Ce lo ricordiamo, all'inizio del 2023 era impossibile sfuggire a quel balletto ipnotico e grottesco che, reel dopo reel, intasava le bacheche di ogni social. Nemmeno il tempo del passaparola, che M3GAN era diventata una nuova icona horror, spingendo la pellicola di Gerard Johnstone a un sonante incasso globale: ben 181 milioni di dollari.
Sembrava l'inizio di un nuovo, florido franchise targato Blumhouse e Atomic Monster. Sembrava, appunto. Perché la parabola dell'androide assassina pare ormai esaurita, vittima di un logoramento precoce che fotografa la voracità (e l'inafferrabile volubilità) dei consumi cinematografici contemporanei.
Dopo il flop di M3GAN 2 c'è Soulm8te, uno spin-off relegato al direct-to-video
La conferma arriva dalle ultime mosse della Universal. Soulm8te, lo spin-off concepito per espandere l'universo di M3GAN, ha perso ufficialmente la sua release su grande schermo. Inizialmente rimosso dal calendario delle uscite cinematografiche alla fine dello scorso anno, è stato annunciato che debutterà direttamente in digitale il prossimo 1° agosto, distribuito da Universal Pictures Home Entertainment per il mercato del noleggio on-demand. Una retrocessione, specialmente se letta alla luce del crollo subito dal franchise.
Il recente M3GAN 2.0, arrivato nei cinema nel giugno 2025 è stato ignorato, nonostante le recensioni per lo più positive: appena 10 milioni di dollari incassati al debutto negli Stati Uniti, per poi chiudere la sua corsa globale a quota 39 milioni. Imbarazzanti i dati del box office italiano, con appena 271 mila euro incassati (il primo capitolo sfiorò i 3 milioni di euro). Insomma, il giocattolo si è rotto prima del previsto.
La svolta erotica pare non bastare
Eppure, sulla carta, Soulm8te provava a deviare dai binari dell'horror per abbracciare sfumature diverse, declinandosi come un thriller erotico ad alto tasso tecnologico. Al centro della trama troviamo un ingegnere che, devastato dal dolore per la perdita della moglie, accetta di testare un nuovo androide senziente sviluppato da un colosso tech senza scrupoli. Il tentativo di riprogrammare l'intelligenza artificiale per trasformarla nell'anima gemella perfetta, capace di provare veri sentimenti, aprirà però le porte del baratro: la creatura svilupperà bisogni e desideri propri, innescando la solita "spirale di caos".
Dietro la macchina da presa troviamo la regista Kate Dolan, che ha lavorato su un soggetto firmato da James Wan, Ingrid Bisu e Rafael Jordan. Nelle intenzioni della regista, il film promette(va) di essere: "Un'esplorazione profonda delle relazioni e della solitudine. Nonostante i progressi tecnologici, ci sono verità umane intramontabili a cui non possiamo sfuggire, e non vedo l'ora di addentrarmi in queste profondità". Per completezza, citiamo anche il cast guidato da Lily Sullivan, con lei anche David Rysdahl, Claudia Doumit e Arty Froushan.
In chiusura, mentre anche il trailer, rilasciato nell'indifferenza più o meno generale, fatica a macinare visualizzazioni, una domanda, visto il materiale, (ci) pare obbligatoria: l'universo horror di M3GAN è davvero nato e morto nello spazio risicato di un trend da TikTok? L'intuizione, guardando ai numeri e alle strategie, potrebbe essere stata vittima non calcolata di un'idea capace di consumare il proprio appeal giusto il tempo di uno scrolling, sfiorando una suggestione che, tristemente, fa riga con tormentone. E sappiamo quanto i tormentoni abbiano vita breve.