Tinto Brass su Quentin Tarantino: "Lui è bravo, ma il cinema di oggi non mi piace"

Tinto Brass parla di Quentin Tarantino e racconta di quando il regista di Pulp Fiction è andato a trovarlo: 'Si è fatto proiettare uno dei miei film'.

NOTIZIA di 03/03/2020

Tinto Brass alla fine salva solo Quentin Tarantino. Il cinema contemporaneo lo annoia, confessa il regista de La Chiave a Il Messangero, che tuttavia non nasconde la sua ammirazione per il collega americano.

Le strade di Tinto Brass e Quentin Tarantino erano destinate ad intrecciarsi. Il regista americano, amante dei B-movie di casa nostra, e il maestro dell'erotismo made in Italy, infatti si sono incontrati a Torcello, a casa del regista di Miranda. Brass lo ha raccontato in un'intervista a Il Messaggero nella quale parla, senza grande entusiasmo, del cinema attuale facendo un'eccezione per il suo collega di oltreoceano.

Stefania Sandrelli posa per Frank Finlay in una scena de La chiave
Stefania Sandrelli posa per Frank Finlay in una scena de La chiave

Il cinema di oggi a Tinto Brass non piace e non vede molti film perché "Raramente trovo cose interessanti". Poi parlando di Tarantino racconta: "Quentin è bravo, una volta venne a trovarmi a Torcello, abbiamo mangiato insieme, poi è andato a farsi un giro in barca". Ma il regista di Pulp Fiction non poteva andare via a mani vuote "Quando è tornato si è fatto proiettare Col cuore in gola, una visione privata".
Il film del 1969 con Jean-Louis Trintignant è l'unica sua pellicola che la critica ha apprezzato "Ora parlano meglio di me - dice Tinto - All'epoca di Col cuore in gola un famoso critico francese scrisse: 'Il nipotino di Orson Welles diventerà un grande'. Ma fu l'ultimo mio film amato dalla critica".

Tinto Brass manca da tempo dietro la macchina da presa: quando le sue condizioni di salute glielo permettono cerca di partecipare alle numerose mostre dedicate ai suoi lavori e non esclude di realizzare Ziva, la pellicola che da anni è il suo sogno nel cassetto.