Avengers: Endgame - Le opinioni della redazione sul film Marvel

I commenti dei nostri redattori a Avengers: Endgame, ventiduesimo film del Marvel Cinematic Universe in sala dal 24 Aprile.

APPROFONDIMENTO di 27/04/2019
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Avengers: Endgame, Robert Downey Jr. in un'immagine dal primo teaser trailer

Non è la prima volta che urliamo Redattori Assemble e componiamo un pezzo con le opinioni di tutti noi, ma farlo per Avengers: Endgame ha un altro sapore, perché siamo arrivati a quello che è a tutti gli effetti un evento, la meta di un viaggio, il punto di arrivo di un cammino durato undici anni. Uniti si vince, si perde... e si commenta! Qui raccogliamo le impressioni di tutti noi che scriviamo abitualmente su Movieplayer.it, per darvi un giudizio il più variegato e completo possibile sull'ultimo film dei Marvel Studios, quello che chiude una pagina importante del Marvel Cinematic Universe.

Vedrete che siamo piuttosto in accordo, uniti quanto e forse più degli eroi di casa Marvel, nel sottolineare l'importanza dell'evento e del lavoro di Kevin Feige e compagni nel costruire un'esperienza che si avvicina alle produzioni seriali ma con i presupposti e i mezzi del grande schermo. Quella che segue è una panoramica di giudizi che va ad affiancarsi alla già pubblicata recensione di Avengers: Endgame, della quale riportiamo un estratto in apertura, prima di lasciare la parola alle altre voci che la sostengono in un unanime coro nel sostenere la potenza emotiva del lavoro dei fratelli Russo.

Avengers: Endgame, la chiusura perfetta di un ciclo che è già storia del cinema (Luca Liguori)

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Avengers: Endgame, l'incontro tra Robert Downey Jr. e Chris Evans

[...]Spesso, durante la visione di Avengers: Endgame, viene voglia di alzarsi in sala ad applaudire. Lo ammettiamo, l'entusiasmo in alcuni momenti ha quasi prevalso sulla professionalità, ma noi personalmente alla fine siamo riusciti a resistere. Siamo assolutamente certi invece che il pubblico di fan non si farà certo troppi problemi a manifestare il proprio di entusiasmo, anche perché c'è una scena in particolare, più o meno allo scoccare della seconda ora, che è talmente perfetta nella sua scrittura e nella sua esecuzione che, siamo pronti a giurarci, sarà la causa principale di molte seconde (e terze, quarte...) visioni al cinema. È un momento importante in cui la vecchia guardia lotta finalmente insieme e in modo perfettamente coordinato proprio come ai vecchi tempi, ed è una scena che rappresenta l'apice assoluto di tutte le scene d'azione che si sono susseguite in tanti anni di Marvel Cinematic [...]

Vita, morte e miracoli del Marvel Cinematic Universe (Max Borg)

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Avengers: Endgame - Tony Stark

"Parte del viaggio è la fine", disse Tony Stark nel primo trailer. E questo film lo è davvero: la fine di un lungo viaggio, durato undici anni e ventidue film. Il franchise continuerà, questo lo sappiamo, ma sarà un viaggio nuovo, diverso, per quanto collocato all'interno di un mondo riconoscibile come il Marvel Cinematic Universe. Per undici anni abbiamo riso, pianto ed esultato vedendo sullo schermo le gesta di Iron Man, Thor, Captain America e compagnia bella, e per tre ore l'ennesimo kolossal targato Marvel ci ricorda perché siamo sempre tornati, più volte all'anno dal 2008 in poi, per rivederli in azione. È un toccante omaggio a ciò che è stato, la conclusione perfetta per ciò che è, il concentrato ideale di quell'espressione tanto cara a Stan Lee, "Excelsior!". Quanto a ciò che verrà, le scommesse sono aperte. 

Voto ☆☆☆☆☆ 

Excelsior! Alla ricerca dei camei di Stan Lee nei film e nelle serie Marvel

Il cerchio si chiude (Antonio Cuomo)

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Avengers: Endgame, Robert Downey Jr. in una scena

Endgame, un titolo emblematico, che rivela in modo esplicito l'intento e vero scopo del ventiduesimo film del Marvel Cinematic Universe: mettere la parola fine, porre il capolinea di un viaggio iniziato nel 2008 con Iron Man. Un film che chiude un cerchio, potente e perfetto come quello che brilla sul petto di Tony Stark, che accompagna i suoi eroi originali al compimento del proprio percorso individuale sviluppato nel corso degli anni e dei film. Siamo cresciuti con loro in questi undici anni ed è la principale forza del film che fa da finale alla loro storia: basta uno sguardo, una battuta, un accenno, per suscitare sorrisi, emozioni e lacrime. Da questo punto di vista, Avengers: Endgame non è un film, è un concentrato di sensazioni che non allenta mai la presa, un'esperienza emotiva che non ha eguali nella cinematografia degli ultimi anni. Merito ai Marvel Studios per aver saputo pianificare e realizzare tutto questo. Ripetere l'esperimento sarà difficile, ma noi moriamo dalla voglia di vederli provare ancora.

Voto ☆☆☆☆☆ 

Avengers: Endgame, analisi del finale: il Marvel Cinematic Universe è morto, lunga vita al MCU!

Le sorprese (vere) arrivano da dove non te lo aspetti (Valentina D'Amico)

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Avengers: Endgame, Jeremy Renner con il look da "Ronin"

Per dare una degna conclusione alla infinity Saga, i Marvel Studios sparano i fuochi d'artificio senza tradire se stessi. Avengers: Endgame ha tutti i pregi e di difetti delle precedenti pellicole Marvel. Assicurato lo spettacolo, deluse (in parte) le aspettative di chi sognava un film che approfondisse adeguatamente i personaggi. Il disegno di Marvel è chiaro, l'intento è quello di lasciare spazio a quegli eroi che non vedremo più mettendo in secondo piano i nuovi arrivi, in particolare Captain Marvel, su cui si era concentrata l'attenzione nella campagna promozionale. Al film avrebbe fatto sicuramente bene una visione più libera da tutte le teorie circolate per mesi su internet. Dai dai, un po' di svolte narrative sono state indovinate, ma il finale è talmente potente a livello visivo ed emotivo da mettere in secondo piano l'effetto sorpresa. Zoppica un po' di più la prima parte che in alcuni punti soffre di una lentezza eccessiva. Se la durata di tre ore è necessaria per dipanare tutte le storie aperte, si percepisce qualche squilibrio a livello di ritmo. Di fronte alla svolta decisamente drammatica riservata ad alcuni personaggi, Thor e Hulk rappresentano la vera sorpresa del film visto che continuano a conservare quella verve comica infusa da Taika Waititi in Thor: Ragnarok. Questo contrasto, che sulla carta potrebbe stonare, funziona e Thor in particolare rappresenta la vera boccata d'aria nel film, insieme a un paio di gustose battute messe in bocca a Tony Stark e all'insospettabile Nebula. Il premio per il personaggio più cool va al team di Black Panther in toto, ogni volta che appaiono sono i più eleganti, i più atletici e i più promettenti per il futuro. Wakanda forever!

Voto ☆☆☆ ½ 

Il degno, gran finale (Maurizio Ermisino)

Avengers: Endgame è il film che chiude la saga degli Avengers. Ed è come se si chiudesse una serie, fatta però da decine di film da due ore o più, una serie durata undici anni. Avengers: Endgame è il degno finale di un'opera che ci ha accompagnato per tutto questo tempo, ed è un finale tragico, commovente, catartico. È un'opera che in questi anni si è evoluta, passando dal primo, ingenuo Avengers, che era un All Star Game di supereroi e poco più, a un racconto complesso e sfaccettato, I toni dark che ricoprivano d'ombra Avengers: Infinity War tornano anche all'inizio di Endgame, per poi lasciare il passo a toni più leggeri e ritornare nel finale. Avengers: Endgame è tre film in uno: il primo è quasi un film drammatico sull'elaborazione del lutto, il secondo è una sorta di spy-story con travestimenti e ironia, il terzo è il grande finale, quello che ci si aspetta da un film degli Avengers, i supereroi in azione, ma con un senso di ineluttabilità che raramente avevamo trovato in un cinecomic. A qualcuno non piacerà come vengono disegnati Hulk e Thor, e a molti piaceranno i riferimenti a Ritorno al futuro e Terminator.

Voto ☆☆☆☆ 

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Avengers: Endgame, una scena con Scarlett Johansson

Quel Ti Amo 3000 che diventa parte di noi (Chiara Nicoletti)

Tante, fantasiose ed apparentemente esaurienti erano state le teorie dei fan su come i nostri "supereroi" avrebbero potuto rimediare alla perdita dei loro cari causata dallo schiocco dimezza umanità delle dita di Thanos ma la sorpresa, con Endgame è arrivata lo stesso. Per diventare memorabile ed epico un film deve poter essere imprevedibile nella sua prevedibilità, colpire allo stomaco per il suo carico di emotività e riuscire a farci ridere appena dopo aver pianto. I fratelli Russo hanno preso alla lettera questi comandamenti e realizzato un capitolo finale, un epilogo che alle battaglie quasi mitologiche sul campo alterna umorismo all'umanità di questi supereroi con tutte le loro fragilità ed il loro venire a patti con se stessi. Avengers: Endgame non fa che rievocare scene e situazioni da film del passato? Può darsi ma importa quel che accade durante il viaggio, non la meta. Qual è il segreto di queste tre ore di primordiali emozioni? Endgame si dedica ai suoi personaggi ed alle loro personalità e particolarità. Quel Ti Amo 3000 riecheggia nella testa come se fossimo Tony Stark, sua moglie, sua figlia, salutiamo nostra madre per l'ultima volta, balliamo un lento con il nostro grande amore e abbracciamo la nostra adolescenza e il nostro migliore amico. Si, Io sono Groot, Noi siamo Groot.

Voto ☆☆☆☆ ½ 

Un epilogo spettacolare per una storia emozionante (Beatrice Pagan)

Scrivere la parola fine nella storia di personaggi iconici e amati da milioni di fan non è mai semplice e i fratelli Russo sono riusciti a trovare l'equilibrio tra spettacolarità, azione, emozioni e situazioni politically correct in grado di soddisfare gli spettatori. Ogni personaggio, anche le new entry nel MCU, ha il suo spazio (seppur limitato) e il nuovo capitolo della battaglia contro Thanos sfiora in modo non pedante tematiche importanti come il lutto, i sensi di colpa e il sacrificio. Avengers: Endgame si propone come un perfetto blockbuster confezionato sfruttando al meglio le nuove tecnologie e al tempo stesso rimane fermamente ancorato a ciò che ha regalato il successo alla Marvel: le storie di esseri umani imperfetti, vulnerabili e spesso outsider che fanno emergere il proprio lato eroico per salvare non se stessi, ma l'intera umanità. Tecnicamente ineccepibile, il film dà il meglio quando pone i supereroi di fronte alle scelte personali, confezionando un epilogo che conferma come il cuore di questo universo sia destinato a battere a lungo.

Voto ☆☆☆☆ ½ 

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Avengers: Endgame, Rocket in una scena

Avengers: Endgame, un doloroso ma fondamentale saluto (Erika Sciamanna)

Coinvolgente, intenso, visivamente appagante, Avengers: Endgame è un film che picchia duro i sentimenti dello spettatore finché non lo lascia, provato e in lacrime, a fissare i titoli di coda perso in uno stretto sedile del cinema. Degna conclusione di un ciclo di ben 22 film che ci ha accompagnato per più di un decennio, Endgame non è la pellicola perfetta, ma di sicuro è la conclusione di cui avevamo bisogno, è un viaggio di andata e ritorno nei nostri ricordi, un saluto struggente ma necessario ad una fase del Marvel Cinematic Universe che nel bene e nel male ha cambiato il modo di fare Cinecomic. Ma non è solo questo, è un abbraccio virtuale a tutti coloro che hanno seguito con passione le vicende dei noti supereroi, un saluto caloroso, quasi affettuoso ai fan di questo universo in espansione, che non dimenticano le origini ma guardano al futuro verso nuove sfide. E' un piacere perdersi nella trama, cedere alla meraviglia degli spettacolari combattimenti, versare più di qualche lacrima durante le scene emotivamente più forti perdendosi in questo lungo saluto che è sì un tributo a quello che è stato, ma è sopratutto una spinta verso il futuro.

Voto ☆☆☆☆ ½

La degna conclusione di un'avventura durata dieci anni (Carlotta Deiana)

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Avengers: Endgame, Captain America in lacrime

Riuscire a riassumere in poche righe quanto Avengers: Endgame, capitolo conclusivo della saga Marvel dedicata agli Avengers, ci abbia colpito, emozionato e commosso nel profondo è veramente difficile. All'uscita dal cinema mai ci saremmo immaginati di essere così completamente soddisfatti dalla conclusione di quest'avventura durata un decennio, che riesce a chiudere perfettamente il cerchio apertosi nel 2008 con le prime strepitose incursioni aeree di Iron Man, atipico eroe che mai avremmo pensato si sarebbe conquistato un posto così grande nei nostri cuori. Ogni personaggio conosciuto nella saga viene inserito in questo film, costruito alla perfezione per dare lo spazio necessario anche ai più marginali di loro ma che hanno comunque contribuito a fare del MCU un'esperienza, sia dal punto visivo che emotivo, incredibile per ogni spettatore. Avengers: Endgame è infatti qualcosa di unico ed irripetibile, esemplificazione perfetta dell'enorme lavoro di pianificazione e sviluppo portati avanti dai Marvel Studios nel corso degli anni. I prossimi film, quelli che riapriranno la saga con nuovi eroi e nuovi villains, saranno all'altezza di questo film e dei suoi predecessori? Di questo non ne siamo sicuri, ma di certo noi non vediamo l'ora di ricominciare l'avventura.

Voto ☆☆☆☆ ½

Avengers: Endgame, 5 cose che potreste non aver notato

Padri e figli nello spettacolare 'finale di partita' dell'universo Marvel (Stefano Lo Verme)

Il dramma e la leggerezza, l'ironia e la commozione, lo spettacolo e i sentimenti: nell'arco di tre ore, Avengers: Endgame riesce nell'impresa di racchiudere le diverse anime di questi primi undici anni del Marvel Cinematic Universe all'interno del film narrativamente più complesso e ambizioso della saga degli Avengers. Un film che, di tale saga, esprime in maniera emblematica tratti distintivi e punti di forza, in un racconto corale magari non sempre calibrato al millimetro, ma senz'altro efficace nel ripercorrere le radici dei personaggi attraverso l'espediente dei viaggi nel tempo e capace, nei momenti più 'pacati' e introspettivi, di regalarci alcune fra le scene più memorabili nella storia della Marvel... una su tutte, un dialogo padre/figlio che, nella sua semplicità, risulta decisamente toccante e anticipa l'ineluttabile "passaggio di testimone" fra gli eroi dell'universo Marvel.

Voto ☆☆☆ ½

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Avengers: Endgame, Karen Gillan e Robert Downey Jr. in una scena

Un traguardo maestoso (Alessia Starace)

C'è sicuramente il fatto che siamo di fronte a uno dei film più attesi di tutti i tempi: la poderosa conclusione di un ciclo durato lustri, interpretato da grandi attori, e dal successo commerciale inaudito. C'è il fatto che di fronte a un predecessore dal fascino e dalla tensione drammatica di Infinity War questo capitolo conclusivo appare un po' più scontato, un epilogo quasi di ordinaria amministrazione; ma c'è anche il fatto che un film che rivisita il suo stesso immaginario, non annoia un secondo e regala momenti indimenticabili resta un'impresa incredibile. Avengers proteggeteci ancora.

Voto ☆☆☆ ½