Iniziando con una gran bella dose di retorica, potremmo dire che sì, il sorriso più famoso di Hollywood è sbarcato al Lido. Strano a dirsi, ma per Julia Roberts è la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia. L'occasione? La première mondiale - fuori concorso - di After the Hunt - Dopo la Caccia, diretto da Luca Guadagnino e scritto da Nora Garrett. All'inizio della conferenza stampa, subito una battuta: "ok, prima di cominciare apriamo tutti insieme le lattine d'acqua, così non disturbiamo". Risata generale della sala, compresa quella di Guadagnino, seduto alla sinistra. Con loro anche il resto del cast, Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg, Chole Sevigny.
After the Hunt, Julia Roberts e i film controversi

Nel film, Julia Roberts interpreta Alma, professoressa di Yale sprofondata nel dubbio dopo che una studentessa muove un'accusa di molestie nei confronti di un altro professore. Chiaro che il tema, tra la stampa, accende il dibattito, colto dalla Roberts quando le viene chiesto se After the Hunt fosse controverso, pronto ad accendere la polemica. "Amo le domande provocatorie la mattina presto", nicchia l'attrice. "Per me c'è qualcosa di magico nell'idea che una macchina da presa cada in mezzo ad un particolare momento, catturando la situazione", e prosegue, "Questo è un film controverso perché verrà recepito in modo diverso e stimolerà la conversazione, ma noi non stiamo facendo un manifesto, stiamo mostrando delle vite in un preciso istante. Oggi stiamo perdendo l'abitudine alla conversazione e se il film la stimolerà avrà raggiunto l'obiettivo".
Un film sul compromesso

Sempre l'ex Pretty Woman, definisce After the Hunt: Dopo la caccia un film sul "compromesso", in cui "i problemi danno sapore ai personaggi". La Roberts, chiaramente al centro dell'attenzione - anche se attorno a lei non mancava il talento - spiega poi quanto nel film ci siano temi riproposti in modo moderno, capaci di stimolare il dibattito". Se Guadagnino crede che non ci siano "verità più importanti di altre, senza l'ossessione di erigere un manifesto per rivitalizzare vecchi modelli", Julia Roberts rapporta tutto alle etichette che riempiono gli spazi, scherzando con Andrew Garfield su quanto lei sia "l'eroina del film". "In After the Hunt ci sono dei personaggi coinvolti nel dipartimento di filosofia, poi abbiamo i terapist e counselor. Abbiamo degli spazi determinati da questi temi ed etichette, ed è una base interessante"_.
L'ambizione come dannazione

Dietro After the Hunt, che vedremo in sala dal 16 ottobre, l'idea di strutturare una conversazione rispetto alla lotta per il potere, rispetto ad un gruppo di personaggi ai margini. A tal proposito, Luca Guadagnino ha detto: "Sono rimasto impresso dalla sceneggiatura di Nora. Il tema è nato dall'idea del potere, che cosa vogliamo perché cerchiamo il potere e perché lottiamo per toglierlo agli altri e impossessarcene. Mi chiedo sempre 'che cosa vuoi' e mi dico 'tranquillità', ma è interessante vedere come l'ambizione in certe persone diventi una dannazione. Melville diceva 'preferisco di no'. Stavolta ho voluto sovvertire la prospettiva e raccontare un altro aspetto".