Jesus Rolls - Quintana è tornato, la recensione: (Non) mi mandano i Coen

La recensione di Jesus Rolls - Quintana è tornato: John Turturro regista e protagonista del film, ma il risultato è molto lontano dalle atmosfere de Il Grande Lebowski.

Jesus Rolls John Turturro
Jesus Rolls: John Turturro in un primo piano

"Non se escherza con Jesus". È una delle tante frasi cult de Il grande Lebowski, storico film dei Fratelli Coen che aveva lanciato il personaggio di Jesus Quintana. Nella recensione di Jesus Rolls - Quintana è tornato, il film di e con John Turturro, in uscita il 17 ottobre, vi raccontiamo come quel personaggio al centro di un divertente cameo nel film dei Coen sia diventato il protagonista del suo film personale. E come, in realtà, Jesus Rolls non abbia niente a che fare con il cinema dei Coen e con Il Grande Lebowski.

Jesus Rolls è una strana creatura mitologica, metà spin-off metà remake. Se il personaggio al centro del film è senza dubbio Jesus, il giocatore di bowling di viola vestito che leccava la sua palla prima di fare strike, e sfidava Drugo e Walter provocandoli verbalmente, la storia a cui assistiamo arriva da tutt'altra parte. È un remake de I santissimi di Bertand Blier, una commedia drammatica del 1974. Il risultato? Jesus Rolls è una delusione: non c'è divertimento, né empatia, né alcuna traccia delle atmosfere che ci avevano conquistato ne Il grande Lebowski.

La trama: John Turturro è Jesus Quintana

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Jesus Rolls - Quintana è tornata: John Turturro, Bobby Cannavale, Audrey Tautou in una scena del film

Jesus Quintana (John Turturro) è appena uscito di galera. Ad aspettarlo c'è Petey (Bobby Cannavale), amico fraterno. I due si trovano a fare i conti con un parrucchiere armato di pistola: nello scontro le cose si mettono male - Petey viene ferito - ma i due incontrano Marie (Audrey Tautou), che per loro diventerà un'amica, un'amante, una sorella. Insieme inizieranno un viaggio fatto di espedienti, furti, incontri, sesso e amore.

Chiedi chi era Jesus Quintana

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Jesus Rolls - Quintana è tornata: una scena con Audrey Tautou, Bobby Cannavale e John Turturro

Il codino, i capelli tenuti da una retina, il pizzetto e il look completamente viola: tuta, palla da bowling e unghia del mignolo. lunga Jesus Quintana era entrato così, all'improvviso, con un netto stacco di montaggio, nella storia de Il grande Lebowski, sfidando a bowling i protagonisti e irridendoli sulle note di Hotel California degli Eagles in versione gitana, dei Gipsy Kings. Era poco più di un cameo, diventato memorabile. Ma Il Grande Lebowski è così, è uno dei migliori film cult. Il personaggio di Jesus, costruito dallo stesso Turturro più che dai Coen, era comunque un carattere, un involucro vuoto, era tutto da costruire. E dentro, in teoria, poteva starci qualsiasi cosa. I Coen hanno solo concesso a Turturro di utilizzare il personaggio per questo film, ma non sono coinvolti nel progetto, e pare che non siano entusiasti all'idea. Loro avevano sempre rifiutato qualsiasi sequel o spin-off del loro film.

Jesus senza i Fratelli Coen? Non funziona

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Jesus Rolls - Quintana è tornata: John Turturro in una scena del film

Jesus Quintana così arriva sullo schermo scritto, diretto e interpretato da John Turturro. Ed è qualcosa di completamente diverso dall'universo in cui eravamo abituati a vederlo. Riportare Jesus sullo schermo non è facile. Prima di tutto, perché era un personaggio piuttosto antipatico, scostante: per cinque minuti faceva ridere, anche in contrasto a Drugo e ai suoi amici. Nel contesto folle e allucinato dei Fratelli Coen, tra la scrittura scoppiettante e il musical alla Busby Berkeley ci poteva stare. Senza tutto questo, nel contesto più arido e malinconico costruito da Turturro, Jesus non funziona. Resta un personaggio antipatico, scostante, e questo non aiuta a entrare in empatia con lui e i suoi amici.

Jesus era una gag. E resta tale

Ma che cos'era, in fondo, Jesus Quintana ne Il grande Lebowski? Era una gag. E, nel passaggio a un lungometraggio non riesce a fare il salto, a diventare personaggio. Si parte dal suo look e dai Gipsy Kings (che appaiono anche fisicamente in prigione mentre Jesus sta per uscire), ma non si riesce ad andare oltre. La sceneggiatura è questo, un insieme di gag, di quadri, non un racconto vero e proprio in grado di far crescere i personaggi, farli svoltare, farli arrivare da qualche parte. Forse Turturro si è fidato troppo del canovaccio del film di Blier, che gli è piaciuto tanto per quell'idea di libertà, e forse troppo del personaggio di Quintana, per lavorare di più su qualcosa che fosse in grado di conquistare. Jesus Rolls - Quintana è tornato è un continuo ripetersi di furti d'auto, fughe, ricerca spasmodica di sesso.

A proposito di donne

Jesus Rolls
Una scena di Jesus Rolls

A proposito di sesso, è ovvio che in un film come questo possa starci. Al cinema, però, per funzionare, il sesso deve essere inserito in un contesto emotivo adeguato, e dosato. Proporlo di continuo, in maniera ripetitiva, quasi meccanica, annulla ogni emozione e non conquista lo spettatore. Ma c'è un altro aspetto che ci lascia perplessi. Ci sembra poi che le donne nel suo film siano viste in modo un po' stereotipato e poco sfaccettato, come oggetti di piacere, in modo molto lontano da quello che è il sentimento attuale del mondo del cinema e della cultura dopo il caso Weinstein e il movimento #metoo. È chiaro che questo non fosse nelle intenzioni di Turturro, ma probabilmente ha trattato tutto con un po' di superficialità. "Non se escherza con Jesus" è il motto del protagonista. E il problema del film, in fondo, è proprio questo: non si scherza con Jesus, o meglio, Jesus non scherza con noi. E, alla fine, non ci fa proprio divertire.

Conclusioni

Dalla recensione di Jesus Rolls - Quintana è tornato avrete capito come il film non abbia niente a che fare con il cinema dei fratelli Coen e con Il Grande Lebowski. Jesus Rolls è una strana creatura mitologica, metà spin-off metà remake. Il personaggio al centro del film è senza dubbio Jesus, ma la storia arriva da I santissimi di Bertand Blier. Il risultato? Una delusione: non c'è divertimento, né empatia, né alcuna traccia delle atmosfere che ci avevano conquistato ne Il grande Lebowski.

Movieplayer.it
2.0/5
Voto medio
2.0/5

Perché ci piace

  • Aver ritrovato il personaggio di Jesus, che ci aveva divertito ne Il grande Lebowksi.
  • L'interpretazione di John Turturro e di tutto il cast.

Cosa non va

  • Quintana resta un personaggio antipatico, scostante, e questo non aiuta a entrare in empatia con lui.
  • La sceneggiatura è un insieme di gag, di quadri, non un racconto vero e proprio.
  • Le donne nel complesso sono viste in modo un po' stereotipato, e poco sfaccettato.