Taika Waititi attacca i critici dopo il flop di Klara e il sole: "Irrilevanti, obsoleti"

Il regista di Jojo Rabbit e Thor: Ragnarok ha scelto di rispondere a modo suo, prendendo di mira chi recensisce il lavoro degli altri e rivendicando un rapporto diretto con il pubblico.

Un ritratto di Taika Waititi

Il regista premio Oscar non ha preso bene le recensioni negative del suo ultimo film, Klara e il sole, adattamento del romanzo di Kazuo Ishiguro con Jenna Ortega e Amy Adams. Dopo un debutto deludente al botteghino e un punteggio del 26% su Rotten Tomatoes, Taika Waititi ha affidato a Instagram una replica decisamente tagliente.

Taika Waititi contro i critici: "Irrilevanti, fuori dal mondo, obsoleti"

Taika Waititi non sembra intenzionato a lasciarsi condizionare dalle stroncature di Klara e il Sole. Il suo nuovo film, arrivato nelle sale il 23 ottobre, ha raccolto giudizi tutt'altro che entusiasti dalla critica e risultati commerciali molto lontani dalle aspettative.

Il 31 ottobre, attraverso una storia pubblicata su Instagram, Waititi ha condiviso un'immagine che metteva a confronto i due giudizi raccolti dal film: da una parte il 26% assegnato dai critici su Rotten Tomatoes, dall'altra un più incoraggiante 78% da parte degli spettatori. Una differenza che il cineasta ha utilizzato per liquidare senza troppi complimenti le recensioni negative. "Non leggo una recensione di qualcosa che riguardi me o i miei colleghi da quasi quindici anni. Ma ascolto le persone", ha scritto il regista nel suo intervento.

Poi è arrivata la stoccata vera e propria, con un riferimento anche al periodo di Halloween. Waititi ha invitato a rivolgere un pensiero a quelle che ha descritto come "anime tristi e smarrite, incapaci di realizzare il sogno di diventare artisti e che quindi si sono accontentate, diventando critici". Non è mancata neppure una frecciata a chi aveva stroncato in passato Jojo Rabbit, il film che gli è valso l'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale.

La conclusione del messaggio è stata ancora più esplicita: "Irrilevanti. Fuori dal mondo. Obsoleti. Nel cestino". Una presa di posizione accompagnata da emoji ironiche, che non lascia molti dubbi su quanto il regista abbia apprezzato l'accoglienza riservata alla sua ultima opera.

C'è però una precisazione interessante: Jojo Rabbit, citato da Waititi come esempio di film maltrattato dalla critica, ha attualmente un punteggio dell'81% su Rotten Tomatoes, oltre a un 94% di gradimento da parte del pubblico. Un risultato decisamente diverso da quello di Klara and the Sun, che al momento rappresenta il peggior punteggio mai ottenuto da un suo film sul sito.

Klara e il sole, il film con Jenna Ortega non convince al botteghino

Le difficoltà dell'adattamento non si fermano alle recensioni. Il film, interpretato da Jenna Ortega e Amy Adams, ha incassato appena 720.000 dollari nel fine settimana di debutto, distribuito in 880 cinema. Nel secondo weekend gli incassi sono scesi ulteriormente, fermandosi a 145.000 dollari. Il totale domestico riportato è di circa 1,1 milioni di dollari, a fronte di un budget stimato in 20 milioni.

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Uno scatto di Taika Waititi

Sony avrebbe inoltre ridimensionato la distribuzione nelle sale, già limitata inizialmente. Un percorso commerciale complicato per un progetto che poteva contare su un cast di richiamo e sulla notorietà del romanzo originale.

Anche Jenna Ortega ha spiegato di preferire tenersi alla larga dalle recensioni. In una recente intervista a Vogue, l'attrice ha raccontato di non leggere i giudizi sui propri film, perché farlo potrebbe "mandarmi in una specie di psicosi". Ha aggiunto di non voler controllare neppure troppo da vicino gli incassi, anche quando il suo team le comunica i risultati: "Non voglio che diventi una questione di numeri".

Tratto dal romanzo distopico pubblicato nel 2021 da Kazuo Ishiguro, Klara e il sole racconta la storia di Klara, un'androide acquistata per diventare la compagna di Josie, un'adolescente gravemente malata. La famiglia della ragazza porta già il peso della perdita della figlia maggiore, e la nuova presenza artificiale si ritrova progressivamente coinvolta nelle dinamiche emotive della casa.

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Il passaggio dal libro allo schermo ha rappresentato una sfida particolare per Taika Waititi, soprattutto per quanto riguarda il tono. In un'intervista a Variety Australia, il regista aveva spiegato di voler conservare la delicatezza dell'opera di Ishiguro senza rinunciare alla propria sensibilità comica. "Il libro non è divertente. Ci sono alcuni momenti umoristici, soprattutto nel modo in cui Klara interpreta male certe cose o osserva il mondo. Volevo portare il mio tono abituale nel film, senza però alterare troppo l'atmosfera complessiva del romanzo, perché è un libro davvero bellissimo", aveva raccontato.

Waititi aveva descritto la storia come una narrazione lenta, nella quale apparentemente accade poco, mentre sotto la superficie si accumulano emozioni e significati. Una scelta stilistica che, almeno stando alle reazioni della critica e ai primi risultati al botteghino, non ha trovato il consenso sperato. Il regista, dal canto suo, sembra aver già deciso a quali giudizi dare ascolto. E non sono quelli dei recensori.

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