Sono passati venticinque anni dall'arrivo sulla terra del ferocissimo Terminator, alias Arnold Schwarzenegger, imponente cyborg inviato dal futuro per uccidere la bionda Sarah Connor prima che generi il prescelto, il ribelle che combatterà contro le macchine per la salvezza dell'umanità. Ne sono passati diciotto da quell'"Hasta la vista, baby" sussurrato in favor di camera dallo stesso cyborg, riprogrammato dalla resistenza e schierato stavolta dalla parte dei buoni. Alla spettacolare saga sci-fi ideata da James Cameron si è aggiunto un terzo, confuso episodio diretto da Jonathan Mostow nel 2003 che non è risultato all'altezza del resto del franchise. Terminator 3 - Le macchine ribelli aveva giocato la carta del Terminator femmina per solleticare gli appetiti di un pubblico maschile di bocca buona, ma l'operazione puramente commerciale non ha avuto gli esiti sperati spegnendo sul nascere la possibilità di ogni ulteriore sequel. Questo fino al 2007 quando i diritti di proprietà di Mario Kassar e Andy Vajna sono stati ceduti a una nuova società, la Halcyon, che ha annunciato di essere seriamente intenzionata a produrre una trilogia incentrata sulla lotta di John Connor, ormai adulto, contro la Skynet. Con un doppio colpaccio che ha scombussolato il mercato hollywoodiano, la Halcyon si è aggiudicata il giovane e rampante McG alla regia e uno degli attori più apprezzati del momento, il talentuoso Christian Bale, alias Batman, fresco dello strepitoso successo ottenuto da Il cavaliere oscuro. Bale ha infatti accettato di firmare un contratto che lo impegna a indossare i panni di John Connor per i prossimi tre episodi della saga partecipando, in veste di protagonista, alle due trilogie più coinvolgenti (oltre a Terminator quella del Batman nolaniano) attualmente in produzione a Hollywood.
La presenza di Christian Bale nei panni di John Connor non fa che confermare le prime esternazioni di McG, il quale non ha nascosto la sua intenzione di realizzare una pellicola capace di unire la duplice anima di spettacolare blockbuster e di lavoro artistico di qualità superiore. Il modello dichiarato è, in questo caso, proprio lo stesso Il cavaliere oscuro, anche se il regista afferma di aver costruito il suo freddo e spietato futuro ispirandosi al bel I figli degli uomini di Alfonso Cuaron o al romanzo La strada di Cormac McCarthy. Una delle principali differenze tra la vecchia saga cameroniana e questa nuova trilogia è la scelta di mutare decisamente ambientazione. Dal presente calato nel pieno degli anni '80 siamo passati a un desolato futuro post-apocalittico (il 2018) in cui il Pianeta Terra è un ammasso di distese desertiche interrotte qua e là da ruderi e carcasse meccaniche. In questo desolato universo si muovono i ribelli umani che si nascondono nei rifugi per sfuggire alle macchine. Tra gli elementi estrapolati dalla serie originale vi sarà il gradito ritorno del personaggio di Kyle Reese, ribelle che nel primo episodio torna indietro nel tempo per proteggere Sarah Connor, interpretato qui da Anton Yelchin. Per la gioia dei fan di vecchia data verrà, inoltre, svelata l'origine di alcuni elementi presenti nella saga originale, ma la volontà di McG è quella di realizzare una pellicola perfettamente comprensibile anche da chi non ha mai visto i precedenti Terminator.


Terminator Salvation, che è stato girato in gran parte nel deserto del New Mexico ed è costato ben 200 milioni di dollari (finora il budget più alto dell'intera saga), uscirà nelle sale americane il 21 maggio e in quelle italiane il 5 giugno. Mentre cresce l'attesa tra gli appassionati, trapela il rumor che vedrebbe il prossimo capitolo della saga (il quinto) ambientato addirittura in Medio Oriente. Il futuro è qui e ora. Non resta che prepararci all'impatto.