Questa edizione del Grande Fratello Vip, nel suo piccolo, piccolissimo, ci ha ricordato una cosa, dalla prima puntata fino alla finale di ieri sera: che sono sempre le persone a fare la differenza. E diffidate di chi vorrebbe convincervi del contrario.
Dalla conduttrice, che ha ripreso finalmente le redini del programma che più le si confà, al cast, scelto con criteri che non siano più il numero di follower o qualche strana ragione che possa rimanere oscura al pubblico dall'inizio alla fine.
Decisioni prese da Mediaset, dalla produzione e dagli autori per ragioni che tutti conosciamo (dallo scandalo Signorini alla crisi di ascolti e reputazione degli ultimi anni), che hanno finito per giovare al reality più longevo della TV italiana. Che ha ritrovato in parte non solo il suo smalto ma anche una parte del pubblico che lo aveva ormai abbandonato al suo declino trash diversi anni fa.
Il trio delle meraviglie in studio - voto: 9
Ilary Blasi, Selvaggia Lucarelli e Cesara Buonamici sono state le vere vincitrici dell'edizione. E non pare un caso che nè Endemol nè Pier Silvio Berlusconi abbiano alcuna intenzione di sostituire neppure una delle tre per la prossima stagione (che a quanto pare è già in lavorazione).
In un colpo solo il reality ha guadagnato una guida all'insegna di leggerezza, acume e saggezza, ovvero tutto ciò che era mancato nelle ultime edizioni, tanto VIP quanto NIP. Tre donne al comando con stili profondamente diversi, che sono però riuscite a trascinare spettatori e cast per 10 settimane senza intoppi particolari. Il segreto? Probabilmente aver fatto esattamente quello per cui erano state arruolate: il proprio lavoro, da professioniste.
Alessandra Mussolini, la über-concorrente - voto: 8
Bisgona ammetterlo: non è mai facile parlare di lei con tanta leggerezza. Niente ci toglierà dalla testa che anche nella casa molte delle sue difficoltà con alcuni colleghi siano state dovute, prima che a questioni caratteriali, a ragioni storiche e anagrafiche (forse anche politiche in un paio di casi?).
Alessandra Mussolini però, settimana dopo settimana, è stata la più brava (certo favorita anche da alcune scelte degli autori) a raccontarsi al di là dell'ingombrante cognome e del passato politico. Dai traumi vissuti in casa durante l'infanzia all'amore viscerale per la madre, la sorella, i figli.
Nipote d'arte (pure di Sophia Loren, non solo di un dittatore), nella casa del GF ha messo a frutto le sue incredibili doti di traformismo. Pestifera e accudente, insopportabile e leggera, anche nei commenti social Alessandra Mussolini è passata dalla "ducetta" delle prime settimane alla "Mussola" delle ultime, nomignolo affibbiatole nella casa che è casualmente anche un morbidissimo tessuto.
Questa edizione del Grande Fratello Vip non sarebbe mai stata la stessa senza una simile concorrente e la vittoria, pensatela come volete su di lei, non è solo giustificata: è sacrosanta.
Antonella Elia ha vinto un'altra gara - voto: 8
La regina nostrana dei reality ha incontrato finalmente una degna avversaria. Che infatti le ha "rubato" riflettori e premio finale. Ma la sua vittoria era già avvenuta nel corso della serata e tutti vi abbiamo assistito quando, su quel divano, ha incontrato l'ex Pietro Delle Piane.
Sbatacchiato in diretta TV tra un commento al vetriolo e un appuntamento rimandato, quella che abbiamo visto ieri sera è stata una Antonella Elia assai diversa dalla donna addolorata e rassegnata della terza puntata.
Malinconica per natura, nel corso di queste settimane ha passato momenti difficili, fuori da ogni copione, ma è riuscita alla fine a ritrovare quella forza istintiva che, fin da quella lontanissima Isola dei famosi, non l'ha mai abbandonata.
Sono servite tre donne, con le buone e con le cattive, per farla uscire di nuovo allo scoperto, ma ancora una volta la Elia ha mantenuto il meglio per la finale, da navigata donna di spettacolo, riportando nei ranghi quel pavone di Pietro. E mai come in questi giorni abbiamo tutti scoperto che i pavoni saranno pure animali affascinanti, ma che fastidio!
Gli uomini della casa - voto: meme di John Travolta
Avete presente, vero, quella gif animata di uno spaesato Vincent Vega in Pulp Fiction? Ecco, è sostanzialmente lo stato d'animo con cui i concorrenti uomini hanno affrontato questo Grande Fratello Vip.
Se il grande rammarico si chiama Giovanni Calvario, eliminato prima che gli spettatori potessero ricordarselo, nessuno degli altri è certo quell'eccezione che conferma la regola.
E di sicuro alla categoria dei "comodini" appartengono i tre finalisti: Raul Dumitras, Renato Biancardi e Raimondo Todaro.
Se i primi due sono sotanzialmente serviti a Lucia per diventare regista unica delle trame sentimentali della casa, il terzo ha giocato una strategia di logoramento talmente sottile, che ha finito per scivolare fuori dalla competizione senza che nessuno se ne sia veramente accorto.
Per provare che abbiamo assolutamente ragione, facciamo un gioco: al di là di Marco Berry (ma solo perchè è rimasto in casa fino alla fine), provate a elencare con nome e cognome a memoria tutti i concorrenti uomini dell'edizione senza doverci pensare per più di 10 secondi.
Quel principio del caos chiamato Francesca Manzini - voto: 6
Nel corso di settimane e pagelle abbiamo spesso parlato di lei e della sua fervida immaginazione. Oggi, anche grazie a The Unknown su Rai 2, possiamo dire con quasi assoluta certezza che abbia travisato, inventato, modificato a piacere molte delle cose dette in quella casa.
Provate però a immaginare questo GF Vip senza di lei, senza la finta cotta per Todaro, senza l'esasperante vittimismo che è stato la miccia dei litigi più rumorosi in 10 settimane. E soprattutto provate, oggi, a passare un colpo di spugna sul "tecnicismo centrale", sul curriculum a prova di Big Fish, sulla "crociera con Annalisa", il principe del Qatar e altre storie di una vita incredibile.
Francesca Manzini è senza dubbio la medaglia di bronzo di questo GF Vip, ed è uno dei motivi per cui il lavoro di autori e direttori del casting per la prossima edizione si è improvvisamente complicato.