L'ora più buia: un blu-ray da non perdere perché Gary Oldman-Churchill va visto in HD

Il bel film di Joe Wright che ha conquistato due Oscar per miglior attore e miglior trucco è arrivato in homevideo con un video fantastico che valorizza l'eccezionale make up del protagonista. Buono l'audio, solo sufficienti i contenuti speciali.

Miglior attore e miglior trucco: sono i due Oscar che L'ora più buia si è portato a casa, e basterebbe già questo per non perdersi il film di Joe Wright. Ma proprio le due tipologie di premio inquadrano l'aspetto più significativo dell'opera, ovvero la straordinaria performance recitativa di Gary Oldman, abbinata all'incredibile make-up che lo ha trasformato in un convincente Winston Churchill. L'ora più buia si focalizza su un momento storico ben preciso, la situazione politica nell'Inghilterra del 1940, a pochi mesi dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.

L'ora più buia: Gary Oldman in un'immagine del film
L'ora più buia: Gary Oldman in un'immagine del film

Nel film, mentre Hitler invade l'Europa, Neville Chamberlain si dimette e come Primo Ministro viene nominato appunto Churchill. In molti guardano con scetticismo al politico, un personaggio dai comportamento indubbiamente strani, e magari preferirebbero cercare accordi di pace. Ma sarà proprio Churchill a saper unire tutti gli inglesi nella volontà di opporsi al nazismo e combatterlo con coraggio. L'ora più buia è appena uscito in homevideo anche in alta definizione con un blu-ray distribuito da Universal Pictures Hoime Entertainment Italia. Andiamo a esaminarne i tanti pregi ma anche alcuni difetti.

Il video: quel dettaglio che emerge dalle ombre polverose

L'ora più buia: Gary Oldman e Ben Mendelsohn in un'immagine del film
L'ora più buia: Gary Oldman e Ben Mendelsohn in un'immagine del film

La parte migliore dell'edizione è sicuramente il video, il cui grande pregio è di riuscire a domare in maniera egregia tutte le numerosissime scene che si svolgono in luoghi in penombra e poco luminosi, spesso con luce naturale filtrata dall'esterno, caratterizzati da quella patina di soft e polveroso che rimanda all'epoca e che fanno de L'ora più buia un film leggermente claustrofobico. Dai discorsi in parlamento alle scene nello scantinato del gabinetto di guerra, la luminosità è sempre scarsa, eppure il dettaglio resta sempre eccellente e spicca anche in mezzo a questa nebbiolina polverosa, mettendo in risalto le figure sedute sui seggi durante i discorsi, gli abiti dell'epoca, ma anche particolari come vecchi libri ammuffiti e interni finemente arredati.

Croma desaturato d'epoca e trucco incredibile

L'ora più buia: Gary Oldman e Kirstin Scott Thomas in una scena
L'ora più buia: Gary Oldman e Kirstin Scott Thomas in una scena

Perfettamente aderente alla splendida fotografia di Bruno Delbonnel e alle atmosfere dell'epoca il croma desaturato, con colori poco urlati eppure così realistici, mentre i livelli di nero sono incredibilmente profondi e solidi, sia che si tratti di esterni notturni, oppure di angoli oscuri in condizioni di scarsa illuminazione. La sensazione costante è di un calore invitante e avvolgente per lo spettatore, grazie anche a un contrasto perfettamente calibrato, che come detto mette in ulteriore risalto le delicate trame dei costumi, e gli interni decorati di Buckingham Palace o della residenza di Churchill. Non c'è la minima ombra di grana, ma il quadro riesce comunque a trasmettere il periodo storico, ricorrendo agli espedienti citati in precedenza e giocando molto su croma, luci e ombre. Un discorso a parte lo meritano gli incarnati, molto naturali, e soprattutto i primi piani affilati, con nota di merito per il protagonista e l'incredibile trucco che trasforma Gary Oldman in Winston Churchill, con rughe, macchie e pieghe del viso in grande evidenza.

L'audio: ambienza buona, ma i dialoghi italiani lasciano perplessi

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Sul fronte audio, va fatta una premessa: L'ora più buia è soprattutto un film di dialoghi e di effetti ambientali, mentre le scene più roboanti si limitano a un paio: il rombo di un aereo, qualche esplosione dall'alto, la fine della guarnigione inglese a Calais. Per il resto il reparto, oltre ai dialoghi, deve dimostrare di saper riprodurre con spessore i rumori di ambienti molto particolari, come il vociare e poi gli applausi nel parlamento, le campane del Big Ben, o ancora il frequente ticchettio delle macchine da scrivere. In queste descrizioni sonore degli ambienti, il dolby digital Plus 7.1 della traccia italiana fa la sua bella figura e non dista molto dal Dolby Atmos originale, proprio per il fatto che scene roboanti di pura azione non ce ne sono. I numerosi canali presenti, proprio per la ridotta attività sonora, sono più che sufficienti per riprodurre adeguatamente la pura ambienza, rivelando ottimo smalto per potenza e spazialità nelle poche scene più chiassose citate in precedenza. Purtroppo, dove la disparità dalla traccia originale si fa elevata, è nei dialoghi. E non certo per il doppiaggio, quanto per una limitata estensione in frequenza degli stessi, che risultano meno corposi e profondi dell'originale, dando vita a una sensazione di piattezza e artificiosità. Sia chiaro, nulla di grave, tutto resta chiaro e pulito, ma la differenza si avverte. Come detto invece tutto ok per gli effetti e anche per la colonna sonora, nella quale si avverte il calore e l'appoggio dei bassi.

Extra: commento audio e due contributi su making of e trucco

Piuttosto deludenti invece i contenuti speciali, che risultano solo sufficienti, grazie anche alla presenza di un commento audio del regista Joe Wright piuttosto frizzante e interessante, che offre sia una prospettiva storica che cinematografica. Oltre a questo solamente due featurette: la prima, Nell'ora più buia (8 minuti) è una sorta di making of che prende in esame la storia, i personaggi chiave, i costumi, il trucco, le location, il design e la regia, alternando filmati dietro le quinte con gli interventi del regista e degli attori, tra i quali Gary Oldman, Kristin Scott Thomas e Lily James.La seconda, Gary Oldman: Diventare Churchill (4' e mezzo), offre invece uno sguardo più approfondito alla performance dell'attore e alla sua trasformazione in uno dei grandi personaggi della storia, con la preparazione e l'approccio a un ruolo così importante, il trucco e i commenti dei colleghi del cast.