Un poliziotto guidato da un ottimismo travolgente, un'iconica Ford Mustang degli anni '60 carica di misteri e un compagno a quattro zampe con cui confrontarsi ogni giorno: Marco Bocci torna sul piccolo schermo per vestire i panni di Alex Bravo, il carismatico protagonista della nuova fiction di Canale 5.
Gli elementi sembrano esserci tutti per conquistare il pubblico anche in un panorama televisivo così affollato. Anche perché lo scenario attuale è dominato da cupi thriller e atmosfere noir, mentre la serie con Bocci e il suo compagno a quattro zampe è ambientata nella cornice solare di Senigallia e promette di regalarci una boccata d'aria fresca all'insegna delle good vibes. Ce lo ha anticipato lo stesso Marco Bocci in occasione dell'Italian Global Series dello scorso anno, raccontandoci la genesi di questo personaggio imprevedibile, l'inaspettata intesa nata sul set con il cane Byron e il fascino di un'auto d'epoca che custodisce le chiavi del suo passato.
Un personaggio fuori dagli schemi: "L'ottimismo di fronte a tutto"
Cominciamo da lui, dal protagonista. Chi è l'Alex Bravo, poliziotto a modo suo di Marco Bocci? Perché ha voluto dar vita a questo personaggio? "Guarda, ho voluto interpretarlo perché mi divertiva" ci ha detto entusiasta, "è un personaggio che ha un approccio alla vita basato sul vivere il presente, ogni attimo, ogni momento, e in maniera estremamente diversa. Riesce a essere estremamente serio, pesante, persino drammatico, ma in un istante cambia umore e diventa la persona più simpatica. Sembra quasi schizofrenico, per assurdo, ma 'schizofrenico' nel buon umore! È pieno di speranza, energia positiva, allegria e ottimismo di fronte a ogni cosa. In questo momento, mettere in scena e poter interpretare un personaggio del genere era molto stimolante."
I veri co-protagonisti: il cane Byron e il mistero della Mustang anni '60
A Riccione l'abbiamo visto arrivare sul tappeto rosso accompagnato da un'auto e un cane. Qual è il rapporto del suo personaggio con entrambi? "Ha un rapporto speciale: tratta sia la macchina che il cane come se fossero esseri umani! È un personaggio estremamente passionale e umano, che tende ad umanizzare ogni cosa. È un single accanito, quindi il suo cane è a tutti gli effetti il suo convivente: ci parla, si confronta, si fa compagnia. La sua macchina, invece, è un ricordo del passato che si porta dietro..." E l'auto arriva in un secondo momento? Come è costruita questa dinamica legata al passato? "Si scoprirà piano piano. È un po' un mistero come un poliziotto possa permettersi una vettura del genere: una Mustang originale degli anni '60, che richiede cure e manutenzione. Man mano che scopriamo la sua auto, scopriamo anche il suo passato."
Marco Bocci per Alex Bravo ha accettato la sfida di dividere la scena con un compagno a quattro zampe, laddove si sa che non si dovrebbe mai lavorare con cani e bambini. Come è stato questo rapporto? "Noi abbiamo fatto il mix completo! In realtà mi era già capitato di lavorare con animali, ma mai con un cane come vero co-protagonista. Qui abbiamo avuto a che fare con un attore eccezionale: Byron si è affezionato a me fin dal primo momento. Rispondeva ai miei comandi, ma è proprio un cane speciale: ci parli normalmente e lui capisce tutto, anche senza il comando classico da addestramento. Per assurdo è stato facilissimo, un'eccezione alla regola."
Senigallia e le "good vibes": perché Alex Bravo rompe con i soliti thriller
Un'auto, un cane e una splendida location italiana. Cosa deve aspettarsi il pubblico da Alex Bravo? "È una serie con una componente drama importante, ma raccontata con grande leggerezza e ottimismo. Il pubblico può aspettarsi di ritrovare i rapporti veri della vita: la famiglia, gli amici, le persone che diamo per scontate. È una serie in cui ci si immedesima facilmente e che, al tempo stesso, ti rilassa. Oggi siamo abituati a thriller, noir e storie molto cupe, invece qui l'ambientazione di Senigallia trasmette good vibes, ti fa sentire quasi in vacanza." E continua il nuovo approccio delle fiction nostrane nel veicolare zone diverse della nostra penisola, caratterizzando le storie in modo molto puntuale e coinvolgente per gli spettatori.
Da spettatore: cosa guarda Marco Bocci a casa?
E soffermandoci su questo, ci chiediamo come sia il Marco Bocci spettatore. Cosa ama guardare? Quali sono le ultime cose che lo hanno colpito? "Da spettatore sono 'schizofrenico' e molto pretenzioso" ci ha detto con un pizzico di autocritica che non guasta, "una serie mi deve colpire subito. Tra le ultime cose che ho visto e recuperato, mi ha impressionato il documentario su Travis Scott e il disastro di Astroworld, mentre sul fronte serie TV ho amato Bad Sisters su Apple TV: un vero e proprio gioiellino." E non ci sorprendiamo che si citi una produzione di casa Apple, che ricorre spesso quando interroghiamo i nostri interlocutori sulle loro preferenze.