Ridere dell'amore, o almeno sorridere. Questo possono fare le commedie romantiche, questo fa L'amore sta bene su tutto, nuovo film firmato, e interpretato, da Giampaolo Morelli con un cast di nomi di spicco del nostro cinema, da Claudia Gerini a Paolo Calabresi, Ilenia Pastorelli e Gian Marco Tognazzi. Un cast con cui abbiamo avuto di confrontarci per farci illustrare la loro visione dell'amore e come metterlo in scena, ma anche farci raccontare qualcosa del dietro le quinte di un film che segue tre storie e tre diverse incarnazioni del sentimento amoroso, da quello genitoriale a quello di coppia, spaziando dalla sua incarnazione più istintiva e passionale a quella che si riaccende dopo tanto tempo.
Le diverse sfumature dell'amore secondo il cast
Proprio dalle diverse possibili incarnazioni dell'amore abbiamo iniziato la nostra chiacchierata col cast de L'amore sta bene su tutto, che ci ha descritto in modo ottimale il regista Giampaolo Morelli: "L'amore, come nel film, racconta tutte le sue diverse sfaccettature: quello improvviso e travolgente, quello che ritorna dal passato o quello tenuto segreto per tanti anni"." E con quale di queste si sentono più in sintonia in questo momento? "Ho scoperto" ci ha detto Max Tortora, "che l'amore comprende tante cose che a volte non si nominano, come l'affetto: desiderare il bene dell'altro, magari anche a tuo discapito, quello è vero amore". Un approccio nobile, diretto e onesto in cui tutti possiamo riconoscerci, come come siamo in linea con quanto detto da Claudia Gerini: "In questo momento mi sento rivolta a vari aspetti: l'amore per il compagno, per i figli e per i genitori che crescono e di cui bisogna prendersi cura".
Tra ironia e Verità: la sfida di raccontare il sentimento
Ma proprio perché tutti possiamo riconoscerci in tutte queste sfumature del sentimento amoroso, è sia facile parlarne e comunicarlo, eppure difficile perché si può scivolare nelle banalità. Come si evita questo rischio? "Ho puntato molto sull'ironia della sorte che travolge questa donna; ho cercato di non essere melensa nell'esprimere queste rivelazioni"" ci ha detto la Gerini parlando della sua Vittoria e dell'approccio per portarla su schermo. Perché è vero che "l'amore sembra banale se lo analizzi in maniera asettica" ci ha detto Morelli, _"ma poi nella vita reale è travolgente".
_ E allora l'unica via è quella più immediata e semplice, come ci ha spiegato Gian Marco Tognazzi: "La richiesta del regista era di cercare verità e semplicità, senza che la commedia assecondasse troppo il sentimento diventando retorica". Una ricerca da affrontare con equilibrio per un film che, come ha sottolineato Paolo Calabresi, "non vuole stupire a tutti i costi, ma racconta storie molto semplici in modo intelligente".
Dietro le quinte de L'amore sta bene su tutto, tra aneddoti e indigestioni sul set
Anche se le tre storie sono indipendenti, ci sono dei punti di contatto che rendono L'amore sta bene su tutto una sorta di film corale. Che atmosfera c'è stata sul set e che ricordo portano con loro? "C'è stata una nottata bellissima, quella del finale, dove eravamo tutti insieme e ci siamo divertiti tanto a girare" ha ricordato Claudia Gerini, evocando un'atmosfera di familiarità e complicità in cui si è ritrovato anche Gian Marco Tognazzi: "Il set diventa il posto in cui ritrovarsi, un po' come quando si andava a fare la partita di calcetto tra amici".
Fa da contraltare l'ironia di Ilenia Pastorelli, che di quell'esperienza ricorda un momento negativo: "Ho un ricordo particolare: una congestione! Avevo mangiato troppo dal cestino tra patate e riso... e poi faceva freddo di sera nonostante il caldo del giorno. Mi sono sentita male!". Una fame su cui ha scherzato anche Morelli ricollegandosi alla bella nottata finale a cui ha accennato la Gerini, con un buffet allestito per la scena a cui hanno golosamente attinto: "Si sono mangiati tutta la scenografia! Gli attori avevano troppa fame!".