Da insegnante della periferia industriale russa agli Oscar. Questo è l'incredibile percorso compiuto da Paver "Pasha" Talankin, videomaker di una scuola di Karabash, città negli Urali altamente inquinata, che ha deciso di manifestare il suo dissenso nei confronti del regime di Putin nel solo modo in cui sapeva: imbracciando la sua videocamera.
Con una buona dose di incoscienza, Pasha ha registrato la sua crescente insofferenza all'indottrinamento del governo nelle scuole. Indottrinamento imposto per mettere a tacere le voci contrarie all'"operazione speciale" contro l'Ucraina e garantirsi il sostegno delle nuove generazioni.
Dal 2022, Pasha ha visto la sua routine lavorativa stravolta, la libertà di insegnamento cancellata e i suoi allievi, i genitori e i fratelli inviati sul fronte ucraino spesso senza farvi ritorno. Per opporsi a questo processo ineluttabile, ha documentato l'ingerenza putiniana nel sistema scolastico, trovando poi un gancio fuori della Russia che gli permettesse di lasciare il paese per diffondere Mr. Nobody Against Putin** nel mondo.
Diario intimo o documentario militante?
Brillante, coinvolgente, malinconico, Mr. Nobody Against Putin è un film carico di emotività confezionato ad arte attraverso un fine lavoro di montaggio. Il materiale grezzo di Pasha Talankin è stato riorganizzato dal co-regista David Boreinstein diventando un grido di denuncia contro la politica di Putin.
Al tempo stesso è una preziosa testimonianza della vita in Russia dopo che, in seguito all'attacco alla Ucraina, la nazione è tornata a essere una sorta di buco nero informativo per l'Occidente.
Come dice lo stesso Talankin in quella sorta di diario/flusso di coscienza che è la sua voce narrante, prima del 2022 in Russia non si stava così male. Quando era lui a frequentare la scuola, non aveva mai percepito alcun tipo di obbligo o forzatura. Anzi, pur essendosi sentito sempre "diverso" e venendo, di conseguenza, emarginato spesso e volentieri, l'esperienza scolastica si è rivelata talmente importante da spingerlo a riprodurre un'oasi di libertà aperta a tutti gli allievi nel suo ufficio/laboratorio.
Tutto cambia quando dall'alto arriva l'obbligo di indottrinare gli studenti inculcando nelle loro giovani menti l'amore per la madrepatria, l'importanza dell'esercito, l'uso delle armi e il sostegno indiscriminato all'azione bellica del governo. Tutto rigorosamente documentato: lezioni, esercitazioni, cerimonie. Questa situazione opprimente spinge Pasha, che non può manifestare apertamente il proprio dissenso, a rivolgersi direttamente alla telecamera confessando timori, angosce, fastidio e sconforto e spingendo i suoi studenti a fare lo stesso.
Il tradimento di una generazione
In Mr. Nobody Against Putin esistono due Russie. C'è quella tradizionalista e reazionaria, che inneggia al proprio sanguinoso passato soffocando ogni forma di dissenso, e c'è quella moderna e anticonformista che soffre questo giogo totalitario rivendicando la libertà di pensiero e di espressione.
Il programma di indottrinamento di Putin ha lo scopo di soffocare quest'ultima corrente di pensiero, manipolando le menti dei giovani e inculcando concetti come l'importanza della patria, la necessità della guerra, il sacrifico, le punizioni per i traditori.
Al di là dell'amarezza per la perdita di libertà ciò che realmente sdegna Pasha Talankin al punto da spingerlo a documentare ciò che sta accadendo nel suo paese è l'idea che la cultura possa essere sacrificata per scopi discutibili. Lo sguardo dell'insegnante si posa sugli allievi finiti nella stretta del regime in quella delicata fase di passaggio tra l'adolescenza e l'età adulta in cui molti di noi non sanno ancora cosa fare della propria vita.
La propaganda putiniana rende appetibile ai loro occhi confusi la ferma nell'esercito, privandoli di ogni altra prospettiva o aspirazione. Ed è questa la parte più delicata e toccante del film, la denuncia di come una nazione possa sacrificare i propri figli, annullandone prima il cervello e poi il corpo, per meri scopi politici o economici. Purtroppo ciò non accade solo in Russia.
Conclusioni
Come rivela la nostra recensione, Mr. Nobody Against Putin è un film carico di emotività confezionato ad arte attraverso un fine lavoro di montaggio. Il materiale grezzo di Pasha Talankin è stato riorganizzato dal co-regista David Boreinstein diventando un grido di denuncia contro la politica di Putin e, al tempo stesso, una preziosa testimonianza della vita in Russia dopo il blackout informativo seguito all'attacco alla Ucraina.