Oscar 2026, i favoriti per le nomination: gli attori e le attrici non protagonisti

Le nostre previsioni sui probabili candidati ai prossimi Oscar fra attori e attrici non protagonisti: il cast di Una battaglia dopo l'altra sfida gli interpreti di Sentimental Value e la zia Gladys di Weapons.

Sentimental Value: Elle Fanning e Inga Ibsdotter Lilleaas in una scena

Saranno annunciate giovedì 22 gennaio le candidature per la novantottesima edizione degli Academy Award: le votazioni per stabilire i nominati resteranno aperte solo questa settimana, che pertanto si rivelerà decisiva per la corsa agli Oscar 2026. In questa prima fase, i circa diecimila membri dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences voteranno separatamente in base ai vari settori di professionisti dell'industria cinematografica: ciascun settore, infatti, selezionerà i candidati nelle rispettive categorie. E in attesa di conoscere le preferenze dei membri dell'Academy, è il momento di dedicarci alle nostre previsioni sulle nomination agli Oscar: chi ha già la candidatura in tasca e chi, invece, ha minori speranze di ritagliarsi un posto nella cinquina? Partiamo dalle due categorie riservate ad attori ed attrici non protagonisti.

Miglior attore non protagonista: i favoriti, da Stellan Skarsgård al cast di Paul Thomas Anderson

One Battle After Another Benicio Del Toro
Una battaglia dopo l'altra: un'immagine di Benicio del Toro

Una categoria 'blindata'? Così sembrerebbe, a proposito dell'Oscar come miglior attore non protagonista, con cinque interpreti che finora hanno fatto incetta di candidature e riconoscimenti, superando nettamente gli altri potenziali concorrenti. Con il vento in poppa per Una battaglia dopo l'altra, è quasi scontato che il trascinante film di Paul Thomas Anderson piazzerà in questa cinquina due grandi attori, entrambi già ricompensati in passato dall'Academy: Benicio del Toro (premiato come attore supporter nel 2001 per Traffic) grazie al ruolo del rivoluzionario Sergio St. Carlos e uno Sean Penn quanto mai istrionico per quello del sadico Colonnello Steven J. Lockjaw.

Stellan Skarsgard Half Sentimental Value
Sentimental Value: un primo piano di Stellan Skarsgård

Oltre alla coppia Penn/del Toro, è quasi scontata la prima nomination all'Oscar nella carriera del veterano svedese Stellan Skarsgård, settantaquattro anni, reduce dalla vittoria del Golden Globe per la sua interpretazione dell'attore Gustav Borg nell'apprezzato dramma familiare Sentimental Value di Joachim Trier, rappresentante della Norvegia tra i film internazionali. L'entusiasmo per Frankenstein di Guillermo del Toro dovrebbe garantire inoltre una candidatura al ventottenne australiano Jacob Elordi per il suo sorprendente ritratto della mostruosa creatura frutto dell'esperimento del personaggio eponimo, mentre Paul Mescal, co-protagonista al fianco di Jessie Buckley dell'acclamato Hamnet di Chloé Zhao, dovrebbe ricevere la sua seconda nomination all'Oscar grazie alla parte di William Shakespeare.

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I potenziali colpi di scena, da Adam Sandler ad Andrew Scott

Adam Sandler
Jay Kelly: un'immagine di Adam Sandler

Per diversi mesi è sembrato che potesse entrare (per la prima volta) nella cinquina dell'Oscar pure Adam Sandler, superstar della commedia americana e comprimario di George Clooney in Jay Kelly; ma il recente calo di attenzione per il film di Noah Baumbach, ignorato agli Actor Award, sembra aver messo a rischio le chance di Sandler, che potrebbe comunque spuntarla su Elordi o Mescal. I consensi per l'horror I peccatori in questa categoria si sono invece frazionati fra due diversi nomi: il ventenne Miles Caton, candidato all'Actor Award, e il veterano Delory Lindo, penalizzati probabilmente dalla concorrenza reciproca. E a dispetto delle lodi raccolte, la nomination all'Oscar si prospetta come una missione quasi impossibile per l'irlandese Andrew Scott, in corsa per Blue Moon, e l'inglese Josh O'Connor, co-protagonista di Wake Up Dead Man.

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I favoriti

  • 1) Benicio del Toro, Una battaglia dopo l'altra
  • 2) Stellan Skarsgård, Sentimental Value
  • 3) Sean Penn, Una battaglia dopo l'altra
  • 4) Jacob Elordi, Frankenstein
  • 5) Paul Mescal, Hamnet

Gli sfidanti

  • 6) Adam Sandler, Jay Kelly
  • 7) Miles Caton, I peccatori
  • 8) Andrew Scott, Blue Moon
  • 9) Delroy Lindo, I peccatori
  • 10) Josh O'Connor, Wake Up Dead Man

Miglior attrice non protagonista: le favorite, da zia Gladys a Sentimental Value

Amy Madigan Gladys Weapons
Weapons: Amy Madigan nel ruolo di zia Gladys

C'è un maggior margine di incertezza per quanto riguarda invece la corsa all'Oscar come miglior attrice supporter: una categoria in cui al momento tre nomi appaiono pressoché certi, ma in cui per il resto si profila una situazione estremamente incerta. Finora, infatti, ad aver fatto incetta di riconoscimenti da parte della critica sono state quasi soltanto due attrici: la settantacinquenne Amy Madigan, nuova icona horror grazie alla sua performance da brivido della spaventosa zia Gladys in Weapons di Zach Cregger, e Teyana Taylor, che si è appena aggiudicata il Golden Globe grazie alla sua incisiva partecipazione a Una battaglia dopo l'altra nei panni di una volitiva guerrigliera chiamata Perfidia Beverly Hills.

Sentimental Value Inga Ibsdotter Lilleaas
Sentimental Value: un'immagine di Inga Ibsdotter Lilleaas

Accanto a Madigan e Taylor, l'altra interprete lanciatissima verso la nomination all'Oscar è la norvegese Inga Ibsdotter Lilleaas, comprimaria di Sentimental Value. Sempre dal cast del film di Joachim Trier potrebbe ritrovarsi nella cinquina pure la giovane star americana Elle Fanning, che però sembra avere assai meno chance rispetto a Lilleaas, la quale può contare su un ruolo più ampio e intenso. Per I peccatori, invece, punta a questa categoria l'attrice britannica Wunmi Mosaku, forte della grande popolarità in America per l'horror campione d'incassi di Ryan Coogler. E a proposito di titoli campioni d'incassi, occhio a Marty Supreme: il recente successo del film di Josh Safdie potrebbe trainare nella cinquina la venticinquenne californiana Odessa A'zion.

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Il possibile bis da record di Ariana Grande e l'incognita delle veterane

Wicked For Good
Wicked - Parte 2: un'immagine di Ariana Grande

A nostro avviso, pertanto, le più probabili candidate all'Oscar sono Madigan, Taylor, Lilleaas, Mosaku e A'zion, benché ci sia un altro nome considerato in generale più probabile almeno di queste ultime due: si tratta di Ariana Grande, superstar del pop già candidata nella categoria un anno fa per la parte della strega Glinda in Wicked. La Grande ha fatto il pieno di candidature nelle scorse settimane; tuttavia, il nostro pronostico è che la fredda accoglienza critica per Wicked - Parte 2 le impedirà di raggiungere un clamoroso bis agli Oscar per un identico ruolo in due edizioni consecutive. Infine, vanno quantomeno citate tre veterane del grande schermo le cui chance, sulla carta, appaiono prossime allo zero, ma la cui statura ci induce comunque a un prudente "mai dire mai": Emily Watson per Hamnet, Glenn Close per Wake Up Dead Man e Gwyneth Paltrow per Marty Supreme.

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Le favorite

  • 1) Amy Madigan, Weapons
  • 2) Teyana Taylor, Una battaglia dopo l'altra
  • 3) Inga Ibsdotter Lilleaas, Sentimental Value
  • 4) Wunmi Mosaku, I peccatori
  • 5) Odessa A'zion, Marty Supreme

Le sfidanti

  • 6) Ariana Grande, Wicked - Parte 2
  • 7) Elle Fanning, Sentimental Value
  • 8) Emily Watson, Hamnet
  • 9) Glenn Close, Wake Up Dead Man
  • 10) Gwyneth Paltrow, Marty Supreme