La bella e la bestia, 35 anni dal mito: retroscena, segreti e reunion dal D23

Dal panel del D23 i festeggiamenti per i 35 anni de La bella e la bestia: dai racconti sull'inizio travagliato alle riflessioni sull'eredità del classico Disney.

Un'immagine de La bella e la bestia

I 35 anni de La bella e la bestia sono stati celebrati con un panel memorabile al D23, riunendo sullo stesso palco il cast vocale originale, i creativi dell'animazione e le star di Broadway.
La conduttrice dell'evento, Ashley Eckstein, ha aperto la reunion ricordando l'impatto culturale e la portata storica di un'opera che ha segnato per sempre la storia del cinema d'animazione: "Stiamo creando una memoria fondamentale insieme. Festeggiamo il 35° anniversario del primo film d'animazione nella storia degli Oscar ad essere stato candidato come Miglior Film." Un dettaglio che ha ancora un valore oggi, ma che era assolutamente dirompente all'uscita.

Il riavvio della produzione: il "flop" di Londra che salvò il film

Belle e il libraio in una scena del film d'animazione musicale La bella e la bestia (1991)
Belle e il libraio in una scena del film d'animazione musicale La bella e la bestia (1991)

Dietro la magia di uno dei migliori classici Disney si nasconde una lavorazione travagliata e coraggiosa. Prima di raggiungere la forma definitiva che tutti conosciamo, la produzione aveva infatti intrapreso una strada completamente diversa in Europa, poi del tutto abbandonata.

Come ha rivelato il produttore Don Hahn, il cambio di rotta fu drastico ma provvidenziale:"Spesso la gente pensa che le idee Disney cadano dal cielo già pronte. In realtà avevamo già realizzato 20 minuti di film a Londra, ma non funzionavano: abbiamo buttato via tutto, cambiato registi e ricominciato da capo. È stato doloroso, ma è stato allora che sono arrivati Howard Ashman e Alan Menken."

La ricerca della voce perfetta: un'attrice prima di una cantante

La dolce Belle in una scena del film d'animazione La bella e la bestia (1991)
La dolce Belle in una scena del film d'animazione La bella e la bestia (1991)

Per la scelta della protagonista, il team creativo cercò a Broadway una figura capace di infondere una forte drammaticità al personaggio, superando lo stereotipo della principessa indifesa. Don Hahn e la doppiatrice originale Paige O'Hara hanno ripercorso l'intenso processo di casting che ha portato alla nascita dell'iconica Belle. "A New York non cercavamo semplicemente delle cantanti, cercavamo attrici capaci di recitare cantando" ha spiegato Don Hahn, "Paige aveva quella qualità unica alla Judy Garland che stavamo cercando."

Lo ricorda bene Paige O'Hara, che da quella scelta è stata segnata: "Feci il provino insieme ad altre 500 attrici davanti a un registratore a bobine in una stanzetta. Essere scelta ha letteralmente cambiato la mia vita per sempre."

I segreti della sala d'incisione: da Angela Lansbury a Barbra Streisand

Mrs. Bric e il figlioletto Chicco in una scena del film d'animazione La bella e la bestia
Mrs. Bric e il figlioletto Chicco in una scena del film d'animazione La bella e la bestia

Il panel ha riportato alla luce esilaranti e toccanti retroscena legati ai brani cult firmati dal compositore Alan Menken e dal paroliere Howard Ashman. Dalla riluttanza iniziale della compianta Angela Lansbury per il brano della teiera Mrs. Potts, fino alle direzioni di regia vocale più bizzarre impartite durante le registrazioni. "Inviammo la prima demo di 'Beauty and the Beast' ad Angela Lansbury e lei rispose: 'Non fa per me'." Ha ricordato Alan Menken, che ha poi aggiunto come "le inviammo la versione cantata da Howard Ashman e le si aprì un mondo: 'Ora ho capito!', disse."

La Bella e la Bestia: il compositore Alan Menken svela perché Angela Lansbury voleva rifiutare il film La Bella e la Bestia: il compositore Alan Menken svela perché Angela Lansbury voleva rifiutare il film

Un'altra curiosità relativa alle voci viene da Paige O'Hara, che ha raccontato: "non riuscivo a dare l'intonazione giusta alla frase 'Nuovo e un po' inquietante'. Howard mi chiamò al telefono dal letto mentre era malato e mi disse: 'Falla alla Barbra Streisand!'. Funzionò al primo colpo."

L'arte dell'animazione: recitare attraverso il disegno

La Bestia e Belle in una celebre scena del film d'animazione La bella e la bestia
La Bestia e Belle in una celebre scena del film d'animazione La bella e la bestia

Recitazione, però, non è solo nel cantato e nelle voci, perché la sincronizzazione tra l'interpretazione vocale e il lavoro degli animatori è stato l'elemento chiave per rendere Belle un personaggio moderno, sfaccettato ed espressivo.
Mark Henn, supervisore dell'animazione del personaggio, ha spiegato come la recitazione degli attori guidasse ogni singolo tratto a matita sullo scrittoio: "Come animatori ascoltiamo la traccia vocale degli attori a ripetizione per cogliere l'emozione e le sfumature. Disegnare Belle per me è stato esattamente come recitare sul palco, ma usando una matita".

Il grande salto a Broadway: lo scetticismo iniziale e il trionfo teatrale

L'immenso successo del film spinse la Disney a debuttare a Broadway nel 1994 con un adattamento teatrale imponente, accolto inizialmente con ostilità e cinismo dalla critica tradizionale.
Susan Egan, prima storica interprete di Belle sul palco, ha ricordato la diffidenza dei media dell'epoca e la successiva rivincita: "All'epoca c'era molto cinismo nel portare la Disney a Broadway. Ben Brantley sul New York Times scrisse persino che per il mio ruolo 'recitare non era un requisito'. Ma la risposta del pubblico fu enorme e lo show cambiò la storia del teatro americano."

Un'eredità senza tempo: il legame con le nuove generazioni

La Bella e la Bestia: la trasformazione
La Bella e la Bestia: la trasformazione

A distanza di oltre tre decenni, l'eredità de La bella e la bestia vive ancora oggi nei tour teatrali che riempiono i teatri di tutto il mondo. Kyra Belle Johnson, attuale volto di Belle nel tour nordamericano, ha spiegato in chiusura del panel il profondo impatto emotivo che la storia continua ad avere sulle famiglie: "In ogni tappa del tour incontro genitori che hanno visto lo show da bambini e che oggi portano i loro figli al loro primo spettacolo teatrale. Questa storia continua a parlare a chiunque si sia mai sentito un po' fuori posto."

Ma il finale di questo splendido appuntamento è stato dedicato ancora alla musica, ma dal vivo lì sul palco del D23, con due Belle da due generazioni che si sono esibite insieme, in un tripudio di emozione per i fortunati spettatori dell'evento Disney. Una magia che si ripete ancora, a distanza di 35 anni.

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