L'amore sta bene su tutto, ma è anche qualcosa di imprevedibile, difficile da incasellare, da capire. Da contenere. Questo vuole raccontare Giampaolo Morelli nel suo film, al cinema con PiperFilm: un sentimento che tutti conosciamo, ma di cui tutti abbiamo provato e proviamo sfumature differenti.
C'è infatti la variante più passionale del sentimento, quella più affettuosa in cui la fiamma scivola col tempo, quello tra genitori, figli e familiari in generale, quello solido e fermo dell'amicizia vera.
Morelli si mette in gioco in prima persona per raccontarlo, operando sia dietro che davanti la camera, circondandosi di interpreti di spicco del panorama nostrano, da Claudia Gerini a Max Tortora, da Ilenia Pastorelli a Gian Marco Tognazzi, Paolo Calabresi e Monica Guerritore. Ne viene fuori in ritratto sfaccettato in cui lo spettatore può giocare a riconoscersi, tra sorrisi e qualche emozione.
Tre storie per L'amore sta bene su tutto
Tanti tipi di amore che è difficile sintetizzare in un'unica grande storia. Per questo Morelli, insieme ai suoi co-sceneggiatori Gianluca Ansanelli e Tito Buffulini ne confeziona ben tre.
L'amore sta bene su tutto è infatti un film che racconta più linee narrative che si intersecano, che diventa quasi un film corale per i nomi che coinvolge, per mettere in scena varianti del sentimento amoroso.
Tre storie, dicevamo, tra equivoci e vecchie ferite da sanare, tra scherzi del destino e scoperte: la prima racconta di Vittoria, una politica di spicco che sceglie di ospitare un bambino congolese per dare una spinta alla propria immagine, ma si trova a dover accogliere, per un errore burocratico, un uomo adulto.
La seconda mette invece al centro Stefano Casati, autore di un bestseller cinico dal titolo "7 passi per lasciare il partner ed essere felici" che finisce per innamorarsi di Federica, lasciata proprio a causa dei consigli del suo libro. Infine ci sono Milly e Frank, due cantanti che formavano un tempo una coppia sia artistica che sentimantale, che vengono coinvolti a sorpresa in una esibizione in Vaticano che li porterà a passare nuovamente del tempo insieme e riscoprirsi a vicenda.
Tra commedia classica e tocco moderno
Storie che Morelli confeziona attingendo alla tradizione della commedia italiana, ma cercando di aggiungere un tocco e un approccio moderni, sulla scia di quanto fatto con lavori precedenti come 7 ore per farti innamorare o L'amore è altre segue mentali.
L'operazione funziona a tratti, perché cerca di evitare gli stereotipi e le banalità che sono dietro l'angolo quando si parla di amore, ma soffre di alcuni passaggi in cui le singole storie avrebbero necessitato di un maggior approfondimento per risultare più solide e credibili.
È forse la scelta delle tre linee di racconto, necessaria a veicolare più sfumature del sentimento, a penalizzare sul fronte della profondità narrativa, ma si tratta in ogni caso di una commedia sentimentale che punta più a intrattenere che lasciare spunti di riflessione di quello che l'amore può o non può essere.
La forza del cast
La forza del film è in ogni caso nel suo cast, nel gruppo di attori di cui Giampaolo Morelli si circonda, che hanno carisma ed esperienza tali da trasmettere i risvolti delle relative storie allo spettatore, che si troverà più in sintonia da quanto raccontato nell'una piuttosto che nell'altra storia.
Un valore aggiunto che permette a L'amore sta bene su tutto di avere le potenzialità di parlare a spettatori diversi tra loro, che si potranno avvicinare al film perché fan della Gerini o di Tortora o ancora di Ilenia Pastorelli o Paolo Calabrese, per poi scoprire quanto messo in scena da altri interpreti di questo progetto.
Conclusioni
Giampaolo Morelli costruire un trittico di storie che possa raccontare diverse sfumature dell'amore e si affida a un cast di volti noti che danno valore aggiunto al film, da Claudia Gerini a Max Tortora e Paolo Calabrese. Non c'è però abbastanza spazio narrativo per dare sufficiente spessore ai diversi spunti e L'amore sta bene su tutto finisce per risultare incompleto e poco approfondito, a dispetto del carisma e della presenza scenica di Morelli e del resto del cast.
Perché ci piace
- L'idea di declinare l'amore nelle sue differenti incarnazioni.
- Il cast, da Claudia Gerini a Max Tortora e Gian Marco Tognazzi.
- La voglia di sviluppare la commedia tradizionale italiana verso direzioni diverse...
Cosa non va
- ... non sempre compiuta nel risultato.
- La scelta di tre storie principali è funzionale all'intento, ma lascia poco spazio per approfondirne i risvolti a sufficienza.