The O.C. 10 cose che (forse) non sapete sulla serie

Il 22 febbraio 2007 andava in onda negli Stati Uniti l'ultimo episodio di The O.C.: riscopriamo la serie Fox sui ragazzi di Orange County con dieci curiosità che, forse, non tutti conoscono.

Benjamin McKenzie e Mischa Barton in una scena di The O.C.

Il 22 febbraio 2007 andava in onda negli Stati Uniti l'ultima puntata di The O.C., intitolata "The End's Not Near, It's Here" ("Nella fine, il principio" nella versione italiana), mentre da noi sarebbe arrivata il 31 maggio dello stesso anno. Dopo il clamoroso colpo di scena finale della terza stagione (ormai sono passati quasi dieci anni: il reato di spoiler è andato in prescrizione), ovvero Marissa Cooper (Mischa Barton) che muore tra le braccia di Ryan (Ben McKenzie) dopo un incidente stradale avvenuto proprio il giorno del diploma, The O.C. proseguì con una quarta stagione, più breve, arrancando faticosamente, per poi terminare fermandosi a quota 92 episodi totali. La dipartita della protagonista femminile della serie creata da Josh Schwartz per Fox fu uno shock (anche se Barton rivelò il tutto ad Access Hollywood un'ora prima della messa in onda dell'episodio: roba che oggi la produzione l'avrebbe messa sulla graticola) e una mossa azzardata, che si rivelò deleteria. Orfana di uno dei suoi quattro protagonisti principali, The O.C. non riuscì più a trovare un nuovo equilibrio, introducendo un personaggio femminile, Taylor (Autumn Reeser), di cui nemmeno l'attrice che lo ha interpretato probabilmente si ricorda, vedendo dimezzati gli ascolti, passando dai fasti delle prime stagioni, con una media di dieci milioni di spettatori a puntata, ai quattro milioni della quarta.

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Ma partiamo dall'inizio: tutto ebbe origine in California, a Los Angeles, nella contea di Orange County, quando il giovane sbandato Ryan Atwood finisce in galera per aver aiutato il fratello maggiore a rubare una macchina. L'avvocato Sandy Cohen (Peter Gallagher), a parole idealista rivoluzionario, ma nei fatti vecchia volpe con la moglie miliardaria (con tanto di villa con piscina) pronta a salvarlo in caso di bancarotta, si intenerisce, vede qualcosa in quel ragazzo e decide di portarselo a casa. Così, come se fosse un cucciolo bagnato. Nella villa con piscina di cui sopra (che nella realtà era profonda pochi centimetri, costringendo gli attori a recitare in ginocchio), Ryan conosce Seth (Adam Brody), figlio di Sandy, nerd e logorroico, innamorato della bella e spigliata Summer (Rachel Bilson), che però, come da copione, non se lo fila. Almeno all'inizio. Manca solo la vicina di casa bionda e tormentata e il quadretto è fatto: Ryan vede Marissa Cooper e scattano i cuoricini, le campane e le colombe, comincia a cantare: "Se questa è la vita che fanno a The O.C., per me, mmh mmh! poi tanto male non è". Peccato che la sua bella si riveli presto una maniaco-depressiva incline ad alcol, droghe e autodistruzione.

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Pur con evidenti difetti (il protagonista Ben Mckenzie ha una faccia da sonno insopportabile per tutte le quattro stagioni della serie), The O.C. è riuscito a calamitare l'attenzione degli spettatori per tre anni: orfano di Dawson's Creek, terminato proprio nel 2003, i cui protagonisti sono i cugini un po' sfigati e campagnoli di Ryan e soci, il pubblico ha trovato il suo nuovo teen drama da consumo veloce, tappabuchi involontario tra la serie con James Van Der Beek e il successo seguente, Gossip Girl (2007 - 2012), che ha portato alle estreme conseguenze gli isterismi da rampolli ricchi e viziati di The O.C., trasferendosi da Los Angeles a New York.

Rachel Bilson, Adam Brody, Mischa Barton e Benjamin McKenzie alcuni degli interpreti di 'The O.C.'

Un merito va però riconosciuto a The O.C. (oltre alla sigla dei Phantom Planet, il brano California, che entra in testa con un potere quasi sciamanico) e si chiama Seth Cohen: lì dove gli autori avrebbero potuto facilmente creare un classico vincente da liceo americano (e inizialmente nelle intenzioni degli autori sarebbe dovuto essere proprio così), si decise invece di puntare su un nerd, fissato con il cinema, i fumetti e i videogiochi, in un momento di transizione in cui amare queste cose era ancora considerato da persone socialmente impedite. Seth ha anticipato il futuro: qualche anno dopo serie come The Big Bang Theory e Silicon Valley hanno contribuito a fare del nerd non più una figura da ghettizzare, ma il nuovo standard sociale non solo accettabile, ma di moda. Anche perché nessuno compra cofanetti blu-ray in edizioni speciali come i nerd.

Fatto questo, in effetti un po' impietoso, viale dei ricordi sulle spiagge assolate di Orange County, scopriamo per i più nostalgici dieci segreti sulla serie.

1. Il giovane Josh Schwartz

The OC

Josh Schwartz aveva solo venticinque anni quando ha scritto The O.C. ed è riuscito a convincere Fox a realizzare la serie, sebbene si trattasse della sua prima esperienza nella serialità televisiva.

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2. "The Sandy"

Wallpaper: Peter Gallagher è Sandy nella serie The O.C.

Peter Gallagher, che interpreta Sandy Cohen, avvocato padre di Seth, è stato il primo attore a essere scritturato. In suo onore, la scuola di legge della Berkeley University ha creato la Sandy Cohen Public Defender Fellowship, una borsa di studio che gli studenti chiamano "The Sandy".

3. Il modello di Abercrombie & Fitch

Marissa (Mischa Barton) e Luke (Chris Carmack) nell'episodio Il nascondiglio perfetto di The O.C.

Chris Carmack, che interpreta Luke, nella serie viene spesso apostrofato con "Abercrombie & Fitch" in tono dispregiativo: nella vita reale l'attore ha davvero fatto il modello per la linea di abbigliamento.

4. La rivincita di Summer e Julie Cooper

The OC

Rachel Bilson e Melinda Clarke, che interpretano rispettivamente Summer e Julie Cooper, inizialmente avrebbero dovuto essere delle semplici guest star: il pubblico però le ha così apprezzate che sono finite per diventare dei membri fissi del cast. Dal quattordicesimo episodio della serie, intitolato "The Countdown" (Conto alla rovescia nella versione italiana), i loro nomi appaiono infatti nei titoli di testa insieme a quelli dei protagonisti.

5. Una mamma giovane

Wallpaper: Kelly Rowan è Kirsten nella serie The O.C.

Kelly Rowan, classe 1965, interpreta Kristen, la madre di Seth, ma ha solo quattordici anni più di Adam Brody, nato nel 1979, che ha il ruolo di suo figlio.

6. Questione di nomi

Mischa Barton, Benjamin McKenzie, Rachel Bilson e Adam Brody di The O.C.

Il nome della famiglia Cohen inizialmente era Needleman, mentre la festa inventata da Seth, il Chrismukkah, fusione di Christmas (Natale) e Hannukkah (la festa ebraica della consacrazione del tempio), per un periodo è stata Hannamas.

7. Facce diverse per lo stesso ruolo

The OC

A Chad Michael Murray fu offerto un ruolo in The O.C., ma rifiutò per la parte da protagonista in One Tree Hill, mentre Garrett Hedlund fu considerato come interprete di Ryan, ruolo andato poi a Ben McKenzie.

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8. Cambiamenti repentini

The OC

Kaitlin Cooper, la sorella minore di Marissa, lascia la serie nella prima stagione per andare in collegio, per poi tornare nella terza. All'inizio Kaitlin ha undici anni ed è interpretata da Shailene Woodley, mentre quando ricompare ne ha quindici e il volto di Willa Holland (Thea Queen in Arrow): il personaggio è quindi cresciuto di quattro anni in uno e mezzo, ma Woodley è più giovane di soli quattro mesi di Holland.

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#9. Un personaggio per Olivia Wilde

The OC

Le due finaliste per il ruolo di Marissa erano Mischa Barton, che poi ha ottenuto il ruolo, e Olivia Wilde, che non fu scelta perché sembrava troppo forte per interpretare l'emotivamente instabile protagonista. Gli sceneggiatori, colpiti dall'attrice, hanno creato per lei il personaggio di Alex, che appare nella seconda stagione.

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10. La bambina che vomita nel Sesto Senso

The OC

Nell'episodio numero sette della seconda stagione, intitolato "The Family Ties" (Quadretti familiari nella versione italiana), Seth descrive se stesso come "la bambina che vomita nel Il sesto senso": l'interprete del personaggio del film di M. Night Shyamalan è proprio Mischa Barton, ovvero Marissa Cooper.

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