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Qualcuno salvi il Natale: seconda parte, la recensione: di ritorno al Polo Nord con Santa Claus e signora

La recensione di Qualcuno salvi il Natale: seconda parte, il film Netflix che riporta Kurt Russel nel ruolo di un inedito Babbo Natale, questa volta accompagnato dalla sua signora, interpretata da Goldie Hawn.

RECENSIONE di 25/11/2020
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Qualcuno salvi il Natale 2: Kurt Russell in una scena

Difficile scordare quel Babbo Natale interpretato da Kurt Russel che nel 2018 ha portato una dose di - affascinante, barbuto e muscoloso - spirito natalizio nel catalogo Netflix. Non che Qualcuno salvi il Natale fosse nulla di particolare in termini di trama, ma riusciva nel suo intento ed era perfetto per il target e per il periodo dell'anno a cui era destinato, lasciandoci anche quel qualcosa in più grazie all'interpretazione del suo attore principale, caricatosi ben volentieri sulle spalle l'intero peso del film. Quanto Kurt Russel si sia divertito nel ruolo era evidente, e un bel po' di quel divertimento era riuscito a trasmettercelo anche a noi. Il cameo finale della storica compagna Goldie Hawn nei panni di una deliziosa Signora Claus, poi, ci aveva lasciato con la voglia di un sequel giusto per rivedere i due insieme sullo schermo (cosa che non accadeva dal 1987 con Overboard). Il nostro desiderio è stato esaudito e, in questo 2020 in cui un carico in più di atmosfera festiva non può che aiutare, Netflix ha deciso di distribuire il secondo capitolo del film, questa volta diretto da un esperto nel genere come Chris Columbus: come scopriremo in questa recensione di Qualcuno salvi il Natale: seconda parte Kurt Russel è ancora una volta la cosa migliore che poteva capitare ad una storia infarcita di buoni sentimenti e che sa di già visto, e la sintonia in scena con la sua signora, per quanto avremmo voluto le fosse dato ancora più spazio, è esattamente quella che ci aspettavamo (e che desideravamo vedere).

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Qualcuno salvi il Natale 2: Goldie Hawn in una scena

Tutto ciò che esula dai due, però, funziona decisamente meno: se nel primo capitolo vinceva la semplicità, qui la trama si fa così complessa e articolata - pur restando essenzialmente simile a quella del precedente - da far sembrare il tutto esageratamente lungo. La prevedibilità di certe svolte narrative rischia inoltre di annoiare lo spettatore, invece che di catturarlo e coinvolgerlo. Sì, lo sappiamo, è un film natalizio e deve necessariamente strutturarsi e concludersi in un determinato modo, ma avremmo preferito qualche sottotrama in meno e qualche twist di originalità in più per poterlo davvero apprezzare.

Salviamo il Natale, ancora una volta

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Qualcuno salvi il Natale 2: una scena

Dal Natale del 2018 ci spostiamo a quello del 2020: questa volta Kate Pierce (Darby Camp) e suo fratello Teddy, che nel primo capitolo dovevano superare la perdita del padre, si ritrovano a Cancun per le feste insieme alla madre e al nuovo fidanzato Bob (e al figlio di lui, Jack). Tra tutti Kate è quella che sembra accettare di meno la nuova situazione: sia per quanto riguarda la modalità scelta per passare le feste - spiaggia e cocktail con gli ombrellini al posto di corse con la slitta e cioccolata calda - sia rispetto alla nuova situazione familiare. La ragazzina è infatti preoccupata che se la relazione della madre con il nuovo arrivato (interpretato da Tyrese Gibson) diventa sempre più seria, il ricordo del padre finisca per perdersi per sempre. Niente di meglio che un secondo viaggio al Polo Nord per ritrovare il giusto spirito natalizio: a dare il via alla nuova avventura l'elfo traditore Belsnickel tramutatosi in essere umano (Julian Dennison), che sfrutta Kate per tornare al villaggio di Santa Claus, dove metterà in atto un piano che potrebbe mettere in pericolo per sempre il Natale. Arrivati al Polo, Kate, uno spaesatissimo ma inaspettatamente coraggioso Jack (Jahzir Bruno, che abbiamo visto di recente ne Le streghe) aiuteranno Babbo Natale e signora a salvare ancora una volta il Natale e, insieme, scopriranno che la cosa importante delle feste non è tanto dove e come le passi, ma con chi le passi.

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Qualcuno salvi il Natale 2: una scena con Kurt Russell e Goldie Hawn

Bastano queste poche premesse sulla trama per scoprire come il film diretto da Chris Columbus scelga di ripetere la stessa formula che aveva fatto il successo del primo capitolo (e di innumerevoli film natalizi prima di lui). Se il cuore della pellicola resta lo stesso - Kate che insieme a Santa Claus deve salvare il Natale - l'intreccio in questo caso si fa fin troppo complicato: alla storyline principale se ne affiancano altre (che vedono principalmente come protagonisti Jack e la moglie di Babbo Natale) che non fanno altro che appesantire la visione e rendere il tutto inutilmente lungo. A metà del film ci si ritrova a chiedersi quanto manchi ancora alla fine, perché così tanto è già accaduto e, ci si rende poi conto, deve ancora accadere: Qualcuno salvi il Natale 2 avrebbe decisamente beneficiato di una sfoltita, ricercando quella semplicità che aveva così giovato al suo predecessore. La scelta vincente, in questo caso, sarebbe stata quella di infondere un po' di originalità nella trama principale (è mai possibile che il fattore scatenante sia sempre il Natale da salvare, non si riesce a trovare altro da cui partire in questo genere di film?), puntando tutto sulla coppia interpretata da Kurt Russell e Goldie Hawn.

Cosa vorremmo nel terzo film

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Qualcuno salvi il Natale 2: una scena del film

Le idee interessanti non mancano (come la sequenza del viaggio nel tempo e lo sguardo sul passato e le origini di Babbo Natale) restano però spunti che si perdono nell'economia generale di un racconto fin troppo carico di sottotrame. A visione ultimata a restarci più impressi sono i due protagonisti adulti, e il carisma che portano in scena, più che tutto il resto. I giovani interpreti infatti, pur cercando di fare il loro meglio con il materiale a disposizione (sopratutto Jahzir Bruno con il suo Jack), non riescono mai veramente a brillare. Se dovesse esserci un altro sequel in futuro, ci si potrebbe anche solo limitare ad una storia costruita esclusivamente attorno ai personaggi di Kurt Russel e Goldie Hawn (questa volta ancor più al centro dell'azione), magari esplorando di più il loro passato che in questo capitolo viene giusto accennato. Siamo sicuri che per parlare di amore e di famiglia, e di tutti quegli altri temi di cui sono giustamente infarcite le pellicole natalizie, ci siano ancora nuove strade originali da esplorare, allontanandosi - pur creando un prodotto comunque adatto al target dei più giovani - dal solito canovaccio già visto e rivisto.

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Conclusioni

Al termine di questa recensione di Qualcuno salvi il Natale: seconda parte non possiamo che sottolineare quanto il sequel del successo natalizio del 2018, disponibile sempre su Netflix, sia sorretto ancora una volta dalle solide spalle del suo protagonista, il Babbo Natale di Kurt Russel (in questo secondo capitolo insieme alla compagna, Goldie Hawn, che ne interpreta la moglie). La trama troppo carica e la scarsa originalità di gran parte delle svolte narrative, però, non rendano questo film particolarmente memorabile.

Movieplayer.it

2.5/5

Voto medio

3.0/5

Perché ci piace

  • La coppia Kurt Russel e Goldie Hawn: irresistibili!
  • Alcune idee piuttosto interessanti...

Cosa non va

  • ...che però si perdono nell'economia generale della narrazione, in cui tutto sa troppo di già visto.
  • I giovani interpreti, pur facendo del loro meglio, non riescono a brillare.