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They/Them ha trasformato la terapia di conversione in una delle scene più agghiaccianti dell'anno

Parlando del suo film They/Them, John Logan ha raccontato le origini da cui ha tratto la sua narrazione, raccontando qualcosa in più su una delle scene più agghiaccianti della pellicola.

They/Them ha trasformato la terapia di conversione in una delle scene più agghiaccianti dell'anno

Presentato in anteprima su Peacock all'inizio dell'anno, They/Them, il nuovo film horror di John Logan, ha attinto direttamente da uno degli aspetti più atroci della nostra storia recente, la cosiddetta terapia di conversione, per costruire una delle scene più spaventose di quest'anno.

Per chi non lo sapesse quando si parla di terapia di conversione si intende definire quel genere di terapie cui negli anni sono stati sottoposti migliaia di adolescenti e adulti LGBTQ che hanno cercato di cambiare il loro orientamento sessuale,e l'utilizzo di alcuni metodi emotivamente e fisicamente traumatizzanti, includendo trattamenti con elettroshock, ipnosi e altre trovate sulla stessa scia. Partendo proprio da tutto ciò Jason Logan, dimostrando la sua totale avversità nei conforti di queste pratiche, ha deciso di costruirci sopra il suo film They/Them.

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They/Them tratta la storia di un gruppo di adolescenti LGBTQ che vengono portati in un campo di conversione, scoprendo ben presto quali crudeltà si nascondono dietro alle apparenze del posto. In una delle scene più spaventose dell'intera pellicola vediamo uno dei protagonisti che viene portato dal proprietario del campo, Owen Whistler (Kevin Bacon), in una cabina per poi essere forzosamente sottoposto a un atroce trattamento di elettroshock che attinge pienamente da una famosa scena di Arancia Meccanica.

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They/Them: una scena corale

Parlando con Yahoo Entertainment il regista di They/Them ha sottolineato che il brutto di quella scena non è tanto connesso con quello che accade, ma con tutte le implicazioni reali che un trattamento del genere ha avuto sulla vita di coloro che l'hanno vissuto per davvero: "Una delle cose che ho fatto è stata quella di parlare con ragazzi che erano passati sul serio attraverso la terapia di conversione, facendomi raccontare le loro storie. Quello che ho imparato è che sono soggetti a brutalità fisica - a cose tipo marce forzate, privazione del cibo, privazione del sonno e aggressioni psicologiche - in cui l'identità viene messa in discussione, dapprima forse delicatamente e poi più severamente. Quindi l'idea di disagio fisico è sicuramente parte integrante della cosiddetta esperienza del campo di conversione, e ho pensato che non sarebbe autentico non rappresentarlo".

Pur sottolineando che la brutalità della scena presente in They/Them è ampliata dalla dimensione horror della pellicola, il regista ha comunque specificato che: "Non è molto al di là delle cose che ho sentito dire che stanno realmente accadendo, il che è agghiacciante. Ma una delle cose che facciamo nel cinema, e in particolare nei film dell'orrore, è quella di provocare. Provochiamo idee".