The Walking Dead 10, Lauren Cohan: “L’episodio speciale è come un regalo di Natale atteso a lungo”

The Walking Dead: La nostra intervista a Lauren Cohan, interprete di Maggie, e Angela Kang, attuale showrunner della serie, di ritorno con un episodio speciale dopo la lunga pausa.

INTERVISTA di 04/10/2020
The Walking Dead: Lauren Cohan nell'episodio Do Not Send Us Astray
The Walking Dead: Lauren Cohan nell'episodio Do Not Send Us Astray

Li avevamo lasciati ad aprile, un passo prima del finale di stagione, e li ritroviamo mesi dopo in condizioni ben diverse, perché nel frattempo AMC ha annunciato che The Walking Dead avrà presto una fine e si concluderà con un'undicesima stagione da 24 episodi, anticipata però da sei episodi aggiuntivi dell'attuale che vedremo il prossimo anno. Inevitabile parlarne nella nostra intervista con la showrunner Angela Kang, che ci ha spiegato come la situazione che stiamo vivendo abbia cambiato i piani di quel che stanno preparando per il prosieguo della serie.

Insieme a lei una delle star della serie zombie è tra le protagoniste di questo episodio speciale: Lauren Cohan, di ritorno con la sua Maggie dopo una lunga assenza e attesissima dagli spettatori di The Walking Dead.

Il grande ritorno

Lauren, il tuo ritorno era molto atteso, ma cosa hai pensato quando hai saputo che saresti stata nel finale, che è sempre un episodio molto particolare?

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The Walking Dead 10: una foto di scena dell'episodio 16

Lauren Cohan: Sì, è sempre un episodio importante ed è tutto così strano, perché io e Angela ne abbiamo parlato a lungo, probabilmente da prima che andassi via. Abbiamo fantasticato su quello che sarebbe potuto succedere e cosa avremmo potuto fare, ma non sapevamo quanti episodi avremmo avuto, quanto spazio e quando sarebbe successo. Prendere lo script e leggere come Maggie sarebbe rientrata nella serie, scoprire il primo dettaglio, poi un altro, senza anticipare nulla, è stata una gioia, perché non avrei voluto di meglio per i fan e per me come interprete. Sapevo che sarebbe stato ottimo, ma non sapevo come sarebbe stato nel dettaglio, e ora che pianifichiamo la prossima stagione so che il primo episodio di questo ponte che stiamo realizzando è per me il più terrificante che abbia mai letto di The Walking Dead. Direi che queste restrizioni per il Covid stanno creando i presupposti per episodi molto spaventosi, ma mi fermo altrimenti rischio di rivelare qualcosa!

Com'è stato tornare insieme al cast e la troupe dopo tanto tempo?

Lauren Cohan: Incredibile! Al mio rientro la regista Daisy Mayer mi ha dato un mese per rimettermi al passo con tutti gli altri prima di iniziare a girare. È stato necessario, mi ha permesso di mettere da parte il nervosismo di essere tornata sul set perché è stato travolgente nel miglior modo possibile. Voi che seguite la serie potete capire quanto siamo uniti ed è normale quando si affronta così tanto insieme. Ho avuto modo di incontrare tutti i nuovi prima di girare l'episodio del mio ritorno ed è stato incredibile quanto tutto fosse allo stesso tempo nuovo e esattamente come prima.

Lauren cosa ti aspetti per Maggie negli episodi che verranno?

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The Walking Dead 10: Daryl e Negan

Lauren Cohan: C'è tanto da dire su quel che ha fatto mentre era assente, ma credo che un altro aspetto interessante è approfondire il rapporto con mio figlio, vedere cosa riesco a offrire nel conoscere l'attore e le dinamiche di essere un genitore, ma anche il mio rapporto con Judith, il personaggio di Cailey. Credo ci sia veramente tanto che si può fare, da spiegare su dove sono stata, cosa è successo, perché sono tornata e con chi sono tornata. E poi l'elefante nella stanza: come gestiremo la situazione con Negan e come Maggie gestirà il modo in cui gestiscono la situazione con Negan.

Ora che sei tornata, scopriremo cosa ha fatto Maggie in questo tempo? C'è una storia da raccontare?

Lauren Cohan: C'è una storia molto complessa da raccontare. Non so se complessa è la parola giusta, ma c'è molto da dire. Senza anticipare nulla, c'è qualche trauma e qualche ostacolo insormontabile, ma è sicuramente una storia interessante da affrontare per capire perché ha deciso di tornare. Sappiamo che c'entra la lettera di Carol, ma c'è molto altro da analizzare.

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Cambio di programma

Come vi sentite con il nuovo episodio in onda così tanto tempo dopo i precedenti

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The Walking Dead 10: Norman Reedus in una scena del sedicesimo episodio

Lauren Cohan: È un po' come un regalo di Natale atteso a lungo, se devo essere sincera. Ovviamente non ci siamo sentiti così quando c'è stato il rinvio, ma ci sono stati tanti contenuti in meno e ora sembra come un bel regalo da dare alla gente. Ricordo che subito dopo considerammo se fosse il caso di rifare qualcosa, considerando che il mondo era cambiato e potevano esserci paralleli tra la situazione di Maggie e quella mondiale, ma penso che ci sia molto che possiamo dire data la condizione in cui ci troviamo. Ora siamo pronti a mostrare quello a cui abbiamo lavorato e non vediamo l'ora che la gente lo veda perché è ottimo. È sempre un bene vivere l'adrenalina di un nuovo episodio in uscita quando dobbiamo tornare a girare, perché ci dà carica e creatività. È una benedizione poter tornare sul set.

Angela Kang: Anche io non vedo l'ora che la gente lo veda. È stato surreale, perché abbiamo girato l'episodio lo scorso novembre ed eravamo a un paio di settimane dal completarlo e mandarlo in onda quando sono state chiuse tutte le attività non necessarie. Molti non si rendono conto del lavoro e le attrezzature necessarie per un lavoro del genere e c'è voluto un po' per poter riprendere la produzione. Non si è trattato di volerlo conservare a tempo indefinito, ma di poterci lavorare di nuovo. Per fortuna ora riusciamo a trasmetterlo e ne sono felice, perché gli spettatori hanno aspettato a lungo e anche noi sentivamo di avere questo discorso in sospeso che andava chiuso prima di dedicarci a quel che verrà dopo.

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Angela, avere sei episodi extra ha cambiato in qualche modo i piani che avevate per questo episodio?

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The Walking Dead 10: Norman Reedus in una scena della decima stagione

Angela Kang: In realtà sono cambiati in relazione alla pandemia, perché eravamo nel pieno della scrittura della stagione 11 e stavamo pianificando una grande premiere come facciamo sempre, con centinaia di zombie e folle di personaggi ammassate, quando ci siamo resi conto che non sarebbe stato fattibile, intelligente o responsabile dato quel che sta succedendo. Poi la produzione ci ha chiesto di mettere in piedi delle storie che potessero estendere quello che abbiamo raccontato nella stagione 10, allora abbiamo ragionato su una specie di ponte tra quello che avevamo pensato per il finale e la stagione successiva, ed è stato una soddisfazione dal punto di vista creativo, perché sono pensati per avere meno personaggi per episodio e possiamo approfondirli maggiormente. Quindi deriva dalle circostanze che stiamo vivendo, ma ci ha permesso di affrontare nuove sfide.

Dopo questo episodio avrete una nuova mezza stagione e poi quella finale, per un totale di una trentina di episodi. Che ragionamenti state facendo per mettere insieme un finale che possa soddisfare tutti gli appassionati?

Angela Kang: Io e Lauren siamo arrivati nella serie nello stesso anno ed è stata una parte importante delle nostre vite, quindi volevamo renderle giustizia per i fan e onorare il lavoro fatto prima. La notizia della conclusione è relativamente nuova anche per noi e stiamo ancora cercando di capire il percorso che faremo. Abbiamo davanti a noi un paio di anni di storia da sviluppare e stiamo ragionando su come farlo nel migliore dei modi per portare tutto a una fine soddisfacente e che rispetti il materiale originale di Robert Kirkman così come quello che noi stessi abbiamo creato, ma siamo ancora in una fase preliminare del lavoro.

The Walking Dead, tra passato e futuro

Il rapporto tra Daryl e Carol è tra i più forti e duraturi della serie. Ma come mai in tutto questo tempo non abbiamo mai visto uno sviluppo sentimentale tra loro? È qualcosa di cui avete mai parlato anche per il futuro?

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The Walking Dead 10: Melissa McBride e Cassady McClincy nell'episodio La stella del mattino

Angela Kang: È un discorso interessante, perché dal punto di vista della scrittura e creativo, ma anche parlando con Norman e Melissa nel corso degli anni, ci siamo resi conto che questi personaggi hanno un rapporto profondo sotto molti aspetti e credo che nessuno di loro, in momenti diversi, sia stato aperto alla possibilità di una connessione più profonda dal punto di vista romantico. La sensazione di tutti è che stessimo raccontando è un'amicizia platonica. Può andare in direzioni diverse? Può essere, nulla è da escludere. Carol era in una condizione emotiva in cui faceva fatica a connettere con chiunque, aveva piccole avventure e ha messo in piedi qualcosa con Ezekiel per un po', ma anche quello non è andato avanti e aveva bisogna di un pizzico di gioia e leggerezza. Daryl è invece un personaggio che ha sofferto incredibili abusi fisici e per lui è difficile fidarsi di qualcuno. Credo che il loro rapporto sia il più forte della serie, ma è capitato che non fosse di natura romantica, ci è sembrato interessante esplorarlo in tal senso e credo che offra ancora molti spunti da approfondire per far evolvere questa bellissima amicizia.

Che un personaggio lasci la serie è qualcosa che capita in The Walking Dead. Quale morte è stata la più dolorosa per voi?

Lauren Cohan: Penso che sia Glenn. Ogni morte è stata dolorosa in modo diverso, ma le circostanze di quella di Glenn la rendono la più terrificante. Anche per la situazione che ha condotto a essa, dalla soluzione raggiunta col Governatore, l'uccisione di Hershel, il sentirsi traditi da Rick e Michonne e non riuscire a mettere a posto qualcosa di impossibile da sistemare. Avere una storia d'amore del genere distrutta fa male. È un'ottima storia da raccontare, ma è dolorosa.

The Walking Dead: Steven Yeun e Lauren Cohan in I nodi si sciolgono
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Angela Kang: Lo stesso vale per me. Tutte le morti fanno male e odio scriverle, ma è di questo che parla The Walking Dead, è una serie che parla di vita e di morte e di come sopravvivere ai traumi e al perdere quelli che sono importanti. Scegli di farlo quando accetti di scrivere per questa serie, ma è dura perché finiamo per legarci a ognuno degli attori. Le perdite che ha subito Maggie, da Glenn a suo padre Hershel, mi hanno ferita in modo particolare perché ci sono elementi di queste storie che richiamano momenti della mia vita personale e la mia famiglia ed empatizzo con loro in modo particolare. È stato difficile perderli.

The Walking Dead: le morti più significative

Gli ultimi minuti dell'episodio finale sono straordinari. Che sviluppi possiamo aspettarci dopo quello che accade?

Angela Kang: Senza fare troppi spoiler, entreremo in quel mondo abbastanza rapidamente. C'è molto altro da scoprire a questo proposito e diversi colpi di scena che speriamo possano essere interessanti.

Aspettiamo tutti di vedere la comunità Commonwealth. Sarà l'ultima prima della fine?

Angela Kang: Senza anticipare nulla, posso dire che stiamo pianificando diverse storie e potrebbe non essere l'unico grande gruppo che incontreranno.