Guardiani della Galassia Vol. 2

2017, Azione

James Gunn: “Guardiani della Galassia parla di noi: credo che il film racconti le famiglie di tutti”

James Gunn torna al cinema con Guardiani della Galassia Vol. 2, in cui Star-Lord scopre finalmente chi è suo padre. Abbiamo incontrato il regista, convinto dell'universalità della sua storia, nelle sale italiane dal 25 aprile.

Come ci ha detto Kurt Russell, interprete di Ego, il padre a lungo assente di Star-Lord (Chris Pratt), lo stile di James Gunn è unico: secondo la star di Hollywood i suoi film sono densamente stratificati, divertenti e allo stesso tempo pieni di temi importanti, nascosti in tonnellate di umorismo. L'attore ha perfettamente ragione: a tre anni di distanza dal primo Guardiani della Galassia, il regista può ora giocare con i suoi personaggi, puntando molto sul loro carisma, uno degli aspetti che ha maggiormente conquistato il pubblico, realizzando una storia dal travolgente impatto emotivo che pone anche diverse domande interessanti.

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Che siano verdi, blu, con rami per arti e code da procione, i suoi Guardiani sono estremamente umani perché pieni di difetti, paure, sentimenti contrastanti di odio-amore, questioni in sospeso e voglia di accettazione. Per questo quando il gruppo incontra Ego, creatura divina estranea ai sentimenti, ognuno dei protagonisti si mette in discussione, scoprendo chi è veramente.

Guardiani della Galassia Vol. 2: Chris Pratt e il regista James Gunn sul set

Abbiamo incontrato James Gunn a Londra, all'anteprima europea di Guardiani della Galassia Vol. 2, nelle sale italiane dal 25 aprile, con cui abbiamo discusso di famiglia, del ruolo delle donne nel suo film e nella società di oggi e dell'onestà quasi brutale di Drax (Dave Bautista).

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I Guardiani non sono amici: sono una famiglia

Guardiani della Galassia Vol. 2: una foto dei protagonisti

In questo secondo film James Gunn fa dire ai suoi protagonisti che non sono amici ma una famiglia: il regista è convinto di questo? La famiglia è anche quella che ci scegliamo oltre a quella in cui nasciamo?
"Certamente, alcune persone diventano di famiglia" ci ha risposto sicuro, continuando: "Ho tante persone nella mia famiglia: Stephen Blackehart, che è nel film, è mio amico da venti anni, lo è fin da quando studiavo a New York. Considero molte persone che fanno parte della mia vita come fratelli, sorelle, zii anche se non abbiamo lo stesso sangue".

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Il futuro è donna

Guardiani della galassia Vol.2: Zoe Saldana nei panni di Gamora

Non possiamo fare spolier, ci limitiamo a dire che nel c'è una sorta di negazione della paternità: questo aspetto è funzionale in questa storia, ma rispecchia anche ciò che sta accadendo nel nostro mondo. Le persone che ci guidano e che prendono decisioni per noi non fanno realmente ciò che dovrebbero fare. Era intenzione del regista realizzare una metafora del mondo oggi? "Tutto ciò che è in Guardiani della Galassia Vol. 2 potrebbe tranquillamente succedere in una storia ambientata sulla Terra" ha detto Gunn, spiegando meglio: "Potrebbe essere quella di un ragazzino di New York cresciuto da un padre violento che scopre che il padre biologico è un milionario di Wall Street. Credo che il film racconti le famiglie di tutti. Per esempio le due sorelle, Nebula e Gamora, si combattono quasi fino alla morte, ma sono come molte sorelle in competizione tra loro, che, invece di spararsi, si urlano contro".

Guardiani della Galassia Vol.2 - Un banner del film dedicato a Star-Lord

A proposito di società moderna: sempre senza fare spoiler, diciamo che la madre di Peter avrebbe potuto fare molto di più, mentre trent'anni dopo le protagonisti femminili, Gamora (Zoe Saldana), Nebula (Karen Gillan) e Mantis (Pom Klementieff) hanno la possibilità di decidere il proprio destino, capendo quando è il momento di fare dei sacrifici e accettare dei compromessi. Per Gunn il futuro dell'umanità è donna? "Sì, il futuro è donna" ha risposto Gunn, proseguendo: "Viviamo in un mondo in cui in passato alle donne non sono state date le stesse opportunità degli uomini: evolvendoci e diventando più saggi diamo alle donne sempre più possibilità e libertà, questo vuol dire che ora tutti abbiamo il doppio della forza produttiva, perché prima a metà della popolazione non era stata data questa possibilità. E in un certo senso anche gli uomini ora hanno più libertà: ora è considerato normale manifestare le proprie emozioni, anche gli uomini possono farsi vedere mentre piangono. Credo faccia parte dell'evoluzione diventare esseri più completi: è il nostro futuro, o almeno lo spero".

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Drax il filosofo

Guardiani della Galassia Vol. 2: Dave Bautista a colloquio con Chris Pratt

In Guardiani della Galassia Vol. 2 Drax ha molte delle battute migliori del film, tra cui quella in cui dice che le persone belle non sanno di chi fidarsi. Il regista è convinto di questa affermazione? "Sì! Credo che abbia ragione" ha risposto ridendo Gunn, continuando: "Non riguarda solo le persone belle, ma anche quelle ricche e famose. Non sai di chi fidarti quando possiedi qualcosa che gli altri vogliono: non sai mai se vogliono stare con te per il tuo aspetto, per i tuoi soldi o per quanto sei famoso. Diventa più difficile fidarsi delle persone quando hai queste cose".

Guardiani della Galassia Vol.2 - Un banner dedicato a Gamora

Sempre Drax è estremamente onesto, quasi brutale nella sua sincerità: in un mondo dove tutti ci creiamo delle vite alternative apparentemente perfette grazie ai social media e ai filtri di Instagram, essere sinceri è controproducente? "Drax non è troppo onesto: non ha tatto!" ha detto divertito Gunn, spiegando: "Credo che molte persone si rispecchino in lui per il fatto che si comporta in modo strano: non sa come parlare con le persone, fa difficoltà a stabilire dei rapporti. Anche io mi ritrovo in Drax per questo aspetto. Però in effetti a volte è gratuitamente crudele: per esempio quando dice a Mantis che è brutta. Prima di tutto Mantis non è affatto brutta, è bellissima, è lui che la vede così, perché gli piace un altro tipo di bellezza. In effetti non credo che la sua onestà sia il modo migliore di fare".

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