Avengers: Endgame

2019, Azione

Avengers: Endgame, il nostro commento al trailer ufficiale: azione e dramma, a qualunque costo

Avengers: Endgame: il nostro commento al secondo trailer ufficiale del film Marvel.

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Manca poco più di un mese all'uscita di Avengers: Endgame, il ventiduesimo film del Marvel Cinematic Universe di cui oggi è stato diffuso il nuovo trailer. Il film è il capitolo finale della Fase Tre e, in senso più vasto, di una prima parte estesa del piano a lungo termine concepito più di dieci anni fa dal produttore Kevin Feige. Un film molto atteso, poiché i nostri eroi devono fare i conti con le conseguenze delle azioni di Thanos, il quale si è servito delle Gemme dell'Infinito per eliminare metà delle forme di vita in tutto l'universo. Già nei mesi scorsi Feige aveva dichiarato che il marketing del nuovo lungometraggio sarebbe stato insolito, per ovvi motivi strategici: prima dell'uscita non vedremo nulla al di fuori dei primi trenta minuti del film, all'incirca, e salvo flashback (come nello spot del Super Bowl) non vedremo nessuno dei personaggi ufficialmente morti un anno fa (questo anche sul nuovo poster ufficiale, che riporta solo i nomi di attori che interpretano eroi - o cattivi - vivi e vegeti). Una tendenza confermata proprio nelle ultime ore, e ne parliamo di seguito nel nostro commento al nuovo trailer di Avengers: Endgame.

Ritornare indietro

La teoria più gettonata sul contenuto di Avengers 4 prevede qualche sorta di viaggio nel tempo, in base ad alcune foto scattate sul set e la menzione, nel mid-credits di Ant-Man and the Wasp, di "vortici temporali" all'interno del Regno Quantico. Il trailer di Avengers: Endgame non conferma nulla in tal senso (o quasi), ma l'idea di tornare indietro è presente comunque a livello iconografico: iniziamo infatti con un flashback, in bianco e nero, tratto dal primo Iron Man, che si ricollega alla voce narrante di Tony Stark mentre registra il messaggio d'addio per l'amata Pepper (la cui presenza nel film è confermata dai credits sul poster). "È come se fossero passati mille anni da quando uscii da quella caverna, diventai Iron Man e mi resi conto di amarti", dice Stark, visibilmente rassegnato a una sorte in apparenza ineluttabile (e quando parla del suo amore per Pepper vediamo il primo reattore che lui aveva nel petto, con la scritta "La prova che Tony Stark ha un cuore"). E la rassegnazione è presente anche nella sua ultima frase, accompagnata da un accenno malinconico del tema musicale degli Avengers e dall'immagine di lui, bloccato nello spazio: "So che ti avevo detto che non ci sarebbero più state sorprese, ma speravo di riuscire a fartene ancora una."

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Flashback anche per Steve Rogers e Thor, una sorta di trinità che suggerisce ciò che già immaginavamo da tempo: in un modo o nell'altro, questo sarà - fino a nuovo ordine, soprattutto per Chris Hemsworth che si è dichiarato disposto a tornare nelle circostanze giuste - l'ultimo film in cui vedremo i tre Vendicatori principali della formazione originale, le prime tre superstar del MCU. Le scene di Rogers sono inizialmente commentate dalla voce di Peggy Carter (di cui rivediamo anche il funerale), per l'esattezza ciò che lei disse a Steve in Captain America: The Winter Soldier: "Il mondo è cambiato, e non possiamo tornare indietro. Possiamo solo fare del nostro meglio, e a volte il meglio è ricominciare da capo." Thor invece afferma di aver visto morire tante persone, e Steve commenta: "Dico a tutti che dovrebbero voltare pagina. Alcuni lo fanno." Aggiunge, con un sorriso: "Ma noi no." Il momento in questione, un dialogo con Natasha Romanoff, indica un salto temporale tra l'inizio del film e ciò che faranno per annullare le azioni di Thanos, a giudicare dai capelli di lei.

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Un mondo vuoto

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"Se anche ci fosse una piccola possibilità, dobbiamo provarci, per tutti coloro che non si trovano in questa stanza." Questa frase di Romanoff si applica non solo agli Avengers caduti durante la battaglia di Wakanda e su Titano, ma anche ad altri: non a caso in quei momenti vediamo spesso Clint Barton, la cui famiglia è presumibilmente scomparsa a causa di Thanos, o Scott Lang che osserva un palo della luce con affissi manifesti sulle persone di cui si sono perse le tracce (probabilmente è questo a spingerlo a contattare Rogers). L'uomo che fu Captain America, e torna ad esserlo per questa ultima missione, risponde: "Lo faremo. A qualunque costo." Mentre lo dice, vediamo in azione gli altri eroi rimasti: Rocket, War Machine e Nebula. "A qualunque costo" diventa il vero e proprio mantra del trailer di Avengers: Endgame, ripetuto da altre tre persone: Clint, Natasha e, per finire, Stark, con tanto di primo piano. Il fatto che sia l'ultimo a dirlo è forse un indizio circa il suo destino nel film?

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Avengers, assemble!

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L'avevamo già intravista nello spot del Super Bowl, ora la vediamo in tutto il suo splendore: la sequenza in cui gli Avengers, con addosso apposite tute, si preparano per rimettere a posto l'universo. La squadra non è però al completo: a meno che non ci sia stata una modifica apposta per il trailer, il gruppo che si avventurerà (presumibilmente) nel Regno Quantico non include Bruce Banner (in realtà non si vedono neanche Rocket e Thor, ma questo perché sono tutti inquadrati dalla vita in su e il dio del tuono è appena fuori campo). Presumibilmente lo scienziato sarà incaricato di sorvegliare il macchinario usato per il viaggio, come faceva Hank Pym in precedenza, oppure è stato omesso digitalmente per motivi che riguardano l'evoluzione di Hulk...

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E alla fine arriva Carol...

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Con l'uscita di Captain Marvel nelle sale, era inevitabile che il nuovo trailer di Avengers: Endgame includesse Carol Danvers, la cui presenza era già stata suggerita nel mid-credits del suo film personale (a proposito, qui potete leggere la nostra recensione di Captain Marvel) E come per Scott Lang nel primo filmato promozionale, il suo ruolo in sede di marketing è quello del sollievo comico, al fianco di Thor, per sdrammatizzare dopo due minuti di serietà assoluta. Per l'esattezza, l'asgardiano e la guerriera mezza umana mezza Kree si fissano, in silenzio, mentre lui convoca Stormbreaker come faceva con Mjolnir. Lei resta impassibile, anche quando il martello sta per finire in mano a Thor, il quale quindi sorride e afferma: "Questa qua mi piace." Saranno il nuovo team-up cosmico nella lotta contro Thanos? La risposta tra poche settimane...

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