Diego Luna e il viaggio di Ceniza en la boca: “La migrazione è una ricchezza per le società moderne”

Il regista e attore messicano è arrivato alla Festa del Cinema di Roma portando l'adattamento del romanzo Cenere in bocca di Brenda Navarro. E incontrando la stampa ha parlato del Messico, del proprio viaggio emotivo e dei migranti.

Sul set di Ceniza en la boca

"È stato rocambolesco arrivare qui, lavoro a Città del Messico, ed è un po' la stessa cosa", scherza un affabile Diego Luna all'inizio della conferenza stampa del suo nuovo film da regista, Ceniza en la boca (Ashes) tratto dal romanzo di Brenda Navarro, edito in Italia con il titolo Cenere in bocca. Presentato alla Festa del Cinema di Roma, il film parla di una ragazza messicana, Lucila, che insieme al fratello Diego si trasferisce in Spagna per ricongiungersi con la madre, emigrata diversi anni prima. Nel ruolo della protagonista la brava Anna Díaz.

"Brenda Navarro è una grande autrice e il libro mi è arrivato nelle viscere, per diverse questioni", spiega Luna. "Mi è rimasta un'idea in testa, la storia di una bambina che vede sua madre partire vivendo l'abbandono materno, e cresce con questa assenza. Una volta cresciuta ritrova la madre, e qui la narrazione cambia: la madre ha fatto un sacrificio per i suoi figli, ma questo sacrificio ha comportato un abbandono. In questa frattura famigliare c'è tutto il film, e sono conseguenze della migrazione".

Ceniza en la boca: Diego Luna racconta il film

Ceniza en la boca, tra l'altro, ha una valenza intima per il regista, che ha confidato: "ho perso mia madre a due anni, e il mio cammino è stato un lungo percorso per capire chi sono senza averla avuta vicino. Mi ha segnato in tutti gli aspetti. È una storia personale, e ho sentito di poter parlare di qualcosa che capisco".

Ceniza En La Boca
Anna Díaz in Ceniza en la boca

Al centro della storia ovviamente c'è il tema della migrazione, affrontata dal regista in modo trasversale, evitando di dare una spiegazione ai motivi che spingono le persone a fuggire dal paese d'appartenenza. "Senza alcun dubbio l'effetto della migrazione sulle famiglie è importante. La pellicola non pretende di spiegare i motivi dietro le immigrazioni, ma tutti questi viaggi comportano la perdita di qualcosa. C'è chi parte e chi resta".

In questo senso il cinema è uno strumento fondamentale. "I film inducono riflessioni, suscitano dibattito, tra l'altro la nostra storia parla della quotidianità di colore che emigrano. Se ci mettessimo nei panni degli altri potremmo capire cosa provano, e il disaggio può diventare così comprensione e rispetto dell'altro. Quando doniamo mostriamo chi siamo davvero".

Un tema contemporaneo

Senza risparmiarsi, Diego Luna, che sta per girare il remake live action del film Disney Rapunzel (dopo essere stato il mitico Cassian nella serie Andor), argomenta il proprio pensiero riguardo a un tema strettamente contemporaneo. "Il tema della migrazione percorre tutti gli altri. La ragione per cui le persone se ne vanno dai propri paesi sono molteplici. Mi piace dire che non si possono spiegare le proprie radici senza pensare che qualcuno sia stato un migrante".

E continua: "Non possiamo pensare alle società moderne senza considerare la ricchezza che arriva dalle migrazioni. La paura nasce dell'informazione, e può essere affrontata con un lucida narrazione. Il cinema è uno strumento utile per combattere questa ignoranza e questo odio che si trasmette facilmente. Bisogna eliminare questi discorsi, fronteggiarli con storie personali, intime, che possano generare empatia. I numeri non servono. Servono le storie personali che ti fanno capire quanto tu sia collegato con gli altri. La migrazione comporta sfide sociali, ma l'anello fondamentale siamo noi, e noi possiamo fare molto".

In chiusura, Luna dice: "la Spagna è la porta d'ingresso per la migrazione, con persone che vogliono arrivare negli Stati Uniti. Il percorso verso il Nord America è pericoloso, al netto delle politiche contrarie alle comunità latine. Ma pensiamo pure al Messico, e di come tratta i migranti del Sud America. Possiamo vedere aspetti migliori e peggiori di ogni società".

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