CoComelon, il fenomeno YouTube arriva al cinema: intervista alla regista del film

Kat Good, la regista del film di CoComelon, ci racconta come ha trasformato il fenomeno di YouTube in un grande film d'animazione DreamWorks con SZA e Nicholas Hoult.

CoComelon, un'immagine

Pochi brand nell'animazione contemporanea hanno saputo ridefinire l'intrattenimento per l'infanzia come CoComelon. Ma cosa succede quando il gigante dello streaming e di YouTube decide di compiere il grande salto verso il cinema?

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CoComelon - Il Film, una scena

Ve lo raccontiamo attraverso la nostra intervista a Kat Good, la regista di CoComelon - Il Film, la nuova scommessa targata DreamWorks Animation di cui è appena stato diffuso il primo atteso trailer. Un progetto ambizioso che fa evolvere il personaggio di JJ guidandolo verso l'asilo e verso sfide "da grandi", affiancandogli un cast vocale stellare guidato dalla popstar SZA e da Nicholas Hoult, per un'esperienza che promette di divertire sia i bambini che i genitori. Come la miglior animazione dovrebbe saper fare!

Dallo schermo dello smartphone alla grande avventura cinematografica

Ma come è nato questo adattamento per il grande schermo? E come è stata coinvolta Kat Good, qui al suo esordio alla regia di un lungometraggio dopo un'ampia e diffusa esperienza in campo animato, avendo partecipato alla realizzazione di grandi franchise come Kung Fu Panda e Dragon Trainer oltre ad aver collaborato anche con Disney Animation. "Sono stata contattata da DreamWorks per dirigere il film" ci ha raccontato, "mi hanno affidato un primo soggetto scritto dal nostro sceneggiatore principale. L'idea di fondo era già chiara: JJ perde il suo amato orsetto Boba ed è costretto a intraprendere un viaggio in un magico e stravagante 'Mondo degli Oggetti Smarriti'. Partendo da quella base, abbiamo iniziato a cercare il vero cuore emotivo della storia: qual è il percorso di crescita di JJ? Cosa impara su se stesso? E cosa significa davvero 'essere ritrovati'? Su questa struttura abbiamo costruito una narrazione ricca di emozioni, molta comicità, azione e avventura."

Punto essenziale "far evolvere JJ" e ampliare anche il suo pubblico. "ora va all'asilo e affronta le prime vere sfide da 'bambino grande' in un'avventura molto più epica di quanto si sia mai visto prima." Ma ci viene subito una curiosità: Kat Good conosceva già il fenomeno CoComelon prima di lavorare al film? "Ne avevo sentito parlare! I miei figli sono un po' più grandi, ma lo conoscevo grazie ai figli delle mie amiche. Ero consapevole che si trattasse di un fenomeno globale da miliardi di visualizzazioni. Ho guardato diversi video e alcuni episodi della serie su Netflix, ma abbiamo capito molto presto che dovevamo far evolvere la storia per il cinema. JJ doveva crescere."

Un cast vocale da grandi occasioni: da SZA a Nicholas Hoult

Un salto importante per CoComelon accompagnato da un cast vocale di tutto rispetto. Come hanno scelto gli interpreti dei diversi personaggi? "Devo fare un grande plauso al nostro team di casting! Per il personaggio della Principessa Harmony cercavamo una vera popstar e non potevamo chiedere di meglio che SZA: ha portato una dolcezza e una profondità emotiva straordinarie. Per la voce dell'orsetto Boba volevamo un tono caldo, profondo e rassicurante, e Nicholas Hoult ha regalato un'interpretazione incredibile. Infine, per Chicken Peeps, il braccio destro un po' troppo zelante della Principessa, avevamo bisogno di una spalla comica irresistibile: Ike Barinholtz è stato fantastico, era pronto a qualsiasi cosa, compreso cantare!"

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I protagonisti di CoComelon

E Kat Good ha un personaggio preferito? "So che da 'genitore' non dovrei avere preferenze... ma ce l'ho! Adoro Nina: è un personaggio fantastico, sempre pronta all'avventura, mi ci rivedo molto. E poi c'è un nuovo personaggio doppiato da Cristo Fernández: dal momento stesso in cui lo abbiamo concepito, sapevo che doveva avere la sua voce. È diventato subito uno dei miei preferiti in assoluto."

Hit pop e narrazione: la musica firmata Justin Tranter

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Giurato numero 2: Nicholas Hoult in una foto

Elemento fondamentale di CoComelon è la musica, che il canale YouTube usa come mezzo per insegnare ai più piccoli. Come hanno lavorato a colonna sonora e canzoni del film? "La musica è l'ossatura di CoComelon e doveva esserlo anche per il film" ha confermato la regista, _"abbiamo collaborato con Justin Tranter, un produttore musicale straordinario che ha lavorato con artisti del calibro di Selena Gomez, Justin Bieber e Miley Cyrus. Hanno realizzato brani contemporanei e ricchissimi. La prima volta che ci siamo incontrati ho detto a Justin: 'La tua missione, se decidi di accettarla, è creare canzoni che rimangano piantate nella testa del pubblico'. E ci è riuscito alla grande! Ma la cosa più importante è che la musica ha anche una funzione narrativa: le canzoni non sono lì solo per il gusto di cantare, ma spingono avanti la storia.

YouTube come nuovo incubatore per l'animazione di domani

Partendo da un brand così noto e amato, che libertà ha avuto Kat Good di poter aggiungere il proprio tocco personale al film? "Tantissima. Il film parte nel mondo reale e poi si sposta in un nuovo reame magico. Gli studios erano molto curiosi di vedere cosa potessimo inventarci per mostrare un mondo mai visto prima nella franchise. Ci siamo divertiti molto a esplorare i luoghi del Mondo degli Oggetti Smarriti, i materiali di cui è fatto e tutto il world-building. Sono davvero orgogliosa del lavoro eccezionale fatto dal team artistico di DreamWorks e DNEG."

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Una delle ambientazioni del film di Kat Good

Un aspetto che ci incuriosisce è che CoComelon arriva da YouTube, come i recenti fenomeni Obsession e Backrooms. La piattaforma è sempre più fonte di idee e materiale originale per il cinema? "Assolutamente sì. Credo sia uno dei canali principali attraverso cui i giovani talenti e i creatori emergenti possono farsi notare. È uno strumento democratico per raccontare storie e trovare un pubblico. E se la tua storia funziona, prima o poi Hollywood busserà alla tua porta."

Da Backrooms a Obsession: l'effetto di YouTube sul cinema Da Backrooms a Obsession: l'effetto di YouTube sul cinema

E da esperta, qual è secondo la regista lo stato dell'animazione contemporanea? "Spero che stiamo andando verso un maggiore equilibrio tra l'espansione dei grandi franchise e lo sviluppo di idee originali. L'aspetto affascinante di progetti come questo sta nel riuscire a infondere un significato personale e intimo all'interno di un brand già famoso e amato. Alla fine, l'importante è trovare il modo di raccontare storie che tocchino davvero il cuore delle persone."

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