Tempo di cambiamenti in casa Holmes: a quattro anni dal secondo capitolo e sei dal debutto su Netflix, la sorella del celebre Sherlock torna con un terzo capitolo che si sposta nella location esotica di Malta e si affida alle mani di un regista differente: non più Harry Bradbeer che aveva diretto i primi due capitoli, ma Philip Barantini, responsabile di un altro apprezzatissimo successo della popolare piattaforma, ovvero Adolescence.
Fiducia infatti per questo ritorno in Enola Holmes 3, anche perché i punti fissi restano, a cominciare dalla sceneggiatura del solito Jack Thorne, ma soprattutto la protagonista Millie Bobby Brown che torna a vestire i panni della giovane indipendente e ribelle. Accanto a lei ritroviamo anche Henry Cavill nei panni del fratello Sherlock, ma anche Louis Partridge nei panni di Tewkesbury, Helena Bonham Carter in quelli Eudoria Holmes, madre della protagonista e del celebre fratello, Himesh Patel in quelli di Watson. Insomma squadra che funziona, non si cambia. Ma continua a funzionare? Tutto sommato sì!
Un rapimento e un matrimonio per Enola Holmes 3
"Tutte le belle storie iniziano con un matrimonio" ci dice Enola Holmes all'inizio di questa nuova avventura che si svolge a Malta, dove le nozze tra lei e Tewkesbury si terranno. Ma non è esattamente così, perché facciamo subito un passo indietro per affrontare tutto quello che accade prima che questo matrimonio possa celebrarsi. A cominciare da un rapimento importante, quello dello stesso Sherlock.
Un impedimento non da poco che si frappone tra Enola e Tewkesbury, rovinando l'assunto iniziale e facendo sì che la storia sia sì bella e appassionante, ricca di colpi di scena e brio, ma lungi dall'iniziare dal matrimonio.
Degna del nome Holmes
Non aggiungiamo molti dettagli sull'intreccio, come è ovvio e naturale che sia per non rovinare la visione, ma che per la giovane Enola si tratta di un cammino che mette alla prova l'idea stessa che ha di sé e il suo futuro, consapevole che ognuno di noi si trova davanti a due strade, la propria e quella che gli altri scelgono per noi. Se da una parte c'è l'evoluzione della love story tra la protagonista e lord Tewkesbury, dall'altra un conflitto interiore e la preoccupazione di dover e voler essere degna del nome Holmes che Enola porta.
Arrivare a sentirlo e indossarlo con la giusta consapevolezza, che vuol dire anche consolidare la propria identità ora che gli anni iniziano a passare e non è più soltanto la giovane brillante che avevamo conosciuto nel primo capitolo. Che ci sia anche qualcosa di personale e sottilmente autobiografico da parte di Millie Bobby Brown?
Guardare oltre ciò che vedi
Se da una parte è il capitolo più maturo e ambizioso, dall'altra c'è la sicurezza del mistero da risolvere e quella frase buttata là per caso che intriga chi ama i gialli e i mistery in generale: "L'enigma è subdolo quanto chi l'ha creato", che racconta dell'antagonista oltre che della protagonista. Il film si conferma brioso, brillante, dinamico, ma quella maggior maturità e ambizione finisce per renderlo un pizzico meno leggero e spensierato di quelli che lo avevano preceduto.
È una strada sensata e dovuta, che asseconda la naturale evoluzione e crescita sia di Enola Holmes che della sua interprete, ma potrebbe scoraggiare una parte del suo pubblico, che ha dimostrato di essere fin qui molto affezionato a lei. È però ugualmente vero che la componente romantica potrebbe intrigare e raggiungere nuovo pubblico. Allo stesso modo la nuova ambientazione maltese aggiunge un tocco nuovo... ma quanto ci è mancata la Londra vittoriana che vediamo così poco in Enola Holmes 3? Speriamo in un ritorno alla base e quelle atmosfere per il nuovo capitolo.
Conclusioni
Enola Holmes 3 si dimostra un tassello di transizione fondamentale per il franchise Netflix. Sebbene il cambio di location e la virata verso dinamiche più mature e romantiche rischino di scontentare i puristi della prima ora, nostalgici di quella Londra nebbiosa e frenetica che qui manca sensibilmente, il film di Philip Barantini ha il merito di non replicare pigramente una formula già vista. Al netto di un ritmo a tratti meno spensierato, l'alchimia del cast e la magnetica presenza di Millie Bobby Brown (ormai assoluta padrona del personaggio) garantiscono due ore di puro intrattenimento per famiglie. La strada intrapresa è quella giusta: Enola è cresciuta, ed è finalmente pronta a camminare da sola, anche fuori dall'ombra del suo illustre fratello.
Perché ci piace
- L'evoluzione matura di Enola e il focus sulla sua identità danno spessore alla trama.
- L'alchimia del cast si conferma il vero motore del film.
- Il focus sul matrimonio e il legame con Tewkesbury aggiunge una dinamica fresca.
Cosa non va
- Il tono più ambizioso sacrifica parte del brio e della spensieratezza dei primi due capitoli.
- La suggestiva ambientazione maltese fa rimpiangere le atmosfere vittoriane della capitale inglese.