione di credere che questo suo carattere di originalità sarà ulteriormente accentuato nel suo prosieguo, catturando in misura uguale anche l'attenzione di chi conosce bene le tavole originali. Questo Scelte, comunque, offre alcuni fondamentali spunti che ci preparano al finale di una stagione già seguitissima, che ha fatto registrare risultati fino a qualche anno fa impensabili per una serie horror: spunti che consistono innanzitutto nell'atteso confronto tra Rick e Shane, concretizzatosi durante il viaggio che i due intraprendono per abbandonare l'ospite (indesiderato) raccolto nell'episodio precedente. Un confronto che sembra concludersi con la prevalenza del personaggio interpretato da Andrew Lincoln e la resa (apparente?) di uno Shane che, dopo essere arrivato a un passo dalla fine, sembra accettare finalmente la leadership dell'amico. Ma sarà davvero così? I sentimenti per Lori e il dubbio su quel bambino in arrivo potranno così facilmente essere messi da parte, insieme ai segnali di nervosismo, nel gruppo, che avevano visto in Shane un naturale referente?

L'episodio si apre comunque con un flash forward (di pochi minuti) che ci conferma l'intenzione degli autori di tenere alto il ritmo di queste ultime puntate, con uno Shane assediato dagli Erranti all'interno di una stazione dei bus, e un Randall legato e impegnato in un'operazione di sopravvivenza che appare quasi impossibile. La narrazione torna poi indietro ad esaminare il modo in cui si è giunti a tale situazione, con il teso viaggio dei due ex poliziotti verso la stazione, alternato (con una scelta di montaggio curiosa, non sempre equilibratissima) alle immagini della fattoria, in cui una Beth solo apparentemente riavutasi manifesta evidenti propositi suicidi. Questo spunto dà agli sceneggiatori l'occasione di aprire (e chiudere) un'altra linea di tensione tra le tante che attraversano il gruppo, quella tra una Lori che, malgrado abbia rischiato più volte di perdere il figlio e il marito, continua ad incarnare la speranza e la voglia di lottare, e un'Andrea al contrario sempre più votata a un cinico realismo, dopo che l'intervento di Dale le aveva impedito, nel finale della prima stagione, di fare la scelta che ora sembra quella voluta da Beth. Uno scontro tutto al femminile, che vede come terzo terminale una Maggie impotente, più ingenua e "giovane" delle altre due donne, che cerca invano, con gli strumenti di una ragione che il mondo sembra ormai aver abbandonato, di far desistere Beth dai suoi propositi. Propositi che alla fine si riveleranno diversi da quelli immaginati dalla stessa ragazza: messa alla prova da Andrea, sull'orlo del baratro, Beth sceglie infine di fare un passo indietro e di vivere. Nonostante il cinismo mostrato dalla donna, Lori è infine costretta a riconoscere la validità del comportamento di Andrea, nel lasciare alla giovane la libertà incondizionata di decidere per sé.
Nel frattempo, alla stazione, si consuma la resa dei conti tra Rick e Shane, con il primo che sembra finalmente aver accettato il suo ruolo da leader, comprese le momentanee incertezze che questo può includere (come quella sulla sorte del giovane Randall) e le scelte difficili che inevitabilmente comporta. Un'affermazione che è da una parte (ultimo) monito a Shane a mollare la presa, definitivamente, su Lori e sulla sua famiglia, e dall'altra dimostrazione di comprensione, e di apertura, verso le posizioni dell'amico ("Non dev'essere così facile uccidere qualcuno, chiunque sia", gli dice Rick. "E tu lo sai"). Anche quando Shane rischia di uccidere Rick, e poi se stesso, scatenando l'attacco di un'orda di Erranti, l'amico dimostra di avere i nervi saldi e le capacità per fare la scelta giusta, riuscendo a salvare sia Shane che Randall. Le incertezze sulla sorte di quest'ultimo restano più che mai vive, specie dopo che il ragazzo, sperando di convincere i due uomini a salvarlo, ha rivelato di conoscere Maggie: elemento che invece finisce per andare a suo sfavore, data la sua conseguente, probabile conoscenza dell'ubicazione della fattoria. Un Rick che ha ormai accettato il fatto che uccidere degli esseri umani, in un mondo come quello in cui vive, diventa condizione necessaria per la sopravvivenza, si prende ulteriori 24 ore per decidere cosa ne sarà di Randall. L'episodio ci lascia con un interrogativo simile a quello con cui si chiudeva il precedente: il peso è di nuovo sulle spalle dell'ex poliziotto, ma l'oggetto del dubbio non è più il suo amico Shane, ma un suo probabile nemico. L'atteggiamento dello stesso Shane, dopo l'atteso confronto con l'amico, avrà in questo senso un'importanza fondamentale: ma il suo sguardo finale lascia più di un dubbio sull'effettiva bontà della sua "resa", così come sull'aver evitato una faida interna che avrebbe risultati imprevedibili sulla stabilità del gruppo.

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3.0/5