Quando manca ormai pochissimo all'annuncio delle nomination per l'edizione numero 98 degli Academy Award, è tempo di concludere la nostra panoramica di previsioni sui probabili candidati ai premi Oscar 2026, relativi ai film distribuiti negli Stati Uniti durante lo scorso anno. Nei precedenti articoli vi abbiamo già illustrato la situazione per quanto riguarda gli interpreti protagonisti, gli interpreti supporter e i film internazionali e d'animazione, illustrandovi i favoriti e alcune possibili sorprese.
Adesso è la volta di altre due categorie di assoluto prestigio: la cinquina dedicata ai registi e, ovviamente, la corsa all'Oscar per il miglior film, che sarà composta da un totale di dieci titoli. Di seguito, ecco i nostri pronostici su nomi e titoli che, giovedì pomeriggio, potrebbero seguire la fatidica frase "And the nominees are...".
Miglior regista: Paul Thomas Anderson e Ryan Coogler i due grandi favoriti
Paul Thomas Anderson, già candidato in questa categoria per Il petroliere, Il filo nascosto e Licorice Pizza, riceverà la sua quarta nomination all'Oscar come miglior regista grazie all'acclamato action-movie Una battaglia dopo l'altra, per il quale sta facendo incetta di premi; mentre Ryan Coogler, noto in particolare per Black Panther, si prepara alla sua prima nomination in qualità da regista per l'horror a sfondo storico I peccatori, campione d'incassi in America. Nomination quasi scontata (ma con un piccolo margine di incertezza) pure per Chloé Zhao, già premiata nel 2021 con Nomadland e in lizza quest'anno per Hamnet, fresco vincitore del Golden Globe come miglior film drammatico.
Ben più incerta la competizione da qui in poi; ma a nostro avviso, nella cinquina dovrebbe trovare posto pure Josh Safdie, in virtù della regia dinamica e vivacissima del dramma sportivo Marty Supreme, che in questi giorni è all'apice della popolarità nelle sale americane. E considerando i gusti sofisticati del directors branch dell'Academy, gruppo da sempre molto attento rispetto al cinema internazionale, è lecito supporre che fra i candidati all'Oscar sarà incluso il cineasta norvegese Joachim Trier, vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes per il toccante ritratto familiare Sentimental Value; per quanto non si tratti dell'unico autore di ambito festivaliero che, quest'anno, potrebbe puntare alla cinquina dell'Oscar...
La potenziale sorpresa: Kleber Mendonça Filho
A tal proposito, nei giorni scorsi ha guadagnato grande visibilità L'agente segreto, thriller diretto dal regista brasiliano Kleber Mendonça Filho; e sull'onda della vittoria di due Golden Globe, non è detto che Mendonça Filho non possa ritrovarsi quale "candidato a sorpresa" proprio nella cinquina dei registi, sorpassando Safdie o Trier. Sulla carta, ad aver fatto il pieno di candidature finora era stato invece Guillermo del Toro, ma la nostra sensazione è che, a dispetto dei consensi per il suo Frankenstein, in questa categoria l'Academy prediligerà altri nomi rispetto al cineasta messicano. Nomination piuttosto improbabile, ma comunque non impossibile per il maestro iraniano Jafar Panahi, in virtù degli elogi per Un semplice incidente, mentre non paiono avere concrete chance registi come Yorgos Lanthimos per Bugonia e Clint Bentley per Train Dreams.
I favoriti
- 1) Paul Thomas Anderson, Una battaglia dopo l'altra
- 2) Ryan Coogler, I peccatori
- 3) Chloé Zhao, Hamnet
- 4) Josh Safdie, Marty Supreme
- 5) Joachim Trier, Sentimental Value
Gli sfidanti
- 6) Kleber Mendonça Filho, L'agente segreto
- 7) Guillermo del Toro, Frankenstein
- 8) Jafar Panahi, Un semplice incidente
- 9) Yorgos Lanthimos, Bugonia
- 10) Clint Bentley, Train Dreams
Miglior film: otto nomination sotto ipoteca, da Una battaglia dopo l'altra a Bugonia
Ed eccoci infine alla categoria di maggior importanza: quella per eleggere il miglior film del 2025. Dieci i posti disponibili, la maggior parte dei quali appare già prenotata con largo anticipo dagli indiscussi favoriti dell'awards season: innanzitutto i due vincitori dei Golden Globe nelle categorie equivalenti, Una battaglia dopo l'altra e Hamnet, e poi ancora I peccatori e Marty Supreme, che all'approvazione unanime della critica hanno unito l'entusiasmo del pubblico al box-office americano (e non solo), seguiti da Frankenstein, nuova trasposizione del classico di Mary Shelley, che si prepara a fare incetta di candidature nelle categorie tecniche.
Spostandoci in ambito internazionale, ci sono due titoli che, fin dalla loro presentazione al Festival di Cannes, stanno ricevendo un ottimo riscontro in questa stagione dei premi, anche in territorio statunitense: si tratta de L'agente segreto, dal Brasile, e di Sentimental Value, dalla Norvegia, che oltre a un posto nella cinquina per i film internazionali sembrano essersi prenotati anche una nomination come miglior film. Da qui in poi, però, la situazione si fa decisamente più incerta; tuttavia, siamo abbastanza fiduciosi di poter considerare fra i probabili candidati pure la commedia grottesca Bugonia, soprattutto considerando il convinto sostegno per il film di Lanthimos da parte delle guild americane.
La sfida per la nomination, da Un semplice incidente a F1
Chi occuperà gli ultimi due posti disponibili? Il supporto della critica, la vittoria della Palma d'Oro a Cannes, le nomination ai Golden Globe e il prestigio di cui gode Jafar Panahi ci inducono a scommettere sul dramma Un semplice incidente, per quanto la concorrenza di altri film di ambito festivaliero potrebbe penalizzarlo (speriamo non sia così); per ragioni analoghe, No Other Chance di Park Chan-wook rischia di doversi accontentare della candidatura come film internazionale, nonostante il successo di questi giorni negli USA. Per il resto, Netflix proverà ad affiancare a Frankenstein un ulteriore titolo del suo catalogo, ovvero Train Dreams, molto amato dalla critica (mentre non sembra avere più chance un altro dei suoi film di punta, Jay Kelly).
Ma c'è sempre la possibilità che, al contrario, in questa categoria si facciano spazio candidati dal fascino più mainstream, e capaci dunque di far presa su un ampio settore di giurati, come dimostrato dalle candidature al Producers Guild Award. E in tal senso, è probabilmente a un passo dalla nomination uno dei campioni d'incasso della scorsa annata, ovvero il film sportivo F1 di Joseph Kosinski; e non è da escludere neppure che, tra i "magnifici dieci", possa spuntare a sorpresa l'horror Weapons di Zach Cregger. Al contrario, Blue Moon di Richard Linklater appare troppo 'piccolo' - in termini di visibilità - per sperare di risultare fra i dieci titoli preferiti dai membri dell'Academy. Il verdetto è previsto per giovedì...
I favoriti
- 1) Una battaglia dopo l'altra (Paul Thomas Anderson)
- 2) Hamnet (Chloé Zhao)
- 3) I peccatori (Ryan Coogler)
- 4) Marty Supreme (Josh Safdie)
- 5) Frankenstein (Guillermo del Toro)
- 6) L'agente segreto (Kleber Mendonça Filho)
- 7) Sentimental Value (Joachim Trier)
- 8) Bugonia (Yorgos Lanthimos)
- 9) Un semplice incidente (Jafar Panahi)
- 10) Train Dreams (Clint Bentley)
Gli sfidanti
- 11) F1 (Joseph Kosinski)
- 12) Weapons (Zach Cregger)
- 13) No Other Choice (Park Chan-wook)
- 14) Blue Moon (Richard Linklater)
- 15) Jay Kelly (Noah Baumbach)