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2018, Drammatico

Everybody Knows, Cruz-Bardem: "Insieme lavoriamo bene, ma non temete. Non faremo un film all'anno"

I due divi spagnoli illuminano la Croisette nel nuovo lavoro di Asghar Farhadi, un dramma familiare dai risvolti thriller.

Cannes 2018: Il cast di Everybody Knows sul red carpet di apertura

Una gioiosa riunione familiare nel cuore della Spagna si trasforma in un incubo nel nuovo film di Asghar Farhadi, Everybody Knows, che ha inaugurato la 71° edizione del Festival di Cannes. Apertura glamour con le star Penelope Cruz e Javier Bardem che hanno illuminato il red carpet con la loro presenza. Belli, innamorati e di successo, i due divi spagnoli sono si prestati a recitare due ruoli emotivamente coinvolgenti sotto la direzione di Farhadi, affascinato dall'ambientazione per lui esotica della chiassosa Spagna. Penelope Cruz ammette che il ruolo di Laura, una donna a cui improvvisamente viene rapita la figlia adolescente, è stato "una sfida. Laura soffre costantemente. Sul set siamo stati messi alla prova tutti da Asghar Farhadi, che ci ha chiesto sempre uno step in più, ci ha messo alla prova".

Cannes 2018: Pénelope Cruz e Javier Bardem sul red carpet di apertura

Come racconta Penelope Cruz, Everybody Knows è nato nella mente di Asghar Farhadi cinque anni fa. Il regista ha proposto l'idea ad Javier Bardem e la storia ha continuato a crescere finché Farhadi, dopo aver trovato i finanziamenti, si è trasferito in Spagna. "Due anni fa Asghar ha deciso di stabilirsi in Spagna per immergersi nella cultura, aveva un insegnante spagnolo che lo seguiva costantemente per spiegargli usi e costumi. E' una spugna, ha cercato di sintonizzarsi per capire come gli spagnoli pensano e parlano. La notte imparava a memoria i dialoghi per guidarci anche senza sapere lo spagnolo, è coinvolto in ogni singolo aspetto della lavorazione e ha un enorme rispetto per il suo lavoro".

L'immersione di Asghar Farhadi nella cultura spagnola

Everybody Knows: Penelope Cruz, Javier Bardem, Ricardo Darin e Ashgar Farhadi a Cannes 2018

Asghar Farhadi ha già ampiamente dimostrato il suo talento con opere come Una separazione, Il cliente e About Elly. Stavolta la dimensione del melodramma spagnolo sembra avergli preso la mano, ma la fascinazione per l'ambiente in cui si muovono i suoi personaggi è massima. Il regista ci tiene, però, a precisare che secondo la sua esperienza "attori iraniani e spagnoli sono molto simili, entrando in contatto con gli spagnoli ho intuito subito un terreno comune. Ho fatto film in spagnolo e in francese, lavorare in un'altra lingua è difficile, ma cerco di concentrarmi sugli aspetti comuni. Devo ammettere, però, che sarebbe difficile trasporre questo film in una lingua e in una cultura diversa però mi sono concentrato sulle reazioni dei personaggi. Mi auguro di continuare a lavorare all'estero anche in futuro".

Dramma familiare, thriller, parabola morale, Everybody Knows contiene tante anime che accompagnano lo spettatore fino al finale open ended. Come sottolinea Farhadi "volevo che il mio film avesse un finale aperto perché volevo lasciare spazio a un'altra storia alla fine della storia. Quando il film finisce, lo spettatore resta con delle domande, ha voglia di continuare a restare insieme ai personaggi. Tutto quello che ho scritto finora termina in questo modo, è una tendenza spontanea. Apparentemente Everybody Knows è un film spagnolo, sono felice che gli spagnoli abbiano riconosciuto questa dimensione, ma c'è un tocco iraniano legato alla posizione del regista nel racconto e alla sua possibile espansione. Non mi piace confinare la storia in una struttura rigida".

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Everybody Knows: Penelope Cruz a Cannes col regista Ashgar Farhadi

Il passato ci definisce

Everybody Knows: Penelope Cruz e Javier Bardem in una scena del film

L'alchimia tra Penelope Cruz e Javier Bardem si percepisce nel corso della conferenza stampa di Cannes in cui li vediamo complici e solidali e si respira anche sullo schermo dove i due attori interpretano Laura e Paco, un tempo innamorati, tutt'ora molto vicini e complici a dispetto delle nuove esistenze che si sono creati. La curiosità si concentra sull'esperienza dei due divi spagnoli che più di una volta hanno diviso lo schermo, oltre che il quotidiano. Penelope Cruz svela: "Io e Javier abbiamo lavorato varie volte insieme, ma non portiamo i personaggi a casa alla fine della giornata. Quando ero più giovane pensavo che stare nel personaggio sempre mi avrebbe aiutato a fornire una performance più convincente, poi ho capito che non faceva bene né a me né al mio privato. Preferisco il passaggio da realtà a finzione, ci sono degli aspetti del privato che non devono mescolarsi col lavoro". L'attrice ammette poi che il fatto di lavorare con il marito "aiuta perché ci conosciamo così bene. Mi fido di lui e so che è sempre pronto ad aiutarmi, ma non abbiamo in programma di fare un film all'anno insieme". Le fa eco Javier Bardem: "Io e mia moglie sappiamo come separare realtà e fantasia, altrimenti sarebbe impossibile lavorare insieme".

Everybody Knows: Penelope Cruz in una scena del film

Se il marito reale, per la bella Penelope Cruz, è l'affascinante collega spagnolo, in Everybody Knows Asghar Farhadi le affianca l'argentino Ricardo Darín, che interpreta Alejandro, il marito di Laura. Parlando dell'esperienza sul set, Darin confessa entusiasta: "Il lavoro con Asghar è stato perfetto, lui ti aiuta a sviluppare i personaggi, ha una grande attenzione ai dettagli. Sono felice di aver lavorato con questi attori, è stato un privilegio". Di fronte al rapimento della figlia, Alejandro dimostra di possedere fede e invoca Dio. Commentando la reazione del suo personaggio, Darin precisa: "Io non sono credente perciò ho dovuto lavorare a lungo col regista per comprendere a fondo il pensiero di Alejandro, ho dovuto abbracciare la sua fede. La situazione che vive è talmente drammatica da spingerlo a trovare qualcosa a cui appigliarsi, in questo caso è la fede". Al tema della religiosità si intreccia quello, altrettanto complesso, delle azioni passate e di come il vissuto influenzi il presente e il futuro. "Il passato fa parte di noi" chiosa lo spirituale Farhadi. Poi, ripensando al suo paese, conclude: "La mia speranza è che tutti i miei film possano essere proiettati in Iran. Non so se stavolta sarà possibile, ma gli input che ho ricevuto dal mio paese sono molto positivi e il fatto che il film ha aperto Cannes potrebbe aiutare".

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