Demi Moore non ci gira intorno. Anzi, centra immediatamente il punto e dice: "Forse da giovane sentivo il bisogno di dimostrare qualcosa, soprattutto verso me stessa. Per questo, mi connetto al personaggi di Cami anche lei è stata sottovalutata". Incontriamo l'attrice in occasione dell'arrivo su Paramount+ della seconda stagione di Landman, nel quale interpreta Cami Miller, moglie del petroliere Monty (Jon Hamm) nonché amica del fixer Tommy, interpretato da Billy Bob Thornton.
"La cosa meravigliosa della vita è imparare a sentirsi a proprio agio nel non sapere quale sarà il prossimo capitolo, ma rimanere presenti a ciò che arriva", prosegue Moore, durante la conferenza stampa, organizzata prima della nostra intervista video. "Essere presenti non significa aspettare. Significa solo che non ho tutto programmato. Per me, ciò che conta è continuare a mettermi alla prova, a fare cose che mi spingano fuori dalla comfort zone, e lavorare con persone che mi elevino, che mi facciano crescere non solo professionalmente ma anche personalmente. E per me Landman è un mondo completamente nuovo".
Landman: intervista video a Demi Moore
Un universo segnato dalla polvere del Texas e dall'odore del petrolio, vero filo conduttore dello show targato Taylor Sheridan. "Penso che Landman sia, in un certo senso, un western moderno" esordisce Demi Moore, accogliendoci con un sorriso, durante il nostro junket. In braccio, la sua inseparabile chihuahua Pilaf, che dorme paciosa. "Quello che trovo davvero interessante", spiega, "è che la serie, pur essendo profondamente americana, funziona incredibilmente bene ovunque. È stato inaspettato vedere quanto pubblico, in tutto il mondo, vi si identifichi".
Per Demi Moore, questo successo deriva da temi universali. "È una storia molto umana. Tutti abbiamo conosciuto il dolore della perdita, tutti abbiamo vissuto dinamiche familiari complicate. La serie ti porta dentro queste emozioni, ma in un mondo e in un luogo che la maggior parte di noi non ha mai modo di vedere".
Tra capitalismo e sostenibilità
Quando le chiediamo cosa renda Taylor Sheridan così amato, Moore non ha dubbi: "La forza di Taylor sta nella scrittura. Tutti i suoi show partono da una base solidissima. Ci offre materiale incredibile, e questa è la vera differenza: presentarti sul set con qualcosa di conciso, specifico, già pienamente funzionante". E aggiunge: "[Sheridan] con Landman riesce a tenere in equilibrio tensione, cuore, umorismo... e anche un certo livello di assurdità che, se ti fermi a guardarla da un'altra angolazione, è estremamente divertente".
Parlando del cuore dello show, le chiediamo del rapporto tra capitalismo e sostenibilità. "Nella prima stagione emerge con forza qualcosa che oggi è sotto gli occhi di tutti" confida Demi Moore, mentre accarezza Pilaf. "Dobbiamo puntare sulle energie alternative, è fondamentale. Ma dobbiamo anche riconoscere la nostra profonda dipendenza dal petrolio. Non possiamo ignorarla". Come detto anche in conferenza stampa, il personaggio di Cami è più complessa di quanto sembri. Dovremmo imparare a guardare oltre le apparenze? "Sì, sempre", risponde senza esitazioni. "Una persona parte dall'interno, non dall'esterno. Cami è molto più stratificata di quanto si possa immaginare a un primo sguardo".