Ancora più sexy, recensione: puro intrattenimento per amanti delle commedie romantiche

Arriva il sequel di una delle rom-com nostrane più apprezzate di Prime Video: Ancora più Sexy è il ritorno su schermo della Maddalena di Diana del Bufalo, tra equivoci e sentimenti. Ma la storia osa poco.

Una scena di Ancora più Sexy

Una carriera in ascesa, una relazione stabile e la promessa di un avvenire radioso e agiato possono veramente fare la felicità? Maddalena sta per scoprirlo. L'insicura e titubante ghost writer conosciuta in Pensati Sexy torna con un bel carico di dilemmi e incertezze nel sequel della commedia che aveva spiccato nel catalogo di Prime Video.

Michela Andreozzi torna quindi alla regia di una nuova commedia romantica, proseguendo un pensiero già tracciato nel suo precedente lavoro: una storia che mette al centro i desideri e le insicurezze di una donna in cerca di un happy ending, ma che lungo il percorso trova più domande che risposte. Ad aggiungersi al cast in Ancora più sexy, come controparti maschili di Diana Del Bufalo e Valentina Nappi, ci sono Mario Ermito e Michele Rosiello nei panni di due uomini molto diversi tra loro, con una visione della vita probabilmente agli antipodi.

Tra un matrimonio incombente e un giardiniere misterioso

Maddalena è sotto un fuoco incrociato: da una parte c'è la lavorazione del suo secondo libro, mentre dall'altra l'incombente matrimonio con Vanni, suo fidanzato ed editore. Sembra star vivendo un momento d'oro, ma qualcosa non funziona come dovrebbe: pur amando il suo compagno, non sembra riuscire a instaurare con lui un'intesa soddisfacente, forse anche per la pressione che le riversa addosso sua suocera Adelaide, una donna dell'alta borghesia con delle idee molto precise sullo svolgimento della cerimonia.

Ancora Piu Sexy Immagine
Le coscienze in dialogo

La madre di Vanni, infatti, le impone praticamente di utilizzare come location una suggestiva serra di cui conosce il proprietario; è proprio lì che la protagonista si interfaccia con Bruno, l'affascinante giardiniere dai comportamenti loschi con il quale non sembra proprio riuscire ad andare d'accordo. Ad assistere Maddalena nelle sue scelte e peripezie c'è l'immancabile voce della coscienza, incarnata anche stavolta da una divertentissima Valentina Nappi.

Tanti cliché per una storia che osa poco

Equivoci, battute taglienti, comicità e un pizzico di dramma vanno a costruire in modo piuttosto funzionale l'impalcatura il ritmo di Ancora più sexy, che così rientra pienamente e orgogliosamente nei cliché della commedia romantica. Il personaggio di Maddalena rimane assolutamente centrale: lei e Valentina Nappi, nei panni dell'irriverente coscienza, continuano a funzionare egregiamente, anche se il carico emotivo generale della storia risulta piuttosto carente.

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Maddalena e Bruno in una scena

Nel seguire i dettami del genere alla lettera, il film finisce per risultare estremamente prevedibile e povero di situazioni inedite. I personaggi secondari non vengono approfonditi e per questo, al di là del loro aspetto e di un veloce e superficiale background, non sappiamo molto altro né di Vanni né di Bruno. I due si ritrovano quindi a ricoprire esclusivamente il ruolo di funzionali stereotipi - l'intellettuale e il belloccio - con i quali Maddalena può tormentarsi per un po'.

Una regia dinamica per il perfetto disimpegno

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Maddalena e Vanni

Dal punto di vista della regia, invece, Michela Andreozzi è più centrata: sceglie, quando possibile, sequenze dinamiche ed escamotage visivi interessanti che conferiscono al lungometraggio quel brio e quei toni che ben gli si addicono. Ancora più sexy è quindi il film che ci si aspetta: intrattenimento puro, fatto e pensato per compiacere un certo tipo di pubblico. Quello che ama le rom-com e che vuole passare una serata all'insegna della leggerezza senza pensare troppo, ma semplicemente godendosi una serie di situazioni ed equivoci pensati per vivacizzare una storia altrimenti molto esile.

Conclusioni

Ancora più sexy è una commedia romantica che punta tutto sul puro intrattenimento, adagiandosi sui cliché del genere a scapito dell'originalità e dello spessore emotivo. Nonostante la prevedibilità della sceneggiatura e dei personaggi secondari piuttosto stereotipati, il film funziona e scorre con brio grazie alla regia dinamica di Michela Andreozzi e alla collaudata alchimia comica tra la protagonista e la sua irriverente coscienza. Un'opera strutturalmente esile, ma perfetta per gli amanti delle rom-com in cerca di una serata di assoluta leggerezza.

Movieplayer.it
2.5/5
Voto medio
5.0/5

Perché ci piace

  • La coppia Diana Del Bufalo e Valentina Nappi.
  • Il tono del film.

Cosa non va

  • Personaggi secondari tratteggiati cin troppa superficialità.
  • Una struttura narrativa esile.