Ammettiamo una colpa: non avevamo mai seguito con attenzione Pera Toons. Conoscevamo il fenomeno, questo sì, anche perché è tale da non poter passare inosservato con 7 milioni di follower su YouTube e 3 milioni di copie vendute dei suoi libri, ma non l'avevamo mai approfondito quanto avrebbe meritato.
L'occasione per farlo, e pentirci della distrazione di cui eravamo stati vittima, è la serie Prova a non ridere!, adattamento fedele e puntuale di quell'umorismo e quel modo di raccontare fulminante e surrelale in tutte le sue incarnazioni, che siano i video su YouTube o le tavole su carta. Una serie, letteralmente, di vignette animate, veicolo per le battute di Pera Toons e che rappresentano l'evoluzione naturale del suo percorso.
Cos'è Pera Toons?
Se però avete scoperto l'esistenza di questa nuova serie animata per caso e non avete idea di chi o cosa sia Pera Toons, qualche cenno è d'obbligo. Si tratta del nome d'arte di Alessandro Perugini, fumettista e content creator. Parliamo di un vero e proprio fenomeno web ed editoriale, diventato ormai l'idolo dei più giovani e delle loro famiglie, che divorano letteralmente i suoi contenuti, dai video ai libri. I suoi lavori sono caratterizzati da un umorismo essenziale, da freddure e battute surreali che fanno della sintesi e dell'immediatezza il loro punto di forza e tratto caratteristico.
Per far capire la portata del fenomeno, basti ricordare che il suo ultimo titolo, Il gioco delle risate edito come sempre da Tunuè che lo segue sin dall'inizio della sua avventura, è stato per due settimane in testa alla classifica generale di vendite. Un fenomeno, appunto, che parte dal pubblico più giovane ma arriva a coinvolgere ogni fascia d'età.
L'umorismo di Alessandro Perugini e della serie
Scrittura rapida ed essenziale, ritmo serrato, un fuoco di fila di battute e freddure che è impossibile smettere di guardare. Perché l'umorismo di Pera Toons è un po' anche il nostro, il tipo di battuta che facciamo tra amici affidandoci al gioco di parole, alla situazione rendendola surreale, a ogni possibile gancio della quotidianità. È un'ironia in cui ci ritroviamo, ma che allo stesso tempo denota brillantezza e sagacia, prontezza e agilità di pensiero.
Questa immediatezza da vignetta umoristica è la sua forza, perché è facilmente veicolabile in forme diverse, che sia il video spot su YouTube, il libro da leggere e continuare a consultare a ripetizione per un sorriso rapido, e ora la serie.
Il traguardo seriale di Prova a non ridere!
Prova a non ridere! è quindi l'evoluzione naturale di questo percorso. La serie ha il merito di non stravolgere l'identità di Pera Toons, ma di attingere ai suoi punti di forza per costruire i 46 episodi di cui è composta. Ciascuna puntata è concepita come la stanza di un laboratorio comico, fatta di sorprese, trovate e giochi linguistici. L'intento è quello di creare un appuntamento fisso, un vero e proprio rituale quotidiano da vivere insieme alla famiglia, sia attraverso la programmazione lineare di RaiGulp che sull'on demand di RaiPlay."
Una serie riuscita, funzionante nella sua immediatezza sia visiva che narrativa, che cattura e da cui è difficile staccarsi. Ed è per la Rai un esperimento interessante, che ammicca a un modo di comunicare diverso, meno televisivo, forse più contemporaneo e fruibile con la logica della piattaforma. Un esperimento affidato al nome importante e spendibile di Pera Toons per costruire qualcosa di nuovo che potrà avere altre differenti incarnazioni in futuro per venire incontro alle esigenze di un pubblico sempre più abituato a modalità di comunicazione immediate da divorare.